I migliori conti deposito del momento (aggiornato)

In questo periodo storico di tassi di interesse negativi è molto difficile trovare un conto deposito che proponga un ritorno interessante.
In questo contesto per ottenere un guadagno è fondamentale costruire un portafoglio di investimento diversificato.
Per chi non ha dimestichezza con gli investimenti è preferibile una società di consulenza indipendente senza legami con i vari istituti bancari in modo che possa proporre soluzioni senza conflitto di interessi in base ai vari profili di rischio dei clienti

MIGLIOR GESTIONE PATRIMONIALE INDIPENDENTE CHE HA RADDOPPIATO IL CAPITALE IN POCHI ANNI (clicca)

Segnaliamo la seguente società fintech votata più volte consecutivamente negli ultimi anni come la migliore nel campo della consulenza finanziaria indipendente per i costi di gestione più bassi del mercato (non avendo commissioni di ingresso, di uscita o di performance potendo gestire il capitale via web senza il costo dei promotori) e guadagni più elevati.
Essa gestisce una pluralità di portafogli globali in base al proprio profilo di rischio ed è possibile chiudere la posizione gratuitamente in ogni momento: si parte dal profilo 1 per chi vuole tutelare il capitale diversificando e cercando di incrementarlo con rischi minimi, fino ad arrivare al profilo 7 che ha avuto un rendimento annualizzato oltre l’8% negli ultimi anni, con la possibilità di passare da un profilo all’altro in base alla situazione del mercato o alle proprie esigenze del momento. In questo modo si ottiene sia la tutela dei risparmi in caso di svalutazione dei conti correnti per l’uscita dall’euro (essendo il capitale investito globalmente in modo diversificato), sia la tutela dei risparmi in caso di fallimento della banca (essendo i capitali investiti e non depositati sul conto):

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COME FUNZIONANO I CONTI DEPOSITO E PERCHE’ SONO INTERESSANTI SOLO IN PERIODI CON TASSI DI INTERESSE ELEVATI:

SICUREZZA DEI DEPOSITI
Andiamo subito ad analizzare la questione più importante della sicurezza dei depositi, in questo ambito la sicurezza di un conto deposito e di un conto corrente è speculare nella medesima banca, mentre cambia tra i vari istituti bancari in base alla solidità dell’istituto stesso: fondamentale quindi scegliere una banca con tutela dei depositi fino 100 mila euro (che vale sia per i conti correnti che per i conti deposito, vedi approfondimento) e differenziare il patrimonio su più banche (vedi approfondimento)

STRUMENTI DI PAGAMENTO
Questa è la prima differenza sostanziale tra conto corrente e conto deposito: mentre con un conto corrente sono disponibili tutte le attività bancarie (bancomat, carta di credito, bonifici, assegni, domiciliazioni, pagamenti utente, ecc), con un conto deposito non è disponibile nessuna di queste attività ma è solo possibile depositare il capitale per ottenere una remunerazione (generalmente i bonifici in ingresso e uscita dal conto deposito sono disponibili solo da e verso il conto corrente di appoggio dell’intestatario e non per pagamenti verso persone o società terze).

COSTI E REMUNERAZIONE CAPITALE
Le differenze tra conto corrente e conto deposito sono i costi e la remunerazione: infatti un conto corrente ha una remunerazione generalmente nulla ed è caratterizzato da forti costi di gestione per i servizi elencati sopra (salvo i conti correnti online che forniscono conti gratuiti, clicca), mentre un conto deposito è caratterizzato da costi nulli e remunerazione delle giacenze (vedi sotto)

DEPOSITO LIBERO O VINCOLATO
Quando si deposita liquidità su un conto deposito ci sono un’infinità di varianti disponibili ma sicuramente quella da evidenziare è la scelta tra deposito libero e deposito vincolato:

  • il deposito vincolato (cioè con liquidità bloccata per un certo periodo di tempo, generalmente 6 mesi, un anno, ecc) consente interessi maggiori, è comunque possibile svincolare i depositi in ogni momento ma la penalità è generalmente la perdita totale degli interessi
  • il deposito libero invece consente di svincolare la liquidità in ogni momento ottenendo comunque degli interessi minimi, calcolati sui giorni effettivi di deposito, tuttavia in questo caso l’interesse pagato a parità di giorni è nettamente minore rispetto al conto vincolato

TASSAZIONE
Anche la tassazione statale è differente: mentre su un conto corrente la tassazione annua è nulla se l’importo medio del conto è inferiore a 5000 euro ed è 34,20 euro per importi medi superiori a 5000 euro (indipendentemente dall’importo), per i conti deposito la tassazione è dello 0,2% annuo in base alla giacenza depositata (cioè per 10 mila euro la tassazione è 20 euro, per 100 mila è 200 euro, ecc) a cui va sommata la tassazione sulla sola quota parte di guadagno (cioè sul tasso di interesse annuo lordo) del 26%, quindi il guadagno netto annuo di un conto deposito è dato dal tasso di interesse annuo lordo a cui va sottratta la tassazione dello 0,2% sull’importo totale e del 26% sul guadagno. 

Facendo un esempio, se un conto deposito avesse un tasso di interesse annuo lordo (cioè senza considerare la tassazione) dell’1% e depositiamo 100 mila euro otteniamo:

  • guadagno lordo da interessi, cioè 1% di 100 mila euro = 1000 euro da cui sottrarre le due tasse seguenti:
  • tassazione del 26% sul guadagno lordo, cioè 26% di 1000 euro = 260 euro
  • tassazione dello 0,2% sul deposito di 100 mila euro = 200 euro
  • guadagno netto = 1000 – 260 – 200 = 540 euro
  • i conti deposito che pagano interessi in anticipo, in realtà vincolano una parte minore di capitale iniziale per lasciare libera la liquidità che rappresenta gli interessi futuri, quindi il valore della tassazione è leggermente differente (vedere ogni singolo caso)

NB soprattutto per i depositi liberi è fondamentale che il tasso di interesse annuo lordo sia sempre maggiore dello 0,2%, altrimenti la tassazione sarebbe più elevata degli interessi del deposito.

In questo periodo storico di tassi di interesse vicini allo zero è molto difficile trovare un conto deposito che al netto della tassazione proponga un ritorno interessante.


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