Ripartizione spese per strada privata

Geometra buongiorno, risiedo in una proprietà che incorpora 5 case singole con relativi proprietari. Io sono proprietario di una delle case, all’interno di questo parco. Dall’ingresso principale, ubicato sulla strada comunale, parte una stradina interna di circa 600 metri con fondo in autobloccanti ed un muro di sostegno in sassi, che porta alle varie case interne. Tale strada è di proprietà di uno dei residenti e noi altri quattro abbiamo solamente una servitù di passaggio. Recentemente sono stati necessari lavori di manutenzione in un punto della strada per un cedimento del fondo e del muro di sostegno di un lato. E’ una stradina in forte pendenza con diverse curve difficili. La spesa totale è di circa 15.000 euro. Che responsabilità abbiamo noi che abbiamo solo un diritto di passaggio e come andrebbe suddivisa la spesa tra le varie parti? Grazie per la sua attenzione, distinti saluti. M.

Egregio signor M., buona sera.

Il fatto che ci sia una servitù ascritta di passaggio perpetua non esclude i fruitori dalle spese di manutenzione, spese che sono identiche alle parti comuni di un condominio, specie se la stradina, immagino, venga utilizzata con regolarità e frequenza sistematica da tutti, senza alcuna limitazione.

La ripartizione delle spese si potrebbe fare in questo modo:

<<Moltiplicare la cubatura reale di ciascuna casa per il numero di metri del percorso necessario per accedere alla casa stessa.

Si ottengono così delle cubature “”virtuali””.

Dividere 1.000 per il totale delle cubature virtuali delle case, determinate con la prima operazione, ottenendo un coefficiente, il quale andrà moltiplicato per ciascuna cubatura virtuale.

Il risultato non è altro che la quota millesimale di partecipazione alla spesa di ciascuna casa>>.

Calcolo semplice ed equo che non scontenta NESSUNO, mi creda.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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43 commenti su “Ripartizione spese per strada privata

  1. Buonasera,
    avrei bisogno di sapere, gentilmente, di come suddividere le spese condominiali, di una strada consortile, considerando che nel primo tratto la strada è asfaltata è si affacciano dei villini, e successivamente è strada bianca e ci sono solo lotti di terreno ad uso agricolo. Cioè per capire noi che abbiamo un’ abitazione dobbiamo pagare di più rispetto a chi possiede solo un terreno?
    grazie

    • oreste terracciano il said:

      PER FABIO:
      Sulla strada c’è una servitù di passaggio ascritta, quindi bisogna incontrarsi con tutti i soggetti interessati e regolamentare uso e spese.
      Cordialità
      Geom. Terracciano

      • Buona sera geometra, per arrivare alla mia abitazione ,devo percorrere una strada in parte privata e in parte interpoderale(così è stata definita). Mi hanno nominata amministratrice bonaria di circa 12 condomini. Vorrei sapere come devo regolarmi per determinare i millesimi . Devo calcolare la percorrenza ,la quantità di terreno o la quantità dei mcubi della casa? Inoltre chi non percorre la strada ,ma ci confina in che misura può contribuire alle spese? In ultimo come posso leggittimare la mia nomina? Grazie

        • Oreste Terracciano il said:

          PER Rossetti Marisa
          Buon giorno amministratrice, in un condominio composto da ben 12 condomini non ci può essere una nomina **bonaria**, ci deve essere la delibera dell’assemblea che determina la sua nomina con le dovute maggioranze di Legge e con tanto di verbale trascritto sul registro, la copia del verbale, pi, va portata al’Agenzia delle Entrate, sia per richiedere il Codice fiscale intestato al condominio, ammesso che non sia stato ancora richiesto, sia per la presentazione del modulo che la rende responsabile fiscalmente.
          Le consiglio di non avventurarsi in situazioni gestionali delle parti comuni se non è ferrata in materia, il mio sincero consiglio scaturisce dal fatto che lei ha definito bonario il suo ruolo.
          La ripartizione delle spese STRADA si potrebbe fare in questo modo:
          Moltiplicare la cubatura reale di ciascuna casa per il numero di metri del percorso necessario per accedere alla casa stessa.
          Si ottengono così delle cubature “”virtuali””.
          Dividere 1.000 per il totale delle cubature virtuali delle case, determinate con la prima operazione, ottenendo un coefficiente, il quale andrà moltiplicato per ciascuna cubatura virtuale.
          Il risultato non è altro che la quota millesimale di partecipazione alla spesa di ciascuna casa>>.
          Calcolo semplice ed equo che non scontenta NESSUNO, mi creda.
          Cordialmente
          Geom. Terracciano Oreste

  2. Con la divisione millesimale proposta si divide la spesa di TUTTO il tratto di strada tra tutti gli interessati, anche se uno utilizzasse solo un piccolissimo tratto di strada, soprattutto se avesse una cubatura significativamente maggiore. La quota sarebbe certamente proporzionata al percorso ma riguarderebbe anche una parte di strada che non userebbe mai.
    Inoltre il proprietario non dovrebbe pagare una quota maggiore?

    Non sarebbe più corretto, se non diventa troppo complicato, ripartire le spese il più possibile in base all’utilizzo?

    Ad esempio la spesa del primo tratto, percorso da tutti e 5, la si divide tra tutti.
    La spesa del secondo tratto, percorso solo dagli altri 4, la si divide tra i restanti 4.
    La spesa del terzo tratto, percorso solo dagli altri 3, la si divide tra i restanti 3.
    La spesa del quarto tratto, percorso solo dagli altri 2, la si divide tra i restanti 2.
    La spesa dell’ultimo tratto, percorso solo dall’ultimo, la paga solo l’ultimo.

    Se si vogliono usare poi i millesimi per le ripartizioni dei 5 tratti ok.
    Ma forse sarebbe più giusto ripartire il più possibile in base all’utilizzo.
    Se l’utilizzo è uguale si potrebbe usare una cubatura reale uguale per tutti ed eventualmente maggiorare solo quella del proprietario o in base al reale utilizzo.
    Ivan

  3. Scusi ma non ho capito se il metodo proposto potrebbe essere più corretto e applicabile, e in che senso il discorso riguarda le strade vicinali.
    Cosa intende per “strada vicinale”. Una strada privata ad uso esclusivamente privato o una strada privata ad uso anche pubblico?
    Grazie

    • oreste terracciano il said:

      …strada privata con una sola entrata – uscita che sbocca in strada pubblica e di proprietà di diversi condominii.
      Saluti
      Geom. Terracciano

    • oreste terracciano il said:

      PER IVAN
      La strada vicinale è completamente privata.
      Saluti
      Geom. Terracciano

      • niki ghini il said:

        l comune in cui risiedo mi dice che la strada vicinale è a uso pubblico seppure di proprietà privata, ma lei dice che una strada vicinale è privata, Se fosse vero la si potrebbe chiudere ma in comune mi dicono che la dobbiamo demanializzare… o qualcosa del genere… 🙂

  4. TIZIANA il said:

    IO SO CHE LA STADA IN COMUNE E’ LARGA MC. 6 E CHE SOLO MC. 2 SONO LA MIA PROPRIETA’. DIVIDO PER 6 E MOLTIPLICO PER 2 PER SAPERE QUANTO LA SPESE AMMONTA A MIO CARICO?
    RIMANGO IN ATTESA DI SUA RISPOSTA.

    • oreste terracciano il said:

      PER TIZIANA
      ….si, il suo ragionamento è oltremodo corretto.
      Saluti
      Geom. Terracciano

  5. Buonasera, mi trovo nelle condizioni di abitare su una strada vicinale ad esclusivo uso privato; il manto stradale (ghiaia mista) , a causa delle ultime piogge si è completamente dissestato! Gli altri utenti che utilizzano la strada oltre me sono 4 ; Ora che necessitano i lavori di manutenzione siamo alle solite : 2 dicono che avendo accesso oltre che sulla stra vicinale ai loro terreni / abitazioni anche tramite la strada pubblica nn sono interessati(xo usufruiscono della strada vicinale ) 1 altro dice che nn ha soldi e pur usufruendone piu degli altri si rifiuta di collaborare! Ora x l’ennesima volta siamo rimasti in 2 a sborsare i soldi x una cosa comune ! Avendo ben chiaro il concetto della cosa condominiale e dei millesimi a chi devo rivolgermi x il calcolo ?? E come devo fare x far partecipare legalmente tutti ??? Visto che qualcuno si nega vedendomi bussare alla sua porta?

    • oreste terracciano il said:

      PER PIETRO
      Buon giorno, Pietro, già qualche anno fa, diciamo quando si stava meglio rispetto ad oggi, era pressochè impossibile amministrare il condominio composto da soli 4 partecipanti, immaginiamo oggi, dove tutti prima di sborsare un solo euro ci pensano, eccome ci pensano.
      Ipotizzare il ricorso al giudice è come buttarsi la zappa sui piedi, perchè il nostro sistema giustizia, ne parlano giornali e TV, non garantisce tempi rapidi, anzi i tempi sono BIBLICI, tanto che hanno inventato la mediazione civile, a parte i costi esorbitanti di una azione giudiziale.
      Per ripartire la somma degli interventi fatti, bisogna considerare volume immobili e distanza dall’ entrata dell strada vicinale, un bravo geometra sa come operare.
      Saluti cordiali
      Geom. Terracciano

  6. eleonora il said:

    Una domanda: non trovo da nessuna parte (sempre se esiste) la differenza tra prima e seconda casa. Mi spiego meglio. Sul calcolo dei millesimi per le spese di manutenzione di una strada privata, conta o meno che sia prima o seconda casa? Cioè chi vive la casa due settimane una volta l’anno paga quanto chi la strada la vive quotidianamente?

    • Oreste Terracciano il said:

      PER ELEONORA
      Gentilissima Eleonora, non c’è alcun differenza tra il possedere una casa o tante case, la differenza tra seconda casa e PRIMA CASA, dimora abituale, è soltanto fiscale, infatti per la prima casa non paga IMU, per le altre case si.
      Per quanto riguarda, invece, la sua considerazione sulle spese, deve sapere che le spese COMUNI, cosiddette condominiali, si pagano relativamente alla proprietà esclusiva inserita nel contesto del condominio e non dal fatto se abitata o meno e/o abitata per periodi brevi.
      Si paga secondo i propri valori millesimali che non riguardano l’INDIVIDUO ma la sola PROPRIETA’ immobiliare.
      Penso di aver chiarito il concetto.
      Cordiali saluti
      Geom. Terracciano

  7. elena il said:

    Quando uno degli edifici è adibito a pubblico esercizio ( vi arrivano quindi molte auto) come si procede alla suddivisione della spesa di asfaltatura della strada ?
    Grazie per l’attenzione

    • Oreste Terracciano il said:

      PER ELENA
      Se è scritto da qualche parte che la ripartizone delle spese grava maggiormente, stabilendone la percentuale, sul condominio adibto a pubblico esercizio, allora si applica quanto disposto, diversamente la spesa viene ripartita per i millesimi di proprietà comunque.
      Cordiali saluti
      Geom. Terracciano

  8. niki ghini il said:

    nel caso di una strada vicinale a cui accedono anche veicoli agricoli per i lavori dei campi, devono essere inclusi nei calcoli anche gli agricoltori (o i proprietari dei terreni) e in qual misura? Dobbiamo rifare un pezzo di strada vicinale che tocca sia costruzion iche campi e alcuni dei proprietari dei campi sono pure prorpietari dei terreni e altri no… Grazie

    • Oreste Terracciano il said:

      PER NIKI GHINI
      Il Comune ha ragione perché ci sono strade vicinali PRIVATE e strade VICINALI AD USO PUBBLICO, la differenza è sostanziale e volendo la può trovare su internet.
      Alla manutenzione concorrono tutti coloro che, per un motivo o per un altro, ad esempio quello agricolo, ne fanno uso.
      Bisogna che vi riuniate e stabiliate le modalità di ripartizione della spesa.
      Cordialità
      Geom. Terracciano

  9. La ringrazio per la sua tempestiva risposta, ma non mi è ancora chiaro ,se la ripartizione della spesa debba riguardare anche chi possiede solo il terreno . Sulla strada in questione ci son due condomini che hanno solo il terreno e la strada la percorrono ordinariamente per coltivare. Grazie
    Rossetti Marisa

    • Oreste Terracciano il said:

      SECONDA PER Rossetti
      Concordi una percentuale di spesa sia per uso reale che potenziale.
      Saluti
      Geom. Terracciano

  10. Giovanni il said:

    Salve, per il calcolo dei millesimali al fine di effettuare dei lavori di manutenzione sul manto stradale, alcuni proprietari terrieri posseggono nel proprio terreno delle palazzine o villette.
    Le chiedo in che modo viene ricavata la cubatura reale dell’edificio e/o terreno?

    Saluti

    • Oreste Terracciano il said:

      Per Giovanni
      Buona sera, la cubatura si rileva dalle piantine catastali, basta conoscere l’altezza interna delle palazzine e villette, moltiplicarla per la superficie.
      Cordialmente
      Geom. Oreste Terracciano

  11. paolo il said:

    Buona sera Geom. Oreste Terracciano le voglio presentare il seguente quesito.
    Abito in una schiera di n. di 3 villette a schiera, con 4 appartamenti, ognuno ha un cancello veicolare con posto machina interno ; un cancelletto pedonale, mentre solo per gli ultimi condomini hanno un solo cancello con scala condominiale per loro. Il nostro complesso immobiliare, per potervi accedervi abbiamo come diritto di passaggio un cancello ad oggi motorizzato ed un viale lungo circa 100mt di percorrenza per poter accedere nelle nostre proprietà regolarmente chiuse con regolare recinzione in muro e inferiate in ferro.
    Detto passaggio già ivi esistente fa parte come proprietà di un complesso condominiale di 6 villette a schierai quali hanno anche un loro cancello pedonale ed ognuno un posto macchina . Il costruttore, dopo aver costruito e vendute le precedenti villette si era riservato un diritto di passaggio che poi ha concesso a noi.
    Noi usufruiamo con gli altri condomini solo la luce del citofono e dell’apertura del cancello motorizzato e della luce del percorso posto sul lato del loro immobile .
    Faccio presente che il Comune da poco ci ha dato il civico sl cancello carraio per noi ed il civico a loro sul loro cancelletto pedonale diverso senza lettera alfabetica di riferimento.
    Ad oggi abbiamo sostenuto spese per la luce in percentuale ; loro al 70% noi al 30% . Per il cancello ed i lavori al manto stradale dove passa la fogna hanno deciso al 50%. Oggi hanno deciso loro di prendere un loro amministratore.
    Ma se io che non sono proprietario, devo pagarlo il loro amministratore visto che non sono proprietario di nulla? Poi il loro amministratore ha detto di mettere un contatore defalcatore e fare le quote millessimali del tratto stradale. Con quale criterio devono essere fatte tutte queste spese ? non è che alla fine io andro’ a pagare piu’ di un loro condomino che ha casa piccola?
    La ringrazio per il consulto e per ogni utile informazione che potro’ adottare

    • Oreste Terracciano il said:

      PER Paolo
      Buona sera.
      L’amministratore non lo deve affatto pagare, è stato nominato da loro sicuramente per regolamentare l’uso e disciplina delle parti comuni e/o parti soggette a servitù.
      Il criterio di ripartizione verrà fuori da una assemblea alla quale sarà invitato per la servitù esistente, attenda, capisca cosa hanno im mente e poi ci possiamo risentire.
      Cordialmente
      Geom. Oreste Terracciano

      • paolo il said:

        OK grazie per la risposta celere, la terro informata sugli sviluppi che si terranno nei prossimi giorni a seguito di una loro riunione generale

        • paolo il said:

          salve geometra, per potermi presentare all’assemblea preparato con gli altri 6 condomini , Il criterio di ripartizione verrà fuori dall’ assemblea dalla quale già si saranno accordati prima relativo alla servitù esistente e servizi , già con scelte con il loro amministratore e del loro geometra quindi a noi ci toccherà solo sborsare. Considerando che le spese anche della pulizia dello stradone era ripartito a 70 % per loro 6 e 30 % per noi 4 che mi ero scordato di scrivere nel precedente post e lo stradone è lungo circa 180mt . Il criterio di ripartizione verrà fuori dall’ assemblea dove siamo stati invitati, come dovro’ chiedere la ripartizione delle quote millesimali? con quale percentuale? ( tipo al 10 al 15 al 20 % ecc ecc. ). Per evitare qualche loro furbata, per andar poi a pagare cifre astronomiche ed alleggerendo il loro portafogli, qualè secondo lei la miglior formula per chiedere in assemblea che si possa adottare il miglior calcolo dei millesi? La saluto cordialmente Paolo

          • Oreste Terracciano il said:

            PER PAOLO
            La strada è lunga 180 mt., basta dividere le spese per la sommatoria dei metri di ogni casa o fabbricato dall’entrata e moltiplicare il quoziente per i metri reali di ognuno di essi.
            Il calcolo così effettuato sarà poi ripartito per millesimi di proprietà di ogni fabbricato.
            Chiaro il concetto?
            Cordialmente
            Geom. Oreste Terracciano

      • paolo il said:

        buongiorno geometra la riunione come nei post precedenti si è svolta praticamente con tutti e 10 i condomini, di cui 3 con delega. L’amministratore dei 6 condomini veniva nominato da questi, noi 4, si decideva di partecipare quindi alla nomina del loro amministratore . Questi sentito , tutte le campane e cioe’ i 6 d’accordi nelle loro decisione e noi 4 no ha determinato quanto segue : => “costituzione dell’amministratore condominiale i presenti determinano di procedere alla formale costituzione dell’amministrazione denominata xxxxxxxx al fine di gestire la proprietà comune afferente alle singole palazzine e le spese di gestione ordinaria e straordinaria dell’area comune della palazzina da 6 condomini gravata dal diritto di passaggio a favore della palazzina da 4 condomini. Nel primo caso si adotterà la ripartizione come da art. 1123 c.c…Per le spese relative alla servitu’ si adotteranno i criteri previsti dall’art. 1069 c.c. ripartendo la spesa fra le due palazzine in ragione dei 60% per la palazzina da 6 condomini e 40% per la palazzina da 4 condomini……..le spese verranno poi ripartite ulteriormente ai singoli condomini secondo la tabella di proprietà delle singole palazzine “ => come le sembra questa decisione? Come ripartirà le spese ? . L’amministratore ha chiesto a tutti noi le quote millesimali, poiché da queste ne ricaverà quelle per la manutenzione della strada luce pulizia ec.ecc. un consiglio tecnico per la prossima riunione, dove si dovrà parlare delle spese da affrontare. In attesa di un riscontro la ringrazio Cordialmente Paolo

        • Oreste Terracciano il said:

          PER paolo
          Caro Paolo buon giorno, intanto è bene sapere che è stato FORMALIZZATO il condominio con la nomina amministratore e NON costituito, comunque mi sembra una delibera sensata la ripartizione del 60% e del 40%.
          Se una spesa, ad esempio, è di 1.000 euro, di essa 600 € vanno a carico dei 6 e 400 € a carico dei 4, poi, sia le 600 che le 400 saranno ripartite tra i condomini per tabella millesimale di proprietà, non a caso l’amministratore ha richiesto le tabelle millesimali.
          Mi ritenga sempre disponibile, ancora saluti
          Geom. Oreste Terracciano

  12. Gianfranco il said:

    Buongiorno: le chiedo se esiste una prassi per la suddivisione del costo di acquisto di una servitù di passaggio su una strada dove sono interessate
    una bifamigliare unico proprietario,
    due case singole,
    una casa ex agricola con stalla,
    una striscia di terreno collegante un appezzamento più grande (presto edificabile).
    Non riesco a trovare come determinare i millesimi per il proprietario dei terreni (evidentemente non si può
    parlare di cubatura), mentre la casa ex agricola
    credo che vada trattata come le altre case civili. Risolto il problema del terreno si può millesimare la servitù
    tenendo conto di cubatura e singole distanze di strada.

    • Oreste Terracciano il said:

      …..non ho idea, mi dispiace…..
      Saluti
      Geom Oreste Terracciano

  13. paolo il said:

    sera geometra, ho scoperto che vogliono fare le quote millesimali al 50%. Mi pare una fregatura . Si puo raffigurare un reato penale in concorso tra i 6 condomini il loro amministratore ed geometra contro di Noi? cosa mi consiglia con le quote millesimali? un cordiale saluto Paolo

  14. Salvatore De Petris il said:

    Egr. Geom. Terracciano,
    Le scrivo in merito alla gestione di una strada privata.
    Da questa strada privata, lunga circa 160,00 mt., si accede a 8 proprietà private, composte da piccoli fabbricati di una o più unità immobiliari, per un numero complessivo di 15.
    Alcuni proprietari, tra cui il sottoscritto, hanno deciso di voler illuminare la suddetta strada e per fare ciò, si è pensato di costituire un condominio per gestire l’allacciamento del contatore elettrico e la ripartizione delle spese, considerando che tra l’altro esiste, lungo la strada, un impianto fognario, anch’esso in comune e sicuramente in un prossimo futuro si renderà necessario fare dei lavori di manutenzione della strada (asfalto, marciapiede, ecc. ecc.).
    Gradirei sapere da Lei, prima di affidare incarichi, se è possibile obbligare per Legge tutti i proprietari delle 15 unità immobiliari presenti negli 8 fabbricati, ad accettare la costituzione del condominio.
    La ringrazio dell’attenzione.
    Salvatore

    • Oreste Terracciano il said:

      Buon giorno egregio Salvatore.
      In pratica il condominio, almeno per la gestione delle parti comuni a tutti, come fognatura, manutenzione strada, pulizia, illuminazione strada PRIVATA di entrata e uscita, è già COSTITUITO, diversamente nei rogiti notarili dovrebbe essere minuziosamente specificato il problema STRADA PRIVATA.
      E’ bene dare una occhiata al rogito.
      Poichè siete superiori a 9 condomini c’è l’obbligo di nominare l’amministratore, non importa se interno o esterno, se retribuito o non, è importante che ci sia dal momento che ci sono parti e servizi comuni a tutti i complessi esistenti.
      In pratica si tratta di FORMALIZZARE il condominio, diversamente nè lei nè altri siete autorizzati ad agire autonomamente e/o unilateralmente, tutto deve transitare attraverso FORMALI assemblee e consequenziali DELIBERE.
      Coma mai nessuno ha mai pensato alla nomina dell’amministratore?
      Ne parli con gli altri e poi decidete.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano

      • Salvatore De Petris il said:

        Egr. Geom. Terracciano,
        La ringrazio innanzitutto della celerità nel rispondere al mio quesito.
        Le preciso che non si è mai parlato di nominare un amministratore, in quanto sino ad ora non c’è stato alcun problema, eventuali costi di manutenzione sono stati infatti ripartiti in otto parti uguali – Gli 8 piccoli fabbricati composti da una o più unità sono infatti casette destinate e/o utilizzate alla residenza dei genitori e dei figli che nel frattempo sono cresciuti e hanno formato famiglia a se.
        Anche per l’illuminazione, sino ad ora si è provveduto grazie alla disponibilità di uno dei “condòmini” che ha allacciato i pali della luce sul proprio contatore, tramite un sotto-contatore, dividendo per otto il consumo rilevato.
        Ora per motivi personali il suddetto “condòmino” ha ritenuto opportuno non provvedere più in questo modo poco ortodosso, e quindi si è sentita la necessità di regolarizzare la situazione.
        Però in questo caso, due proprietari (degli 8), non hanno intenzione di accettare la formalizzazione del condominio nè la nomina dell’amministratore: Qual’è la disposizione di Legge che può essere invocata per convincere tutti a intraprendere la formalizzazione del condominio con la nomina dell’amministratore?
        Per quanto riguarda gli atti, questi sono relativi ai soli terreni sui quali si è poi costruito, e comunque viene precisato che ogni singolo lotto doveva cedere 3 mt. per la futura realizzazione di una strada di accesso.
        La ringrazio e La saluto cordialmente.
        Salvatore

        • Oreste Terracciano il said:

          PER Salvatore De Petris
          Egregio Salvatore è la maggioranza quella che conta, quindi se i condomini dissenzienti sono soltanto 2 su 13 e questi 13 deliberano di nominare l’amministratore, ebbene la minoranza SOCCOMBE o impugna la delibera.
          Le sembra giusto che un condomino debba allacciare la illuminazione della stradina sul proprio contatore elettrico quando le tariffe sono completamente diverse e si sostituisce, in pratica, al GESTORE della energia?
          Per poter intestare l’Utenza al condominio c’è soprattutto bisogno del codice fiscale e solo l’amministratore può chiedere l’allacciamento.
          L’art. 1129 del C.C. dopo la riforma attuata con la legge 220/2012 ha reso obbligatoria la nomina dell’amministratore quando i condomini sono piu’ di otto.
          Tuttavia sarebbe quanto mai opportuno rivolgersi ad un avvocato, meglio se condominialista, così si perde meno tempo, per mostrargli la documentazione esistente.
          Cordialità
          Geom. Oreste Terracciano

  15. Troi Franco il said:

    Egr. Geometra,
    avrei due domande:
    1^ : Le spese per lo sgombero neve su una strada privata sono da considerare come normale manutenzione e quindi spese da dividere secondo la volumetria dei fabbricati e la distanza dalla strada principale?
    2^ : Se alcune abitazioni durante la stagione invernale non sono abitate, possono i proprietari di queste abitazioni rifiutarsi di partecipare allo sgombero neve?
    Grazie per la Sua risposta.
    Franco Troi

    • Oreste Terracciano il said:

      PER Troi Franco
      Le spese, egregio Franco, sono sostenute dai condomini, a prescindere se l’appartamento è abitato o non, in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, pertanto i condomini che non abitano in determinati periodi dell’anno concorrono comunque alle spese, compreso lo sgombero neve.
      Nel rispondere al suo primo quesito sono del parere che trattandosi di strada VICINALE non ad uso pubblico, nel caso di sgombero neve non si può fare alcuna distinzione di distanza come invece si deve fare nel caso della manutenzione straordinaria.
      La neve non è alla pari dell’uso, quindi……..
      Cordialmente
      Geom. Oreste Terracciano

  16. Antonio Gentile il said:

    Gent.mo Geometra
    sono a porle un difficile quesito
    Abito in una strada VICINALE PRIVATA (senza uso pubblico) i cui fondi persistenti (donati dal proprietario ad un unico colono) sono stati venduti intorno agli anni 60 da quest’ultimo a diversi proprietari i quali hanno poi costruito immobili e una strada, appunto quella in oggetto.
    Agli inizi del 2000 si è costituito un condominio atipico dei proprietari e qualche anno fa è stato nominato regolarmente un amministratore, secondo legge.
    Oggi sorge un problema. Il proprietario del primo immobile della strada , avendo l’accesso principale (con numero civico ) sulla via pubblica (la strada vicinale privata è collegata ad una via pubblica da un solo lato, alla fine finisce come fosse un vicolo cieco) e due cancelli pedonali che invece persistono sulla via Vicinale, ritiente di non dover partecipare al condominio in quanto si ritiene non comproprietario della strada vicinale ma di poter fruire invece del diritto di servitù e pertanto si rifiuta di entrare a far paete della gestione amministrativa del condominio.
    Secondo lei ha ragione?
    Grazie

    • Oreste Terracciano il said:

      PER Antonio Gentile
      Egregio Antonio buona sera, la comproprietà è una cosa e l’uso derivante da servitù un’altra, in quest’ultimo caso bisogna solo coinvolgere il condomino, che ha il suo ingresso sulla strada pubblica, nella ripartizione spese concordando una percentuale.
      La percentuale è minima se l’uso è sporadico, congrua se costante.
      Non c’entra la sua partecipazione nella gestione condominiale.
      Cordialmente
      Geom. Oreste Terracciano

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