Non solo interessi: quali sono le fondamentali differenze tra conto corrente e conto deposito

Prima di analizzare del differenze tra conto corrente e deposito, indichiamo una delle migliori proposte attualmente sul mercato:

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Segnaliamo uno dei pochi conti correnti rimasti sul mercato che ha sia il canone mensile gratuito che tutte le operazioni più importanti gratis (bonifici gratis, carta di pagamento gratis con 3 prelievi gratuiti ogni mese su ogni bancomat per importi dai 100 euro in su e liquidità remunerata su deposito libero denominato “progetti di spesa”).
Oltre a queste caratteristiche è disponibile un conto deposito con i tassi migliori del mercato, per chi necessita della liquidità sempre disponibile consigliamo una simulazione dei depositi svincolabili che hanno tassi interessanti (clicca per vedere i tassi aggiornati e per effettuare una simulazione dei guadagni in base al deposito scelto)


DIFFERENZA TRA CONTO CORRENTE E CONTO DEPOSITO

SICUREZZA DEI DEPOSITI
Andiamo subito ad analizzare la questione più importante della sicurezza dei depositi, in questo ambito la sicurezza di un conto deposito e di un conto corrente è speculare nella medesima banca, mentre cambia tra i vari istituti bancari in base alla solidità dell’istituto stesso: fondamentale quindi scegliere una banca con tutela dei depositi fino 100 mila euro (che vale sia per i conti correnti che per i conti deposito, vedi approfondimento) e differenziare il patrimonio su più banche (vedi approfondimento)

STRUMENTI DI PAGAMENTO
Questa è la prima differenza sostanziale tra conto corrente e conto deposito: mentre con un conto corrente sono disponibili tutte le attività bancarie (bancomat, carta di credito, bonifici, assegni, domiciliazioni, pagamenti utente, ecc), con un conto deposito non è disponibile nessuna di queste attività ma è solo possibile depositare il capitale per ottenere una remunerazione (generalmente i bonifici in ingresso e uscita dal conto deposito sono disponibili solo da e verso il conto corrente di appoggio dell’intestatario e non per pagamenti verso persone o società terze).

COSTI E REMUNERAZIONE CAPITALE
Le differenze tra conto corrente e conto deposito sono i costi e la remunerazione: infatti un conto corrente ha una remunerazione generalmente nulla ed è caratterizzato da forti costi di gestione, mentre un conto deposito è caratterizzato da costi nulli e remunerazione delle giacenze.

DEPOSITO LIBERO O VINCOLATO
Quando si deposita liquidità su un conto deposito ci sono una serie di varianti disponibili ma sicuramente quella da evidenziare è la scelta tra deposito libero e deposito vincolato:

  • il deposito vincolato (cioè con liquidità bloccata per un certo periodo di tempo, generalmente 6 mesi, un anno, ecc) consente interessi maggiori, è comunque possibile svincolare i depositi in ogni momento ma la penalità è generalmente la perdita totale degli interessi
  • il deposito libero invece consente di svincolare la liquidità in ogni momento ottenendo comunque degli interessi minimi, calcolati sui giorni effettivi di deposito, tuttavia in questo caso l’interesse pagato a parità di giorni è nettamente minore rispetto al conto vincolato

TASSAZIONE
Anche la tassazione statale è differente:

  • conto corrente: la tassazione annua è nulla se la liquidità media del conto è inferiore a 5000 euro, tassazione che passa a 34,20 euro (imposta di bollo) per liquidità media depositata superiore a 5000 euro (indipendentemente dall’importo, quindi un conto con 1 milione di euro o con 10 mila euro sarà sempre tassato 34,20 euro).
  • conto deposito: la liquidità è tassata dello 0,2% annuo in base alla giacenza depositata, indipendentemente dalla soglia dei 5000 euro (cioè per 1000 euro la tassazione è 2 euro, per 10 mila è 20 euro, ecc); a cui va sommata la tassazione del 26% sulla sola quota parte di guadagno (cioè sul tasso di interesse annuo lordo), quindi il guadagno netto annuo di un conto deposito è dato dal tasso di interesse annuo lordo a cui va sottratta la tassazione dello 0,2% sull’importo totale e del 26% sul guadagno. 

Facendo un esempio, se un conto deposito avesse un tasso di interesse annuo lordo (cioè senza considerare la tassazione) dell’1% e depositiamo 100 mila euro otteniamo:

  • guadagno lordo da interessi, cioè 1% di 100 mila euro = 1000 euro da cui sottrarre le due tasse seguenti:
  • tassazione del 26% sul guadagno lordo, cioè 26% di 1000 euro = 260 euro
  • tassazione dello 0,2% sul deposito di 100 mila euro = 200 euro
  • guadagno netto = 1000 – 260 – 200 = 540 euro
  • i conti deposito che pagano interessi in anticipo, in realtà vincolano una parte minore di capitale iniziale per lasciare libera la liquidità che rappresenta gli interessi futuri, quindi il valore della tassazione è leggermente differente (vedere ogni singolo caso).

NB soprattutto per i depositi liberi è fondamentale che il tasso di interesse annuo lordo sia sempre maggiore dello 0,2%, altrimenti la tassazione sarebbe più elevata degli interessi del deposito.

Per ottenere un guadagno maggiore dai propri risparmi è necessario investire in un portafoglio diversificato di medio/lungo periodo:

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Segnaliamo la seguente società fintech votata più volte consecutivamente negli ultimi anni come la migliore nel campo della consulenza finanziaria indipendente per i costi di gestione più bassi del mercato (non avendo commissioni di ingresso, di uscita o di performance potendo gestire il capitale via web senza il costo dei promotori) e guadagni più elevati.
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