Violazione privacy e diffamazione sulla bacheca condominiale

Gentilissimo geometra Oreste Terracciano,

le chiedo cortesemente una consulenza su questioni di carattere condominiale.

Partendo dal presupposto di essere finita nel torto dal punto di vista del disturbo alla quiete notturna, vorrei porre alla sua attenzione l’esperienza che mi coinvolge. Una notte no ho rispettato la quiete nelle ore notturne per una litigata che si è svolta a casa mia con toni di voce molto alti.

Il giorno seguente, la custode impegnata mezza giornata nel condominio dove risiedo ha comunicato al mio fidanzato le lamentele che aveva ricevuto dai vicino per gli schiamazzi notturni. Io stessa, quel giorno, ho contatto l’amministratore per scusarmi.

In serata sono rientrata a casa e ho saputo dopo 24 da quando il fatto era avvenuto che era stata affissa una lettera di denuncia nei miei confronti sulla bacheca condominiale della mia scala e di tutte le 4 scale di cui è composto il mio condominio e anche nei 4 rispettivi ascensori. Sono venuta a conoscenza del fatto perché la custode in mattinata aveva comunicato l’intenzione all’affissione da parte di alcuni condomini al mio fidanzato.

nella lettera non era indicato espressamente il mio nome e cognome, ma erano scritti alcuni dati sensibili (la signora del 2° piano scala D) che non potevano dare adito a dubbi nel riconoscermi visto che sono io l’unica signora del secondo piano scala D.

Inoltre, c’erano molte affermazioni diffamatorie nei miei confronti e l’affermazione che io sarei diventata oggetto dell’ordine del giorno della prossima assemblea condominiale; nonché la firma apposta al termine della lettera (i condomini) assolutamente falsa visto che non si è trattata dell’iniziativa di tutti i condomini ma di qualcuno o di un gruppo che si è arrogato il diritto di firmarsi i condomini.

Tra l’altro, all’amministratore non era neppure pervenuta nessuna lamentela dai condomini se non tramite la custode.

Ho contattato personalmente oggi l’amministratore che ha assolutamente condannato l’accaduto. Mi ha inoltre riferito di esserne venuto a conoscenza solo 24 ore dopo dalla custode che ha permesso l’affissione convinta che fosse stata autorizzata da lui.

L’amministratore non ne era a conoscenza e non aveva autorizzato nulla. Si è quindi preoccupato di rimuovere lui stesso, appena possibile, le lettere.

Avrei bisogno di una sua consulenza in quanto, nonostante io non abbia rispettato la quiete nelle ore notturne, sono stata lesa nella mia privacy e diffamata in 4 scale.

Posso prendere dei provvedimenti efficaci nei confronti di queste persone? qual è la strada da potere seguire per rivalermi di chi mi ha diffamato? Grazie per la disponibilità. Cordiali saluti,

 

Gentilissima lettrice, buona sera.

E’ comprensibilissimo il suo rammarico rispetto alla violazione della privacy, illecito perseguibile penalmente, anche se consequenziale alle immissioni di rumori nelle ore notturne.

E’ un atto deprecabile, ma anonimo perché non firmato, anche se, chiamata come testimone dal giudice, la portiera non potrebbe esimersi dal fare nomi e cognomi dei “”condomini mandanti”” , promotori di detta azione indegna.

I condomini, di fronte alle immissioni insopportabili, avrebbero dovuto chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, Carabinieri o Polizia, invece hanno volutamente denigrato la sua persona in una maniera incivile, quindi si sono loro posti dalla parte del torto.

Per poter agire giudizialmente deve, suo malgrado, prova inconfutabile alla mano, recarsi in Questura per porgere regolare denunzia nei confronti di tutti i condomini e della stessa portiera, la quale si è prestata al turpe gioco senza il consenso dell’amministratore, visto che da questi dipende in nome e per conto del condominio, non credo che ci siano strade alternative.

Può, volendo, senza ricorrere ad estremismi  che non conducono da nessuna parte se non in Questura, da avvocati e in Tribunale con esborsi di euro a profusione, far pervenire a tutti i vicini di casa, magari imbucando la missiva nelle cassette postali, una lettera di scuse per le immissioni, ma contemporaneamente una dura condanna per il deprecabile loro consequenziale atteggiamento, concludendo che non c’è alcun bisogno di commentarlo in quanto volgarissimo illecito penale, certamente sottovalutato dai condomini promotori.

<<Non ti curar di loro ma guarda e passa!!!>>, è un detto indicato nell’occasione, lo ritenga uno squallido incidente di percorso.

Ma cosa vuole farci?

Cordialmente

Geom. Oreste Terracciano

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