Come guadagnare sul crollo dei mercati (spiegazione matematica)

Tralasciando le possibilità di guadagno a ribasso utilizzando lo short selling (vedi cos’è) o i derivati (vedi) è possibile anche sfruttare i crolli dei mercati utilizzando la seguente strategia (segnaliamo la miglior società indipendente che consente tale gestione, clicca):

Tornado alla spiegazione prendiamo in considerazione un ipotetico indice X che nel tempo ha il seguente andamento (clicca per allargare)

Per semplicità ipotizziamo di avere a disposizione 1000 euro da investire (per cifre più elevate il ragionamento matematico è analogo):

  • investendo tutto il capitale al tempo t0 con l’indice a 1000, al tempo t5 avremmo 500 euro (con perdita potenziale di 500 euro cioè del 50%) e al tempo t9 avremmo 900 euro (con perdita potenziale di 100 euro cioè del 10%)
  • viceversa investendo tutto il capitale al tempo t5 con l’indice a 500 (ai minimi), al tempo t9 avremmo 1800 euro (con guadagno potenziale di 800 euro cioè dell’80%)

Quindi investendo in un determinato momento tutto il capitale, il timing di ingresso è fondamentale per determinare il risultato finale dell’investimento.

Ora proviamo a calcolare il risultato se invece di investire 1000 euro in un momento specifico, diluiamo l’investimento in tempi diversi, cioè 100 euro in 10 momenti differenti (clicca per allargare):

  • investendo “a rate” il capitale, si acquista l’indice in tempi differenti e quindi a valori differenti e questo consente un valore di acquisto medio tra il punto massimo e il punto minimo dell’indice stesso, abbassando quindi il costo di acquisto totale rispetto all’investimento totale del capitale effettuato al punto di massimo. Questo consente quindi di trascurare il timing di ingresso
  • nell’esempio considerato, con il pac (mediando gli acquisti), la perdita massima dell’investimento arriva al 30% (rispetto ad una perdita massima del 50% investendo tutto il capitale sui massimi), quindi si diminuisce la volatilità.
  • l’altro vantaggio è la possibilità di ottenere un rendimento positivo anche se l’indice si trova ad un valore inferiore rispetto al valore che aveva ad inizio investimento: in questo esempio tramite il pac si ottiene un rendimento positivo del 25% anche se l’indice è in perdita del 10% (viceversa investendo tutto il capitale nel punto t0 la perdita sarebbe analoga all’indice e cioè del 10%)
  • di contro, investendo tutto il capitale sui minimi dell’indice si ottiene un guadagno dell’80% rispetto al 25% del pac, però in questo caso è fondamentale il timing di ingresso e quindi è necessaria un’analisi proattiva costante del mercato (ed è molto probabile anche l’errore di valutazione)

GRAFICO IN % DEL RITORNO DELLE TRE POSSIBILITA’ DI INVESTIMENTO NELL’INDICE (clicca per allargare)

La strategia indicata è un PAC cioè un piano di investimento effettuato apportando somme costanti di capitale all’investimento stesso a intervalli regolari (generalmente mensili), in modo da effettuare acquisti sul mercato a valori differenti in tempi differenti, accumulando il capitale investito nel tempo.
Un quindi PAC consente di investire trascurando il timing di ingresso e consente di limitare la volatilità dell’investimento (quindi il rischio di perdita massima è più limitato rispetto all’investimento totale del capitale in un momento specifico).

ULTERIORI VANTAGGI DEI PAC

Un PAC è interessante anche per altri motivi:

  • per chi percepisce uno stipendio, una pensione o comunque ha un’entrata fissa mensile è possibile dedicare una quota parte dell’entrata stessa da destinare mensilmente al PAC in modo totalmente automatico, questo consente anche di creare nel tempo un risparmio (obbligato) a chi generalmente ha difficoltà nel risparmiare per spese superflue e di non dedicare troppo tempo al controllo dell’investimento stesso (essendo appunto una caratteristica matematica del PAC la mitigazione del rischio per quanto detto in precedenza).
  • generalmente è possibile sia iniziare il PAC con un capitale più cospicuo rispetto alle rate, sia fare un versamento una tantum in un determinato momento (magari i mercati sono ai minimi o abbiamo ottenuto delle entrate extra che vogliamo investire subito). Quindi è possibile iniziare il PAC sia apportando subito alcune migliaia di euro sia senza capitale iniziale per poi procedere con i vari versamenti mensili.
  • generalmente è possibile interrompere i versamenti e riprenderli a piacimento (per qualsivoglia motivo), mantenendo comunque attivo l’investimento sui precedenti versamenti effettuati.
  • è possibile attivare un PAC con qualsiasi profilo di rischio in base alle nostre esigenze, è possibile quindi apportare capitale a gestioni aggressive, bilanciate o prudenti.

ATTENZIONE AI COSTI

Questo è uno dei punti più importanti che riguarda questo tipo di investimento (anzi che riguarda tutte le gestioni patrimoniali nel nostro paese) perchè purtroppo il mercato propone prodotti con costi molto elevati che spesso erodono buona parte del capitale. Infatti oltre ai costi di gestione che arrivano anche al 2% annuo, in aggiunta si sommano anche i costi applicati ad ogni versamento mensile effettuato e spesso anche costi di uscita elevati se non si rispettano delle tempistiche minime di investimento (generalmente alcuni anni).
Tutti questi costi e paletti rendono problematico l’investimento in un prodotto molto interessante
Non è difficile intuire che applicando una percentuale ad ogni versamento mensile si erode il risultato finale perchè si parte già con una perdita iniziale su ogni versamento data dal costo stesso.
In tal senso le nuove società fintech di gestione patrimoniale ci forniscono delle soluzioni ottimali perchè riescono a contenere i costi di gestione (abbattendo di conseguenza quelli verso i clienti): indichiamo il miglior PAC sul mercato avente varie linee di investimento (prudenti, bilanciate e audaci) con i ritorni migliori degli ultimi anni, senza costi applicati ai vari versamenti mensili effettuati e con la possibilità di chiusura dell’investimento in ogni momento senza costi (clicca per approfondire).


Ricordiamo che gli investimenti possono comportare il rischio di perdita del capitale.

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