CAPIRE I MERCATI e la Crisi Finanziaria

La crisi che stiamo vivendo non ha precedenti nell’era moderna e sempre più persone cercano di capire i mercati per evidenziare quali sono i motivi che hanno portato il mondo all’attuale situazione, molto spesso senza giungere ad una conclusione.

I seguenti articoli (se letti in sequenza dal primo all’ultimo) cercano di ripercorrere la nascita del sistema economico mondiale e finanziario fino ad arrivare ai nostri giorni per dare una spiegazione sia tecnica ma anche molto pratica sulle motivazioni della crisi che stiamo vivendo, spiegando il funzionamento del sistema finanziario globale.

Come funziona il capitalismo e come si sviluppano le crisi sui mercati
Molto spesso, dopo la crisi che ha travolto il capitalismo mondiale nel 2008, da molte persone si sente pronunciare la frase “ma perché è venuta questa crisi?” e quando le conoscenze non permettono di formulare una risposta, prevale l’idea del sistema pilotato da qualche potere supremo che vuole impoverire tutto il mondo e dove prendono spunto tutti i movimenti populisti per attrarre consensi politici.
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La decisiva influenza delle banche centrali sull’andamento dei mercati
Abbiamo visto in precedenza come funzionano i mercati e perché nel corso della storia si sono sviluppate forti recessioni, ma questo non è sufficiente per capire e comprendere la complessità del sistema attuale. Inizialmente il sistema si basava solo ed esclusivamente sul gold standard (una parte delle banconote emesse erano convertibili in oro) e sulla riserva frazionaria (le banche erano costrette a mantenere una parte di riserve in oro per onorare le richieste dei clienti di convertibilità delle banconote in oro).
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Come funziona il quantitative easing e la sua  influenza sui mercati
Il quantitative easing (qe) non è altro che l’immissione di moneta creata dal nulla che una banca centrale effettua sul mercato. Detto in questo modo sembra una frase fine a se stessa o potrebbe anche sembrare la panacea di tutti i mali, ma per capire il reale funzionamento bisogna approfondire cosa fa una banca centrale e come funziona il mercato.
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Sistema Italia
L’italia ha vissuto il suo momento di maggior splendore dal dopoguerra fino ad inizio anni 70. Nel periodo del miracolo italiano il nostro paese ha visto uno sviluppo senza precedenti chiamato storicamente “miracolo italiano” dove il pil cresceva oltre il 5% annuo con un’inflazione relativamente bassa (in media inferiore al 5%) e un debito pubblico contenuto inferiore al 50% del pil.
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Cosa stà succedendo sui mercati europei
Sostenere che tutto il nostro continente sia in crisi non è corretto vista la differenza abbastanza netta tra paesi del sud europa e del nord, inoltre (tralasciando l’inghilterra e la sterlina) molti paesi facenti parte la moneta unica stanno crescendo in linea con molte altre potenze mondiali (germania, olanda, finlandia, irlanda, austria, ecc) quindi se la teoria del problema euro avesse un riscontro non si riesce a capire come questi paesi possano crescere.
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Cos’è successo ai titoli di stato nel 2011
I problemi sul mercato europeo (o meglio dei paesi del sud europa) sono dovuti agli squilibri della spesa pubblica dei paesi stessi, questi problemi sono sul tavolo da decenni ma possiamo dire che sono rimasti in incubazione visto che la crescita mondiale riusciva a mascherarli ma la crisi americana dei mutui subprime che si è propagata su tutti i mercati finanziari ha messo in evidenza questi problemi.
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BCE: unico baluardo contro il fallimento dell’Europa
Di tutta la crisi europea la sola cosa certa è che i paesi mediterranei si sono salvati solo ed esclusivamente per merito della banca centrale europea. Lo stesso discorso che andremo ad espletare sarebbe valido anche se non ci fosse l’euro, in quel caso le singole banche centrali dei paesi sarebbero state le uniche istituzioni in grado di salvare gli stati del sud europa da un fallimento certo,
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La speculazione finanziaria sul ritorno alle valute nazionali
“Torniamo alla lira” ormai è diventato uno spot elettorale che crea consenso per il semplice motivo che molte persone quando vedono le cose non funzionare premono per cambiare, senza verificare se il cambiamento possa portare benefici o peggiorare la situazione, l’importante è rimescolare le carte.
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Lo scenario finanziario dell’uscita dall’euro e del ritorno alla lira
Cerchiamo di delineare uno scenario economico finanziario sul possibile ritorno alla lira e alle valute nazionali in europa.
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Draghi trasforma la BCE in una banca centrale e da il via al quantitative easing
Il 22 gennaio 2015 in ogni caso entrerà nella storia europea perché è il giorno in cui Mario Draghi è riuscito a trasformare la bce in una vera e propria banca centrale, cosa presente in ogni stato del globo e mancante nella sola unione europea.
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Investire seguendo banche centrali e politica monetaria 
Dopo la crisi dei mutui subprime del 2008, con il conseguente fallimento della lehman brothers e il rischio collasso del sistema capitalista americano e mondiale da cui è derivata anche la crisi europea, stà nascendo una nuova professione tra gli investitori e cioè l’esperto in banche centrali e politica monetaria.
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Situazione economica degli Stati Uniti
Su tutti i quotidiani finanziari dal 2009 in poi, cioè dall’inizio del quantitative easing della federal reserve, seguìto da tutte le altre banche centrali mondiali (e da poco tempo anche dalla bce), si osannano le politiche espansive delle banche centrali mondiali.
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Differenza del sistema economico in lire e in euro
La tabella seguente evidenzia i tassi di interesse sul debito (dati del ministero del tesoro), cioè il costo dell’indebitamento dello stato italiano nel corso degli anni.
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Perchè quando un paese vuole uscire dall’europa i mercati crollano
Quando l’euro e l’europa nel suo complesso non erano in discussione, cioè dal 1999 quando fu fissato il cambio (nel 2002 entrò in vigore solo la moneta fisica ma la valuta comune e fissa era già presente sui mercati dal 99) fino al 2008 (inizio della crisi globale), il nostro continente conobbe uno dei momenti economici più stabili degli ultimi decenni.
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I paesi a moneta sovrana possono fallire
Da alcuni anni circola questa fantasiosa quanto finanziariamente insensata teoria (per chiunque segua i mercati finanziari a livello quantitativo il concetto è ovvio) per cui i paesi con moneta sovrana non possono fallire (cioè stati che emettono una propria valuta).
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Bomba finanziaria pronta ad esplodere?
Le conseguenze del quantitative easing, ovvero stampare denaro virtuale dal nulla tramite le banche centrali per compare titoli di stato sui mercati, cioè aumentare il debito pubblico degli stati per creare artificiosamente crescita globale nel breve periodo causando forti squilibri nel lungo, ha generato una bomba finanziaria globale.
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CRISI: colpa del mercato, della politica o delle banche centrali?
Da quasi una decina d’anni ci sentiamo ripetere che le banche centrali di tutto il mondo hanno salvato il sistema economico e che il mercato ha fallito, lo sentiamo talmente tanto che ormai lo diamo come dato di fatto certo senza aver mai approfondito l’argomento.
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La fine delle politiche espansive farà scendere o salire i mercati?
Di seguito faremo un’analisi di quello che è successo sui mercati, di quello che si aspettano gli operatori e di quello che potrebbe succedere (che non è così scontato come sembra) e lo dimostreremo con delle avvisaglie già visibili sui mercati.
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La maggior crescita di ricchezza si può avere solo con gli Stati Uniti d’Europa
Se i vari paesi europei invece di guardare il singolo interesse (mai raggiunto da nessuno dei paesi membri, nemmeno dalla germania) avessero fatto una politica comune (debito comune, fisco comune, integrazione politica, ecc ecc) i mercati non avrebbero avuto nessuna possibilità di attaccare quella che era la prima economia globale.
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