Capitalizzazione aziende italiane: classifica per valore di mercato aggiornata

Di seguito la classifica delle aziende italiane più grandi (appartenenti al maggiore indice di borsa italiana FTSE MIB) in base al valore di mercato (aggiornata al 30/09/20). E’ possibile in ogni momento calcolare in tempo reale ogni capitalizzazione, moltiplicando il numero di azioni in circolazione (dati presenti nelle sezioni “Investor relations” dei vari siti corporate aziendali) per il prezzo di borsa attuale.

Il valore dell’insieme di tutte le società di borsa italiana è circa 530 miliardi di euro; per avere un termine di paragone APPLE, AMAZON, MICROSOFT e ALPHABET (GOOGLE), cioè le azienda con valore di mercato più elevato al mondo valgono OGNUNA tra i 1000 e i 2000 miliardi di dollari, mentre la società italiana più grande vale circa 75 miliardi di euro.

PERCHE’ E’ FONDAMENTALE INVESTIRE IN AZIONI

Quando si investe bisogna pensare al medio/lungo periodo (che porta guadagni) e non al breve periodo (che può portare a forti perdite).
Parlando di Microsoft, chi avesse investito mille dollari nelle azioni della società all’epoca della quotazione, oggi si ritroverebbe con circa un milione di dollari. L’investitore incauto che acquista il titolo sui picchi della bolla internet nel 2000, magari investendo buona parte dei propri risparmi perché convinto che le Borse siano destinate a “fabbricare” soldi nel breve periodo, si ritrova due anni dopo con un patrimonio più che dimezzato. A quel punto è molto probabile che liquidi la posizione in forte perdita per il panico, al contrario del “cassettista” che tenendosi il titolo riesce ad ottenere il guadagno evidenziato in precedenza.
Ovviamente ci sono anche aziende che possono fallire quindi un investimento di 1000 euro in questo caso si annullerebbe a prescindere dal periodo dell’investimento stesso, per questo è fondamentale diversificare su più titoli possibili cioè creare un portafiglio di investimento diversificato.

Per chi non ha dimestichezza con gli investimenti è preferibile una società di consulenza indipendente senza legami con i vari istituti bancari in modo che possa proporre soluzioni senza conflitto di interessi in base ai vari profili di rischio dei clienti.
Il problema principale della gestione del patrimonio tramite le banche tradizionali e promotori finanziari sono i costi di gestione che erodono buona parte del capitale:

  • costi sul capitale iniziale versato dal 2 al 5%
  • costi sui ogni versamento mensile dall’1 fino al 5%
  • costi di gestione annui dal 2 al 3%
  • costi di switch tra le varie tipologie di rischio (cioè costi per variare da un portafoglio di rischio all’altro)
  • costi di disinvestimento (cioè costi nel caso si voglia ritornare in possesso del proprio capitale per qualsivoglia motivo in ogni momento)
  • limiti temporali al disinvestimento (generalmente per alcuni anni o non è possibile riscattare il capitale o è possibile pagando commissioni esorbitanti)
  • commissione di performance (cioè sono costi che si sommano alla gestione nel caso di risultati positivi della gestione)

Possiamo intuire facilmente che anche una gestione ottimale del portafoglio, spesso porta a ritorni negativi, nonostante i guadagni reali della gestione siano molto positivi (quindi il problema non è il mercato ma i costi che sommati possono tranquillamente superare il 30% in un decennio, quindi i guadagni dell’investimento devono superare questa pesante zavorra). Questo è il motivo per cui molti investitori lamentano di subire perdite dai loro prodotti di investimento, nonostante l’andamento dei mercati sia stato positivo nel corso degli anni.

Per questo sono nate società fintech che sfruttando il web e le tecnologie riescono ad abbattere la quasi totalità dei costi verso i clienti in modo da ottenere risultati in linea con il mercato, generalmente queste gestioni patrimoniali innovative hanno le seguenti caratteristiche:

  • zero costi sul capitale versato inizialmente
  • zero costi sui versamenti mensili
  • costi di gestione annui più basse del mercato (non superano mai l’1%)
  • nessun costo di switch tra le varie tipologie di portafoglio quindi è possibile variare la nostra tipologia di investimento gratuitamente in ogni momento
  • nessun costo per il disinvestimento
  • possibilità di riscattare tutta la posizione in ogni momento e senza nessun costo e riattivare l’investimento quando si vuole, sempre gratuitamente
  • nessuna commissione di performance

Come possiamo facilmente intuire, tutti questi costi azzerati (che ricordiamo sono applicati annualmente dalle comuni gestioni patrimoniali), impattano in modo determinante sui risultati positivi della gestione e consentono di avere ritorni nettamente più elevati.
Questa è la differenza fondamentale rispetto alle gestioni tradizionali che a causa dei costi rischiano di non restituire nemmeno il capitale investito inizialmente e l’unica soluzione è cambiare gestione (vedi approfondimento).

Di seguito segnaliamo le 2 migliori società fintech di gestione patrimoniale indipendente che rispecchiano le caratteristiche elencate in precedenza.
Pur essendo una gestione patrimoniale diversificata a livello globale per definizione, è sempre meglio diversificare anche su più intermediari il proprio capitale in modo da avere due portafogli gestiti in modo differente e avere il capitale separato; quindi se si ha intenzione di investire una quota X è consigliabile dividerla e investirla su gestioni patrimoniali differenti:

MIGLIOR GESTIONE PATRIMONIALE INNOVATIVA CON POSSIBILITA’ DI COLLEGARE UN CONTO E UNA CARTA COMPLETAMENTE GRATUITI (clicca per approfondire)

• composizione portafogli differenziata globalmente tra vari asset in base al profilo di rischio
• possibilità di variare online da un profilo all’altro in base alle esigenze e all’andamento del mercato: portafogli costruiti in ETF (quindi a basso costo)
• possibilità di disinvestire il portafoglio in ogni momento (bloccando i guadagni e spostando la liquidità sul conto) per poi riattivarlo quando lo si ritiene più opportuno (praticamente è possibile bloccare l’investimento con un click in ogni momento in caso di incertezza dei mercati).
• possibilità di investire una quota mensile partendo da 50 euro senza costi di caricamento (storicamente è la strategia di investimento che ha portato ai maggiori guadagni sui mercati, clicca per approfondire)
• possibilità di investire a partire da 2000 euro e di effettuare versamenti aggiuntivi anche in una fase successiva (senza costi di attivazione e di performance).
• possibilità di collegare un conto e una carta con IBAN completamente gratuiti per canone, addebito stipendio e operazioni bancarie


MIGLIOR GESTIONE PATRIMONIALE INDIPENDETE CHE HA RAGGIUNTO IL 120% IN POCHI ANNI, clicca per approfondire)

• varie gestioni in base al profilo di rischio, con il portafoglio più aggressivo che ha raggiunto un guadagno del 120% in pochi anni
• possibilità di variare da un profilo all’altro in base alle esigenze e all’andamento del mercato
• possibilità di disinvestire il portafoglio in ogni momento
• possibilità di investire una quota mensile partendo da 100 euro senza costi di caricamento (storicamente è la strategia di investimento che ha portato ai maggiori guadagni sui mercati, clicca per approfondire)
• possibilità di investire una quota fissa a partire da 5000 euro
• miglior gestore in base alle opinioni dei clienti (leggi le recensioni)


CLASSIFICA AZIENDE ITALIANE RAPPORTATE A QUELLE GLOBALI

AZIENDE FTSE MIB VALORE  mld euro
1 ENEL 75,72
2 INTESA SANPAOLO 31,21
3 FERRARI 30,33
4 ENI 24,36
5 STM 23,73
6 GENERALI 18,94
7 FCA 16,13
8 UNICREDIT 15,8
9 SNAM 14,84
10 TERNA 12,04
11 EXOR 11,25
12 ATLANTIA 11,09
13 CAMPARI 10,81
14 NEXI 10,74
15 POSTE ITALIANE 9,9
16 DIASORIN 9,62
17 RECORDATI 9,19
18 INWIT 9,07
19 CNH 9,05
20 MONCLER 9
21 FINECO 7,16
22 AMPLIFON 6,96
23 PRYSMIAN 6,66
24 MEDIOBANCA 5,94
25 TELECOM 5,2
26 TENARIS 5
27 HERA 4,72
28 MEDIOLANUM 4,56
29 ITALGAS 4,37
30 A2A 3,91
31 PIRELLI 3,66
32 INTERPUMP 3,45
33 BUZZI 3,28
34 BANCA GENERALI 3,07
35 LEONARDO 2,89
36 UNIPOL 2,67
37 AZIMUT 2,21
38 BANCO BPM 2,16
39 SAIPEM 1,47
40 BPER 1
     
  TOTALE FTSE MIB 420
  TOTALE BORSA ITALIANA 528
     
1 APPLE 2000 mld $
2 AMAZON 1650 mld $
3 MICROSOFT 1630 mld $
4 ALPHABET (GOOGLE) 1030 mld $
     
 


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