Perchè è rischioso avere un solo conto corrente in una sola banca

E’ consuetudine di molte persone mantenere tutto il denaro su un unico conto corrente in un’unica banca senza investireQuesto tipo di scelta non è ottimale, anzi è molto rischiosa per i seguenti motivi:

  • con il bail-in anche la liquidità dei correntisti può essere utilizzata per il risanamento di banche in crisi se esse in futuro non verranno salvate dai governi come successo finora (questo perchè il fondo di tutela dei depositi fino 100 mila euro potrebbe non avere una capienza tale per rimborsare tutti i correntisti, vedi approfondimento).
  • con il rischio di implosione dell’euro (sempre presente seppur remoto) si può incorrere nella svalutazione molto forte di tutta la liquidità depositata sul conto corrente (vedi approfondimento).
  • in una fase di tassi negativi come quella attuale, la liquidità ferma sul conto corrente porta a ritorni negativi e cioè a una perdita del capitale per vari costi applicati dalla banca.
  • prelievo forzoso sui conti correnti: si tratta di una tassa patrimoniale parziale che colpisce solo la liquidità depositata sui conti correnti e non comprende quindi gli investimenti, come successo durante la crisi dei conti pubblici italiani nel 92. Non è dato sapere come può procedere un governo in questi casi, la cosa certa è che in caso di tassa patrimoniale la liquidità ferma sui conti correnti è il risparmio più a rischio tassazione ed è quello colpito in modo certo, solo successivamente la patrimoniale potrebbe essere più ampia e comprendere investimenti ed immobili.
  • mancati guadagni da investimenti, le politiche espansive delle banche centrali nell’ultimo decennio hanno portato a ritorni oltre il 100% sul capitale investito, guadagni non sfruttati da chi deposita il denaro sul conto corrente senza gestirlo

Quindi mantenere troppa liquidità sui conti correnti è una scelta errata perchè gli investimenti diversificati globalmente (cioè slegati da possibili strumenti bancari come azioni e obbligazioni dell’istituto bancario) consentono di bypassare i problemi evidenziati in precedenza. La diversificazione globale degli investimenti infatti:

  • tutela il denaro dal possibile bail-in della banca perchè i risparmi sono investiti in strumenti slegati dalla banca e non si trovano nel conto corrente, quindi non rientrano nel bail-in
  • tutela il denaro da una possibile svalutazione per l’implosione dell’euro perchè i risparmi investiti globalmente seguono l’andamento dei cambi globali in base alla composizione degli investimenti e quindi sono tutelati da una possibile svalutazione che impatta sul denaro presente sul conto
  • consente di partecipare ai rialzi dei mercati che storicamente hanno portato ritorni nel medio periodo di vari punti % annui e quindi evitare i tassi negativi e i relativi costi impattanti sulla liquidità ferma sul conto.
  • tutelerebbe il risparmio da un’ipotetica tassa patrimoniale se limitata alla liquidità depositata sui conti correnti

Per chi non ha dimestichezza con gli investimenti è preferibile una società di consulenza indipendente senza legami con i vari istituti bancari in modo che possa proporre soluzioni senza conflitto di interessi in base ai vari profili di rischio dei clienti

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segnaliamo la seguente società fintech votata più volte consecutivamente negli ultimi anni come la migliore nel campo della consulenza finanziaria indipendente per i costi di gestione più bassi del mercato (non avendo commissioni di ingresso, di uscita o di performance potendo gestire il capitale via web senza il costo dei promotori) e guadagni più elevati.
Essa gestisce una pluralità di portafogli globali in base al proprio profilo di rischio ed è possibile chiudere la posizione gratuitamente in ogni momento: si parte dal profilo 1 per chi vuole tutelare il capitale diversificando e cercando di incrementarlo con rischi minimi, fino ad arrivare al profilo 7 che ha più che raddoppiato il capitale in pochi anni, con la possibilità di passare da un profilo all’altro in base alla situazione del mercato o alle proprie esigenze del momento. In questo modo si ottiene sia la tutela dei risparmi in caso di svalutazione dei conti correnti per l’uscita dall’euro (essendo il capitale investito globalmente in modo diversificato), sia la tutela dei risparmi in caso di fallimento della banca (essendo i capitali investiti e non depositati sul conto):

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Tornando ai conti correnti indichiamo che negli ultimi anni il regolatore e le banche hanno messo in atto una serie di accorgimenti e ricapitalizzazioni che hanno consentito al settore di trovarsi oggi in una situazione migliore rispetto ad alcuni anni fa. Dopo il salvataggio statale dei gruppi bancari in difficoltà, il sistema bancario italiano è oggi in condizioni migliori per i correntisti (discorso differente per gli azionisti visto che la solidità delle banche è stata migliorata ma non la redditività).

Detto questo per tutelare i propri risparmi sono necessari i seguenti accorgimenti:

– verificare sia la solidità finanziaria degli istituti tramite il parametro CET 1 (reperibile nei dati di bilancio aggiornati sui siti dei vari istituti bancari), sia se l’istituto aderisce al fondo di tutela dei depositi fino 100 mila euro (o se ha qualche forma di tutela analoga, vedi approfondimento sulla tutela dei depositi).

– in caso di fallimento di una banca tutti i conti correnti della banca stessa (anche sotto i 100 mila euro) vengono congelati per svariati giorni prima di essere ripristinati tramite il fondo di tutela dei depositi (che come evidenziato tutela al massimo fino 100 mila euro per correntista, sperando che il fondo stesso abbia la capienza necessaria per risarcire tutti i correntisti).
In questa situazione quindi, chiunque abbia un solo conto corrente non potrebbe disporre del proprio denaro: non potrebbe ne emettere ne incassare bonifici o assegni e nemmeno pagare o prelevare da nessun bancomat essendo il conto congelato (salvo decreti governativi che possono consentire l’utilizzo di pochi euro per le spese correnti, vedi caso greco).
Viceversa chi avesse più conti correnti su banche differenti potrebbe utilizzare tranquillamente il denaro depositato su altri istituti.

– ogni banca può avere problemi tecnici momentanei, sia sul sito che in filiale (che ovviamente utilizza la linea internet per la gestione dei clienti) ed anche sulle carte di pagamento. Se in questo frangente si ha la necessità di operare come effettuare/incassare un bonifico o un pagamento con moneta elettronica non si può ottemperare alla necessità fino al ripristino del corretto funzionamento dei sistemi (anche avendo circuiti di pagamento differenti tra bancomat, visa, mastercard, ecc…, essi si collegano sempre con i sistemi di pagamento della banca) e questo è molto problematico se si è in procinto di effettuare/incassare un pagamento o se ci si trova in viaggio.
Viceversa avendo conti e carte di pagamento con banche differenti è possibile bypassare la problematica utilizzando il conto e le carte di pagamento della banca funzionante (segnaliamo la miglior carta/conto mastercard con IBAN con ricezione e invio di bonifici gratis verso tutte le banche e prelievi bancomat gratis ovunque, in pratica quasi un conto senza dover pagare l’imposta di bollo statale sui conti correnti: clicca per vedere le condizioni e il bonus di benvenuto)

– quando si apre un nuovo conto corrente quindi è fondamentale farlo in una banca differente da quelle già i possesso, altrimenti decadono tutti i vantaggi evidenziati nei punti precedenti. Per chi ha grandi patrimoni, avere una sola banca porta con se il rischio di perdere gran parte del capitale in caso di fallimento (se il denaro è fermo sul conto corrente)infatti ipotizzando di avere 1 milione di euro in una singola banca avremmo il denaro completamente congelato e solo 100 mila euro con tutela dei depositi, viceversa avendo 1 milione di euro divisi in 10 banche differenti (cioè 100 mila euro in ogni banca) avremmo la tutela dei depositi su ogni conto e comunque sarebbero a rischio solo i 100 mila euro custoditi dalla banca in difficoltà (salvo fallimenti a cascata ma in quel caso il sistema sarebbe salvato dai governi come successo in questi anni).
Anche per patrimoni minori è comunque fondamentale differenziare su almeno due istituti bancari per i punti visti in precedenza e nel caso il fondo di tutela non riuscisse a risarcire il capitale anche al di sotto dei 100 mila euro.

– implosione euro: in questo caso remoto la nuova lira svaluterebbe pesantemente la liquidità del conto corrente e l’unica possibilità di tutela è appunto quella di investire in un portafoglio con varie valute globali come visto in precedenza o aprire un conto estero online in un paese con moneta forte che nel caso si rivaluterebbe (clicca per vedere le migliori possibilità)

– costi: per dividere il patrimonio su più banche è fondamentale scegliere istituti sicuri, con tutela dei depositi e con servizi gratuiti (per non sperperare denaro in inutili commissioni) e per questo è necessario attivare i conti correnti direttamente online. La medesima banca (a parità di servizi) prevede conti correnti spesso totalmente gratuiti se attivati online invece che in filiale, consentendo di risparmiare centinaia di euro ogni anno.

COME SCEGLIERE I CONTI CORRENTI PIU’ SICURI (CON TUTELA DEI DEPOSITI) E RISPARMIARE

Chi ha un solo conto corrente generalmente si affida ai conti classici legati ad una filiale anche se questi tipi di conti ovviamente hanno costi elevati di mantenimento. Se la filiale è necessaria molti istituti offrono la possibilità di aprire conti correnti (spesso gratuiti) sul proprio sito online o tramite smartphone (scansionando o fotografando i documenti) ed utilizzare comodamente anche la filiale, gli stessi conti se aperti fisicamente allo sportello hanno costi nettamente più elevati per la consulenza ricevuta, anche se i servizi e la sicurezza del conto sono identici.

Sottolineiamo inoltre che la presenza della filiale non ha nulla a che vedere con la solidità e la sicurezza della banca, infatti anche le operazioni fatte allo sportello vengono svolte dal personale su rete internet quindi hanno la stessa sicurezza di chi svolge l’operazione in modo indipendente su pc o smartphone (bonificare una certa quantità di denaro o effettuare un investimento con un’app o in filiale ha il medesimo livello di sicurezza).
La differenza è che la filiale consente di avere una consulenza nell’effettuare ogni operazione (sia di sportello che di investimento) ma questo ovviamente ha un costo.

Di seguito alcuni dei conti più economici del momento attivabili online e con smartphone, tutti con tutela dei depositi:

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Probabilmente il miglior conto online del momento, totalmente gratuito per tutte le operazioni e con un conto deposito avente interessi migliori del mercato, banca con CET1 intorno al 50%, parametro analizzato in precedenza che indica la solidità della banca, la media degli altri istituti è tra il 10% e il 20%.
Essendo nata successivamente alle varie crisi bancarie ha un bilancio “pulito” e non è stata colpita da tutte le problematiche del sistema finanziario degli anni precedenti, inoltre utilizzando solamente canali digitali riesce ad avere un abbattimento dei costi di gestione molto elevato che consente di proporre questa offerta.
Per informazioni e per aprire il conto anche da mobile sfruttando la promozione del momento, recarsi sul sito della banca da questo link (clicca)


TASSAZIONE CONTI CORRENTI

La tassazione su ogni conto corrente (che ricordiamo essere un balzello statale e non imputabile alle banche) non viene applicata se la giacenza media sul conto è inferiore a 5000 euro ma passa a 34,20 euro all’anno per giacenze superiori

  • Per chi ha patrimoni limitati è consigliabile avere più conti correnti in banche differenti con giacenze inferiori a 5000 euro, rispetto ad avere un unico conto con importi superiori a 5000 euro: in questo modo si evitano sia la tassazione di 34,20 euro, sia le problematiche dei punti precedenti.
  • Per chi ha importi rilevanti questo piccolo importo non è rilevante ma avere più conti correnti in più banche con tutela dei depositi è fondamentale per quanto detto in precedenza.

INVESTIMENTI

Come abbiamo evidenziato in precedenza, gli investimenti non hanno nessun legame ne con la banca con cui si effettuano (a meno di acquistare titoli della banca stessa), ne con il fondo di tutela dei depositi che tutela solo il denaro depositato sui conti correnti, gli investimenti seguono l’andamento del mercato in base alle scelte effettuate: per fare un esempio se si acquistano azioni Apple o qualsiasi altro titolo finanziario tramite una banca che dichiara fallimento si rimane proprietari dei titoli al valore di mercato che essi hanno in questo momento perchè non hanno nessun legame con la banca stessa (la quale funge solo da intermediario cioè ci consente di accedere al mercato finanziario per acquistare i titoli). Diverso il caso in cui si acquistano azioni o obbligazioni della banca in fallimento, in questo caso da investitori diretti della banca subiremmo tutte le perdite.
Detto questo mantenere troppa liquidità sui conti correnti è una scelta insensata per i due punti evidenziati ad inizio articolo, oltre a non eccedere i 100 mila euro per ogni conto corrente (o conto deposito) per usufruire della tutela in casi estremi, è meglio dedicare buona parte dei risparmi agli investimenti che nel tempo consentono di partecipare ai rialzi dei mercati che storicamente hanno riportato ritorni positivi molto elevati:

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PERCHE’ SCEGLIERE UN PORTAFOGLIO DI INVESTIMENTO DIVERSIFICATO A LIVELLO GLOBALE DI LUNGO PERIODO

Prendiamo in considerazione il seguente portafoglio in forte espansione che riesce a raddoppiare il proprio valore ogni anno (ipotesi irrealistica ma ci consente di semplificare i calcoli e capire il concetto), guardiamo la tabella sottostante:

Possiamo vedere che da un anno all’altro il rendimento è sempre del 100% (cioè il portafoglio raddoppia ogni anno), tuttavia chi investe nell’anno zero e mantiene l’investimento (buy & hold), l’incremento di valore negli anni successivi non riguarda solo il capitale iniziale ma anche i guadagni precedentemente effettuati proseguono il loro incremento, cioè si tratta di un guadagno sui guadagni precedentemente effettuati in modo esponenziale e questo è il RENDIMENTO COMPOSTO.
I guadagni ipotetici sono infiniti, se si investono X euro in un portafoglio non c’è un limite massimo di guadagno nel lungo periodo.
Se si vuole sfruttare il rendimento composto nel lungo periodo in modo quasi certo limitando i rischi è sufficiente investire in un portafoglio globale diversificato che nel lungo periodo ha ritorni ampiamente positivi:

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Per diversificare potrebbe essere interessante prendere in considerazione una piccola parte di bitcoin per questo motivo: la creazione di bitcoin andrà a diminuire fino al 2033 dove la quantità di criptovaluta rimarrà costante sul mercato, a differenza dell’aumento di moneta legale creata dalle banche centrali che continuerà a crescere quindi

  • creazione di nuovi bitcoin limitata –> aumento di valore per scarsità in circolazione
  • creazione di nuova valuta illimitata –> perdita di valore per l’aumento di disponibilità in circolazione dovuta alle politiche espansive delle banche centrali

Consigliamo però di investire sulle criptovalute solo una minima parte del patrimonio, massimo 2/3 % di tutti i risparmi perchè il rischio di perdita totale del capitale è elevato (come anche la possibilità di effettuare guadagni molto elevati, come si vede dal grafico precedente):

vedi condizioni miglior piattaforma di compravendita di bitcoin e criptovalute autorizzata dalla CONSOB, clicca


Per chi invece vuole gestire il patrimonio sui mercati in autonomia è necessario scegliere un istituto specifico per la gestione degli investimenti, le banche fisiche offrono un accesso limitato ai mercati e con costi che sono il triplo (e anche oltre) rispetto agli intermediari specializzati, inoltre anche i prodotti di investimento come i fondi sono generalmente limitati a quelli della banca, a differenza di intermediari specializzati che consentono l’accesso a una pluralità di mercati e di fondi di investimento globali con commissioni più che dimezzate rispetto alla concorrenza (a parità di investimento e di fondo scelto).
Inoltre la maggior parte delle banche ha un costo fisso annuale per mantenere attivo un conto titoli necessario per custodire gli investimenti effettuati e differenza degli intermediari specializzati

MIGLIOR INTERMEDIARIO PER INVESTIRE CON COMMISSIONI PIU’ BASSE DEL MERCATO (clicca per approfondire)

Consigliamo a tutti di dedicare molta cura alla gestione dei risparmi che spesso rappresentano il lavoro di una vita, la globalizzazione dell’economia impone di informarsi costantemente sulla situazione utilizzando le maggiori testate finanziarie del settore, tuttavia molto spesso ci sono conflitti di interesse nell’azionariato delle testate stesse ed anche gli istituti bancari puntano a proporre prodotti remunerativi più che altro per la banca stessa, per questo avere un riferimento indipendente è molto importante in questo ambito. Interessante da questo punto di vista è il servizio di altroconsumo finanza (clicca) che offre approfondimenti indipendenti sulla gestione dei risparmi e degli investimenti.

Da segnalare che in tutte le crisi bancarie degli ultimi anni nessun correntista ha perso nemmeno un euro della liquidità depositata sui conti correnti (anche oltre i 100 mila euro), i risparmiatori che ritengono di essere stati truffati e che hanno perduto il patrimonio avevano investito in azioni ed obbligazioni della banca (quindi in capitale di rischio e di debito) che come abbiamo specificato in precedenza seguono l’andamento della situazione della banca. Chi aveva denaro depositato nei conti correnti di Etruria, Veneto banca, MPS, Carige, ecc ecc è stato tutelato al 100% anche oltre i 100 mila euro.


Ricordiamo che gli investimenti possono comportare il rischio di perdita del capitale.

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