Validità assemblea

Buongiorno geom. Terracciano, vorrei il Suo parere riguardo la validità di un’assemblea di condominio. Io e mia moglie siamo singolarmente  proprietari di due appartamenti nello stesso stabile. Durante l’ultima riunione di condominio il sottoscritto ha lasciato delega ad un condomino,

mentre mia moglie non ha partecipato né delegato alcuno. Al ricevimento del verbale di riunione noto che tra i presenti, o aventi consegnato delega, c’era anche mia moglie. Dato che il numero legale senza di lei non raggiunge il minimo di legge, vorrei sapere se ci sono gli estremi per invalidare l’assemblea o altro. Purtroppo, e molto ingenuamente suppongo, abbiamo entrambi firmato la consueta ricevuta della copia  del verbale in oggetto, notando l’anomalia a distanza di oltre venti giorni. In attesa di un Suo gradito riscontro porgo cordiali saluti.

Egregio signore, buongiorno.
L’ assemblea è regolarmente costituita, in seconda convocazione, con un
numero di condomini che rappresentino 1/3 dei partecipanti al condominio
(esempio: se in tutto il condominio ci sono 7 condomini, devono essere
presenti in assemblea almeno 3 condomini) e questo terzo deve rappresentare
almeno 333,34 millesimi.
Se i numeri non ci sono allora l’assemblea è praticamente NULLA, ovvero può
essere impugnata dall’assente in qualsiasi momento.
Diversamente sarebbe stato se si fosse trattato di impugnare una delibera,
in questo caso l’impugnazione poteva essere fatta entro 30 giorni dalla
ricezione della copia del verbale dell’assemblea, ma non è il suo caso.
Cordiali saluti
Geom. Oreste TERRACCIANO

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