Vendita casa in condominio con morosità

Gentile geom. Terracciano, le pongo qui la mia situazione, che credo in questo periodo sia problema di molti.
abito in un piccolo condominio a Roma, sono proprietario di un appartamento , con 300 millesimi. sono 6 appartamenti in tutto.
il mio vicino che possiede l’ altro appartamento grande, altri 300 millesimi, non paga le spese di condominio da anni. ormai ha 8.000€ di debito, tutte quote ordinarie.
abbiamo provveduto a pignoramento mobiliare ma non aveva nulla di valore in casa.
ora stiamo pensando al pignoramento immobiliare, costo sui 4.000€, tempi 4 anni.
premesso che tale eventuale pignoramento servirà solo a mandarlo via e non a recuperare i soldi, visto che la casa è della banca già e chissà di chi altro.
la domanda che le pongo è: se io oggi , a pignoramento non ancora partito, vendessi la mia casa, di cosa dovrei informare l’ acquirente? fino a che punto informarlo della questione?   in fondo io sono in regola con le mie spese. lui potrebbe dirmi in futuro “ah, lei era obbligato ad avvertirmi che questo vicino è in tale condizione… ora annulliamo la vendita” il mio quesito non per truffare qualcuno omettendo dettagli, al contrario cosa dirgli e forse scrivere nel rogito, epr non avere problemi in futuro.
glielo dico anche perchè, oltre alle mere questioni economiche, il suddetto è anche litigioso, per nulla collaborativo, insomma poco piacevole alle assemblee…
la ringrazio per l’ attenzione, saluti, Max.

Egregio lettore, buon giorno.

E’ un fenomeno in crescendo quello delle morosità nei condominii, inoltre, OGGI la prima casa non è più pignorabile, quindi una eventuale vendita all’asta è ipoteticamente impossibile.

Cosa accadrà è difficile dirlo, visto che per continuare ad avere tutti i servizi comuni o si pagano bollette e altro, oppure c’è il distacco forzoso e il blocco dei servizi.

Nel caso di vendita della propria unità immobiliare, anche se, al momento del rogito, si nasconde la morosità esistente nel condominio, è pur vero che in virtù dell’articolo 63 delle disposizioni attuative del codice civile, l’acquirente deve farsi carico delle spese dell’anno in corso e di quello precedente, contabilmente, ma è altrettanto vero che si rifarà tranquillamente sul venditore, per cui recupererà tutto.

Il momento non è assolutamente PROPIZIO!!!

cordialità

Geom. Terracciano

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