Pro e contro dei Bitcoin

Nell’ultimo periodo si parla sempre più insistentemente delle criptovalute virtuali, sopratutto della criptovaluta per eccellenza cioè il bitcoin: vedi grafico in tempo reale.

Dal grafico possiamo vedere che (a fronte di fortissime oscillazioni), in media nel lungo periodo (per ora) il valore dei bitcoin è in continua ascesa (infatti ad oggi i minimi raggiunti dal bitcoin sono sempre maggiori rispetto ai minimi precedenti).

Questo andamento rispetto alle altre valute deriva dalla natura del bitcoin stesso, esso è un algoritmo che genererà nuovi bitcoin per valori già stabiliti in partenza fino a un punto massimo di 21 milioni di bitcoin raggiunti nel 2033.
Successivamente la quota di bitcoin in circolazione nel mondo rimarrà fissa a differenza delle valute a corso legale come euro, dollaro, ecc soggette a riserva frazionaria e manipolabili sia dalle banche centrali sia dal sistema bancario, i quali possono creare nuova moneta in modo illimitato facendone perdere valore aumentando i prezzi cioè creando inflazione (vedi approfondimento) e questo consentirà (teoricamente) ai bitcoin di incrementare costantemente il loro valore sulle altre valute.

il grafico evidenzia la creazione di bitcoin nel tempo che andrà a diminuire fino a terminare, minore saranno le nuove monete create, maggiore sarà il loro valore sul mercato.

Se fosse un normale investimento finanziario legalmente riconosciuto, con queste premesse sarebbe la nuova gallina dalle uova d’oro ma in realtà ci sono alcuni punti da chiarire:

  • ad oggi i bitcoin non sono legalmente riconosciuti in nessuno stato del mondo, non sono illegali ma nemmeno tutelati dalla legge. Questo significa che persone fisiche e giuridiche possono scambiarsi bitcoin in cambio di beni solo se entrambi accettano tale transazione. Tuttavia nessuno è obbligato ad accettare bitcoin (a differenza della valuta legale) e non c’è nessuna tutela in caso di frode, proprio perchè non sono legalmente riconosciuti. Il rischio è quindi quello di avere uno strumento di pagamento non tutelato ne accettato.
  • esistono tantissime piattaforme per trasformare euro, dollari, ecc ecc in bitcoin ma si riscontrano delle problematiche nel passaggio inverso (da bitcoin a euro o dollari) se gli importi iniziano a diventare considerevoli. Le piattaforme consentono di bonificare i guadagni da bitcoin sui conti correnti ma quando le cifre da incassare diventano rilevanti ci sono tantissime segnalazioni di persone che quei soldi non riescono ad ottenerli.
  • con queste premesse si possono effettuare si ingenti guadagni con la compravendita di bitcoin ma si rischia di ottenere guadagni fittizi se poi non si possono ottenere euro reali sul conto corrente e se poche persone e società accettano transazioni direttamente in bitcoin.
  • la differenza con gli investimenti finanziari legalmente riconosciuti è che questi sono tutelati e gestiti da intermediari finanziari e mercati regolamentati (banche e borse valori). Chi vende titoli finanziari sui mercati sa per certo di ottenere denaro liquido sul proprio conto corrente due o tre giorni dopo (in base ai giorni di regolamento del mercato di riferimento) mentre dopo una vendita di bitcoin non c’è nessuna tutela legale di poter ottenere tale valore.
  • per effettuare transazioni finanziarie in bitcoin garantite dalla legge è necessario ricorrere ai derivati (vedi sotto)

Da questo si evince che l’idea dei bitcoin di tutelare il valore della moneta dalla manipolazione delle banche centrali e del sistema bancario è ottima, tuttavia il problema di non avere nessuna tutela legale di ottenere i propri guadagni e di poter utilizzare il bitcoin come sistema di pagamento lo rendono ad oggi un azzardo.

Tuttavia se in futuro fossero accettati dalla maggioranza degli esercenti come sistema di pagamento potrebbero diventare un investimento interessante, ad oggi però si può rischiare di “investire” solo una risibile parte del patrimonio.

STRUMENTI FINANZIARI REGOLAMENTATI PER INVESTIRE IN BITCOIN

In ogni caso esiste la possibilità di investire indirettamente in bitcoin tramite titoli quotati sui mercati regolamentati ed essere così certi di ottenere i guadagni sul proprio conto corrente una volta venduti i titoli stessi (essendo appunto titoli quotati in borsa).

Si tratta di titoli derivati (vedi cosa sono) il cui valore segue (cioè deriva) dalle quotazioni dei bitcoin quindi è un investimento analogo all’acquisto dei bitcoin stessi con il vantaggio che essendo regolamentati le transazioni sono regolate sui mercati finanziari per legge e si ha la certezza di veder riconosciuto il denaro delle compravendite.

Da alcuni anni è disponibile L’ETN bitcoin Tracker One (vedi cosa sono gli ETN) emesso della società XBT Provider, disponibile sul mercato OMX di Stoccolma (vedi titolo) che replica l’andamento del mercato BTC/USD che è il mercato più liquido disponibile per la negoziazione di bitcoin. Il prezzo medio degli scambi più liquidi definisce il prezzo di riferimento del sottostante.
Da poco sono anche disponibili i future sulla criptovaluta (vedi cosa sono i future), il più importante è quotato sul mercato dei derivati CME di Chicago (vedi sito) che consentirà quindi sia di investire a rialzo (acquistando il future) o a ribasso (vendendo il future) sui bitcoin (clicca per analizzare come guadagnare sul ribasso dei bitcoin).


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