Dove “scommettere” l’1% del patrimonio

Abbiamo utilizzato la parola “scommessa” perchè di questo si tratta, più che di un investimento vero e proprio, visto il forte rischio/rendimento che racchiude.
Tuttavia rischiare l’1% del patrimonio in un investimento che a fronte della perdita totale del capitale può offrire un ritorno di 5 o 10 volte è una scelta che può essere presa in considerazione.

Facendo degli esempi numerici l’1% del capitale rappresenta:

  • 100 euro su un patrimonio di 10 mila euro
  • mille euro su un patrimonio di 100 mila euro
  • 10 mila euro su un patrimonio di un milione

Ovviamente sono conti molto semplici alla portata di chiunque che però se non evidenziati spesso non danno l’idea del tipo di rischio corso.
Una perdita di 100 euro su 10 mila o di mille euro su 100 mila, ecc ecc a fronte di un possibile guadagno di n volte il capitale investito è un rischio accettabile sul totale del patrimonio.

Questo ragionamento vale in generale per ogni investimento avente rischio massimo (dove per rischio massimo intendiamo la perdita totale del capitale investito, tralasciando gli investimenti in derivati che possono portare ad una perdita molto maggiore rispetto al capitale investito ma di cui non ci occupiamo in questo articolo).

L’investimento che vogliamo prendere in considerazione è su un asset finanziario ben specifico e cioè i Bitcoin. Tutti conosciamo la bolla speculativa che ha subìto la più famosa criptovaluta un anno fa e in quel momento specifico il nostro consiglio era quello di vendere o di puntare a ribasso, come da manuale in ogni caso di bolla speculativa (vedi articolo anno precedente).
Ad oggi però, come dopo ogni bolla, l’asset viene poco considerato dagli investitori perchè scottati dal repentino crollo in atto ma spesso questo è un ottimo momento per investire (vedi per esempio un investimento nel nasdaq dopo la bolla hi-tech del 2000, in quel caso l’indice dopo il crollo passò da meno di 1000 punti a oltre 7000 punti con un rialzo di oltre il 600% in un decennio).

Ovviamente i bitcoin non sono un indice ma una “nuova valuta” che ha come peculiarità quella di non essere manipolata da nessuna banca centrale (vedi approfondimento), questo però è anche il problema principale dei bitcoin perchè (oltre a renderli molto più voltatili di un indice che racchiudendo vari titoli è più stabile) se gli stati globali dovessero iniziare a considerare fuorilegge la criptomoneta, decreterebbero la fine dei bitcoin e la perdita totale del capitale di chi ha investito in essi (per questo consigliamo di non investire più dell’1% del patrimonio che è comunque una quota di capitale che può essere rischiata anche totalmente).

A fronte del possibile rischio di perdita totale del capitale (limitata ovviamente al capitale impiegato per l’investimento), la potenzialità di crescita del valore della criptovaluta è ipoteticamente infinita (già se dovesse recuperare le quotazioni precedenti si otterrebbe un guadagno del 300% circa). Quindi ricapitolando:

  • perdita massima limitata al capitale investito (se si investe l’1% del patrimonio la perdita massima è limitata a quella percentuale)
  • guadagno infinito (solo recuperando le quotazioni precedenti si potrebbe ottenere un ritorno del 300%)

GRAFICO in euro (clicca per allargare)

attenzione ai valori del grafico perchè la repentina variazione (anche giornaliera) dei bitcoin potrebbe rendere obsoleti i dati in poco tempo, tuttavia esso ci fornisce spunti interessanti:

  • chi avesse investito prima della bolla speculativa del 2017 ad oggi registrerebbe un notevole guadagno del 1750% nonostante il crollo del 2018
  • chi avesse investito durante la bolla ad oggi registrerebbe perdite del 70% circa

TIMING DI INGRESSO

Questo ovviamente è fondamentale, tralasciando chi ritiene il bitcoin una valuta che andrà a morire (e che quindi non investirà in essa), per chi ritiene che il bitcoin tornerà a crescere deve decidere qual è il prezzo di ingresso migliore:

  • per chi ritiene che il crollo del 2018 abbia toccato il fondo potrebbe già iniziare ad acquistare ai prezzi attuali, tuttavia un ulteriore crollo fino a 1000 euro (il prezzo da dove è partita la bolla speculativa precedente) farebbe registrare una perdita del 70% dai prezzi attuali
  • per chi ritiene invece che il prezzo torni a 1000 euro o anche a livelli inferiori dovrebbe restare alla finestra, tuttavia in caso di recupero repentino rimarrebbe fuori dai guadagni
  • una scelta mediata potrebbe essere quella di rischiare lo 0,5% del patrimonio ai prezzi attuali e mantenere il restante 0,5% in liquidità per entrare nel caso di ulteriore crollo
  • ovviamente per chi non vuole rischiare nemmeno l’1% di patrimonio o ritiene che i governi globali dichiarino guerra alla criptovaluta facendola scomparire è inutile che effettui questo tipo di investimento

COME INVESTIRE IN BITCOIN

Nel mondo esistono parecchie piattaforme di compravendita che tuttavia non sono tutelate dalla legge, questo significa che chi le utilizza si deve “fidare” delle piattaforme stesse perchè nel caso perdesse il capitale per truffe non avrebbe molti appigli legali per riuscire ad ottenere il capitale.
Per essere immune da truffe ed avere la certezza di ottenere il proprio capitale in base all’andamento del bitcoin è d’obbligo l’utilizzo dei mercati regolamentati garantiti dalla legge: si tratta di titoli derivati (vedi cosa sono) il cui valore segue (cioè deriva) dalle quotazioni dei bitcoin quindi è un investimento analogo all’acquisto dei bitcoin stessi con il vantaggio che essendo regolamentati, le transazioni sono regolate sui mercati finanziari per legge e si ha la certezza di veder riconosciuto il denaro delle compravendite.

Da alcuni anni è disponibile L’ETN bitcoin Tracker One (vedi cosa sono gli ETN) emesso della società XBT Provider, disponibile sul mercato OMX di Stoccolma (vedi titolo) che replica l’andamento del mercato BTC/USD, il più liquido disponibile per la negoziazione di bitcoin.
Il prezzo medio degli scambi definisce il prezzo di riferimento del sottostante.
Da poco sono anche disponibili i future sulla criptovaluta (vedi cosa sono i future), il più importante è quotato sul mercato dei derivati CME di Chicago (vedi sito) che consente di investire sia a rialzo (acquistando il future) o a ribasso (vendendo il future) sui bitcoin (clicca per analizzare come guadagnare sul ribasso dei bitcoin).

L’INTERMEDIARIO REGOLAMENTATO CHE CONSENTE L’INVESTIMENTO IN QUESTI STRUMENTI REGOLAMENTATI LEGATI AI BITCOIN (APPROFONDISCI)


 


Ricordiamo che gli investimenti possono comportare il rischio di perdita del capitale.

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