Banche più sicure: quali sono

Prima di analizzare i migliori conti correnti è fondamentale effettuare un’analisi sulla gestione dei risparmi: è consuetudine di molte persone mantenere tutto il denaro in un unico conto corrente in una sola banca senza investire o peggio investendo solo in strumenti della banca stessa poco diversificati, a volte per nulla diversificati come obbligazioni o azioni del medesimo istituto bancario salvo poi perdere tutti i risparmi come nel caso dei fallimenti degli anni precedenti (vedi cosa sono questi strumenti e perchè investendo in essi si assumono questi rischi).

Un’ulteriore scelta inutile (in una situazione globale di tassi sottozero) è quella di investire tutto il capitale direttamente o indirettamente in strumenti ultra prudenti che contengono solo titoli di stato investment grade che in questo momento hanno in molti casi ritorni negativi, con la sicurezza di perdere una parte del capitale già ad inizio investimento (a meno di non ottenere un guadagno sul prezzo di compravendita solo se i tassi andranno ancora più in basso ma di contro con il rischio di avere un calo del valore dell’investimento in caso di rialzo).

I problemi da affrontare sono i seguenti:

  • con il bail-in gli investimenti negli strumenti delle banche in difficoltà possono essere utilizzati per il risanamento delle banche stesse in crisi (in casi estremi anche la liquidità dei correntisti oltre 100 mila euro, entro 100 mila euro sono tutelati dal fondo interbancario).
  • il perdurare di tassi di interesse negativi impone alle banche un continuo aumento dei costi applicati ai clienti per la gestione della liquidità sul conto corrente e non consente di ottenere guadagni dai conti deposito (e nemmeno da gestioni prudenti in titoli di stato per quanto detto in precedenza).
  • la possibilità di aumento dell’inflazione per le politiche delle banche centrali (vedi); attualmente l’inflazione è quasi a zero e questo è un problema per l’economia, le banche centrali si stanno impegnando per cercare di riportarla ad un tasso superiore: ricordiamo che un tasso di inflazione del 2% annuo equivale ad una perdita di valore del 20% sui risparmi fermi sul conto corrente in 10 anni (approfondisci).

Inoltre sullo sfondo rimangono sempre presenti anche altri problemi, attualmente remoti ma comunque esistenti e da considerare:

  • con una remota (ma non impossibile) implosione dell’euro si può incorrere nella svalutazione molto forte di tutta la liquidità depositata sul conto corrente (vedi approfondimento).
  • prelievo forzoso (sempre seccamente smentito per ora) sui conti correnti per risanare i conti pubblici: si tratta di una tassa patrimoniale parziale che colpisce solo la liquidità depositata sui conti correnti e non comprende quindi gli investimenti, come successo durante la crisi dei conti pubblici italiani nel 92. Non è dato sapere come può procedere un governo in questi casi, la cosa certa è che in caso di tassa patrimoniale la liquidità ferma sui conti correnti è il risparmio più a rischio tassazione ed è quello colpito in modo certo, solo successivamente la patrimoniale potrebbe essere più ampia e comprendere investimenti ed immobili perchè sarebbe di più difficile implementazione rispetto alla liquidità.

Mantenere troppa liquidità sui conti correnti è una scelta errata perchè gli investimenti diversificati globalmente consentono di bypassare i problemi evidenziati in precedenza.
La diversificazione globale degli investimenti infatti:

  • tutela il patrimonio dal possibile bail-in della banca perchè i risparmi sono investiti in strumenti slegati dalla banca stessa e non si trovano nel conto corrente o in strumenti dell’istituto, quindi non rientrano nel bail-in.
  • nel medio periodo un portafoglio equilibrato tutela il capitale dall’inflazione: per i più moderati è possibile sfruttare la migliore gestione di portafoglio possibile che limita drasticamente le fasi avverse di mercato e porta ad un incremento costante del patrimonio (vedi come funziona e le performance nel medio periodo); mentre per i più audaci è possibile aumentare il rischio (sempre in modo intelligente) che nel medio periodo può portare anche a raddoppiare con al seguente strategia (vedi come funziona e le performance nel medio periodo). Quello che conta negli investimenti è la diversificazione e il tempo, l’investitore di medio periodo con un portafoglio serio non potrà che aumentare il proprio patrimonio come è sempre successo storicamente (anche in modo considerevole). Quello che non bisogna MAI fare è EFFETTUARE INVESTIMENTI AVVENTATI DI BREVE PERIODO E SENZA DIVERSIFICAZIONE (in pratica evitare il trading che porta solo a grosse perdite e fa guadagnare solo il vostro intermediario per le laute commissioni percepite).
  • tutela il denaro da una possibile svalutazione per l’implosione dell’euro perchè i risparmi investiti globalmente seguono l’andamento dei cambi globali in base alla composizione degli investimenti e quindi sono tutelati da una possibile svalutazione che impatta sul denaro presente sul conto che verrebbe svalutato nella nuova moneta.
  • tutelerebbe il risparmio da un’ipotetica tassa patrimoniale (se limitata alla liquidità depositata sui conti correnti)

COME GESTIRE E TUTELARE PATRIMONIO E STIPENDI UTILIZZANDO GESTIONI PATRIMONIALI CHE SFRUTTANO LE STRATEGIE INDICATE NEI PUNTI PRECEDENTI

Il problema principale della gestione del patrimonio tramite le banche tradizionali e promotori finanziari sono i costi di gestione che erodono buona parte del capitale:

La quasi totalità delle gestioni patrimoniali standard hanno questi costi:

  • costi sul capitale iniziale versato dal 2 al 5%
  • costi sui ogni versamento mensile dall’1 fino al 5%
  • costi di gestione annui dal 2 al 3%
  • costi di switch tra le varie tipologie di rischio (cioè costi per variare da un portafoglio di rischio all’altro)
  • costi di disinvestimento (cioè costi nel caso si voglia ritornare in possesso del proprio capitale per qualsivoglia motivo in ogni momento)
  • limiti temporali al disinvestimento (generalmente per alcuni anni o non è possibile riscattare il capitale o è possibile pagando commissioni esorbitanti)
  • commissione di performance (cioè sono costi che si sommano alla gestione nel caso di risultati positivi della gestione)

Possiamo intuire facilmente che anche una gestione ottimale del portafoglio, spesso porta a ritorni negativi, nonostante i guadagni reali della gestione siano molto positivi (quindi il problema non è il mercato ma i costi che sommati possono tranquillamente superare il 30% in un decennio, quindi i guadagni dell’investimento devono superare questa pesante zavorra). Questo è il motivo per cui molti investitori lamentano di subire perdite dai loro prodotti di investimento, nonostante l’andamento dei mercati sia stato positivo nel corso degli anni.

Per questo sono nate società fintech che sfruttando il web e le tecnologie riescono ad abbattere la quasi totalità dei costi verso i clienti in modo da ottenere risultati in linea con il mercato, generalmente queste gestioni patrimoniali innovative hanno le seguenti caratteristiche:

  • zero costi sul capitale versato inizialmente
  • zero costi sui versamenti mensili
  • costi di gestione annui più basse del mercato (non superano mai l’1%)
  • nessun costo di switch tra le varie tipologie di portafoglio quindi è possibile variare la nostra tipologia di investimento gratuitamente in ogni momento
  • nessun costo per il disinvestimento
  • possibilità di riscattare tutta la posizione in ogni momento e senza nessun costo e riattivare l’investimento quando si vuole, sempre gratuitamente
  • nessuna commissione di performance

Come possiamo facilmente intuire, tutti questi costi azzerati (che ricordiamo sono applicati annualmente dalle comuni gestioni patrimoniali), impattano in modo determinante sui risultati positivi della gestione e consentono di avere ritorni nettamente più elevati.
Questa è la differenza fondamentale rispetto alle gestioni tradizionali che a causa dei costi rischiano di non restituire nemmeno il capitale investito inizialmente e l’unica soluzione è cambiare gestione (vedi approfondimento).

Di seguito segnaliamo le 2 migliori società fintech di gestione patrimoniale indipendente che rispecchiano le caratteristiche elencate in precedenza.
Pur essendo una gestione patrimoniale diversificata a livello globale per definizione, è sempre meglio diversificare anche su più intermediari il proprio capitale in modo da avere due portafogli gestiti in modo differente e avere il capitale separato; quindi se si ha intenzione di investire una quota X è consigliabile dividerla e investirla su gestioni patrimoniali differenti:

MIGLIOR GESTIONE PATRIMONIALE INDIPENDETE FLESSIBILE GESTIBILE DA APP, CON POSSIBILITA’ DI INVESTIRE (ANCHE PICCOLE SOMME) E COLLEGARE UN CONTO E UNA CARTA GRATUITI

• vari profili di gestione in base al proprio profilo di rischio
• possibilità di variare da un profilo all’altro in base alle tue esigenze e all’andamento del mercato: portafogli costruiti in ETF (quindi a basso costo) da un team di specialisti del settore
• possibilità di disinvestire il portafoglio in ogni momento (bloccando i guadagni e spostando la liquidità sul conto carta) per poi riattivarlo quando lo riteniamo più opportuno (è possibile “freezare” il portafoglio con un tap in momenti di incertezza dei mercati)
• possibilità di investire una quota mensile partendo da 50 euro senza costi di caricamento (storicamente la strategia di investimento che ha portato ai maggiori guadagni nel medio periodo anche in caso di calo dei mercati perchè gli acquisti temporali mediano il valore di ingresso dell’investimento)
• possibilità di investire a partire da 2000 euro e di effettuare versamenti aggiuntivi anche in una fase successiva (senza costi di attivazione e di performance)
• possibilità di collegare un conto carta con IBAN completamente gratuito per canone, addebito stipendio e operazioni bancarie


MIGLIOR GESTIONE PATRIMONIALE INDIPENDETE CON PORTAFOGLI IN ETF (IL PROFILO PIU’ AGGRESSIVO HA RADDOPPIATO IL CAPITALE IN POCHI ANNI, clicca per iscriverti gratuitamente senza impegno e vedere l’andamento dei portafogli con la relativa composizione)

• vari profili di gestione in base al proprio profilo di rischio con il portafoglio più aggressivo che ha raddoppiato il capitale in pochi anni
• possibilità di variare da un profilo all’altro in base alle nostre esigenze e all’andamento del mercato
• possibilità di disinvestire il portafoglio in ogni momento
• possibilità di investire una quota mensile partendo da 100 euro senza costi di caricamento (storicamente la strategia di investimento che ha portato ai maggiori guadagni nel medio periodo anche in caso di calo dei mercati perchè gli acquisti temporali mediano il valore di ingresso dell’investimento)
• possibilità di investire una quota fissa a partire da 5000 euro


Tornando ai conti correnti indichiamo che negli ultimi anni il regolatore e le banche hanno messo in atto una serie di accorgimenti e ricapitalizzazioni che hanno consentito al settore di trovarsi oggi in una situazione migliore rispetto ad alcuni anni fa. Dopo il salvataggio statale dei gruppi bancari in difficoltà, il sistema bancario italiano è oggi in condizioni migliori per i correntisti (discorso differente per gli azionisti visto che la solidità delle banche è stata migliorata ma non la redditività).

Detto questo per tutelare i propri risparmi sono necessari i seguenti accorgimenti:

– verificare la solidità finanziaria degli istituti tramite il parametro CET 1 (reperibile nei dati di bilancio aggiornati sui siti dei vari istituti bancari): segnaliamo la miglior società di informazione finanziaria indipendente per avere sempre tutti i dati bancari e di mercato aggiornati (approfondisci)

– in caso di fallimento di una banca tutti i conti correnti della banca stessa (anche sotto i 100 mila euro) vengono congelati per svariati giorni prima di essere ripristinati tramite il fondo di tutela dei depositi (che come evidenziato tutela al massimo fino 100 mila euro per correntista, sperando che il fondo stesso abbia la capienza necessaria per risarcire tutti i correntisti).
In questa situazione quindi, chiunque abbia un solo conto corrente non potrebbe disporre del proprio denaro: non potrebbe ne emettere ne incassare bonifici o assegni e nemmeno pagare o prelevare da nessun bancomat essendo il conto congelato (salvo decreti governativi che possono consentire l’utilizzo di pochi euro per le spese correnti, vedi caso greco).
Viceversa chi avesse più conti correnti su banche differenti potrebbe utilizzare tranquillamente il denaro depositato su altri istituti.

– ogni banca può avere problemi tecnici momentanei, sia sul sito che in filiale (che ovviamente utilizza la linea internet per la gestione dei clienti) ed anche sulle carte di pagamento. Se in questo frangente si ha la necessità di operare come effettuare/incassare un bonifico o un pagamento con moneta elettronica non si può ottemperare alla necessità fino al ripristino del corretto funzionamento dei sistemi (anche avendo circuiti di pagamento differenti tra bancomat, visa, mastercard, ecc…, essi si collegano sempre con i sistemi di pagamento della banca) e questo è molto problematico se si è in procinto di effettuare/incassare un pagamento o se ci si trova in viaggio.
Viceversa avendo conti e carte di pagamento con banche differenti è possibile bypassare la problematica utilizzando il conto e le carte di pagamento della banca funzionante.

– quando si apre un nuovo conto corrente quindi è fondamentale farlo in una banca differente da quelle già i possesso, altrimenti decadono tutti i vantaggi evidenziati nei punti precedenti. Per chi ha grandi patrimoni, avere una sola banca porta con se il rischio di perdere gran parte del capitale in caso di fallimento (se il denaro è fermo sul conto corrente)infatti ipotizzando di avere 1 milione di euro in una singola banca avremmo il denaro completamente congelato e solo 100 mila euro con tutela dei depositi, viceversa avendo 1 milione di euro divisi in 10 banche differenti (cioè 100 mila euro in ogni banca) avremmo la tutela dei depositi su ogni conto e comunque sarebbero a rischio solo i 100 mila euro custoditi dalla banca in difficoltà (salvo fallimenti a cascata ma in quel caso il sistema sarebbe salvato dai governi come successo in questi anni).
Anche per patrimoni minori è comunque fondamentale differenziare su almeno due istituti bancari per i punti visti in precedenza e nel caso il fondo di tutela non riuscisse a risarcire il capitale anche al di sotto dei 100 mila euro.

– implosione euro: in questo caso remoto la nuova lira svaluterebbe pesantemente la liquidità del conto corrente e l’unica possibilità di tutela è appunto quella di investire in un portafoglio con varie valute globali come visto in precedenza

– costi: per dividere il patrimonio su più banche è fondamentale scegliere istituti sicuri e con servizi gratuiti (per non sperperare denaro in inutili commissioni) e per questo è necessario attivare i conti correnti direttamente online. La medesima banca (a parità di servizi) prevede conti correnti spesso totalmente gratuiti se attivati online invece che in filiale, consentendo di risparmiare centinaia di euro ogni anno.

COME SCEGLIERE I CONTI CORRENTI PIU’ SICURI (CON TUTELA DEI DEPOSITI) E RISPARMIARE

Chi ha un solo conto corrente generalmente si affida ai conti classici legati ad una filiale anche se questi tipi di conti ovviamente hanno costi elevati di mantenimento. Se la filiale è necessaria molti istituti offrono la possibilità di aprire conti correnti (spesso gratuiti) sul proprio sito online o tramite smartphone (scansionando o fotografando i documenti) ed utilizzare comodamente anche la filiale, gli stessi conti se aperti fisicamente allo sportello hanno costi nettamente più elevati per la consulenza ricevuta, anche se i servizi e la sicurezza del conto sono identici.

Sottolineiamo inoltre che la presenza della filiale non ha nulla a che vedere con la solidità e la sicurezza della banca, infatti anche le operazioni fatte allo sportello vengono svolte dal personale su rete internet quindi hanno la stessa sicurezza di chi svolge l’operazione in modo indipendente su pc o smartphone (bonificare una certa quantità di denaro o effettuare un investimento con un’app o in filiale ha il medesimo livello di sicurezza).
La differenza è che la filiale consente di avere una consulenza nell’effettuare ogni operazione (sia di sportello che di investimento) ma questo ovviamente ha un costo.

Di seguito alcuni dei conti più economici del momento attivabili online e con smartphone, tutti con tutela dei depositi:

CONTO CORRENTE GRATUITO CON LA POSSIBILITA’ DI UTILIZZO DELLE FILIALI (clicca per approfondire)

Per chi necessita di un conto online e la possibilità di utilizzo delle filiali con canone gratuito, bonifici online gratuiti e 24 prelievi gratis annui ovunque.
Per visualizzare la promo che consente di ottenere 100 euro di benvenuto sul conto corrente (CLICCA)


IL CONTO/CARTA PIU’ ECONOMICO (clicca per approfondire)

E’ la carta/conto con IBAN più innovativa ed economica sul mercato che con 1 euro di canone mensile ha tutti i costi operativi azzerati (prelievi gratuiti su ogni bancomat, ricezione ed invio bonifici gratuito, messaggio informativo gratuito per ogni movimentazione, possibilità di attivazione e blocco carta tramite app in ogni momento, nessuna imposta di bollo).
Per informazioni e per attivare la carta via smartphone (o pc), solo da questo link è disponibile un omaggio di benvenuto (clicca)


TASSAZIONE CONTI CORRENTI

La tassazione su ogni conto corrente (che ricordiamo essere un balzello statale e non imputabile alle banche) non viene applicata se la giacenza media sul conto è inferiore a 5000 euro ma passa a 34,20 euro all’anno per giacenze superiori, la sola possibilità di non pagare l’imposta statale è quella di utilizzare i conti / carta con IBAN che non sono soggetti a questa imposta (approfondisci).


Per diversificare potrebbe essere interessante prendere in considerazione una piccola parte di bitcoin per questo motivo: la creazione di bitcoin andrà a diminuire fino al 2033 dove la quantità di criptovaluta rimarrà costante sul mercato, a differenza dell’aumento di moneta legale creata dalle banche centrali che continuerà a crescere quindi

  • creazione di nuovi bitcoin limitata –> aumento di valore per scarsità in circolazione
  • creazione di nuova valuta illimitata –> perdita di valore per l’aumento di disponibilità in circolazione dovuta alle politiche espansive delle banche centrali

Consigliamo però di investire sulle criptovalute solo una minima parte del patrimonio, massimo 2/3 % di tutti i risparmi perchè il rischio di perdita totale del capitale è elevato (come anche la possibilità di effettuare guadagni molto elevati, come si vede dal grafico precedente):

vedi condizioni miglior piattaforma di compravendita di bitcoin, criptovalute e titoli finanziari autorizzata dalla CONSOB (clicca)


Evidenziamo che in tutte le crisi bancarie degli ultimi anni nessun correntista ha perso nemmeno un euro della liquidità depositata sui conti correnti, i risparmiatori che sostengono di essere stati truffati e che hanno perduto il patrimonio avevano investito in azioni ed obbligazioni della banca (quindi in capitale di rischio e di debito) che come abbiamo specificato in precedenza seguono l’andamento della situazione della banca. Chi aveva denaro depositato nei conti correnti di Etruria, Veneto banca, MPS, Carige, ecc ecc è stato tutelato al 100% anche oltre i 100 mila euro.


IL PORTAFOGLIO DI INVESTIMENTO CHE HA RADDOPPIATO IL CAPITALE IN POCHI ANNI (approfondisci)


QUALI SONO I RISCHI DI AVERE TUTTI I RISPARMI IN UN SOLO CONTO (approfondisci)


Costo materie prime al minimo storico: come bloccare il prezzo di elettricità e gas (approfondisci)




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