Utilizzo canna fumaria

Gentile GEOMETRA ORESTE TERRACCIANO le sottopongo la situazione in cui mi sto venendo a trovare in questi giorni per vedere se è possibile avere da lei una delucidazione in merito. Ho un appartamento in un condominio di 8 appartamenti, suddivisi in 2 scale di 4 appartamenti ognuna. Nella scala dove è il mio appartamento (il mio è situato al terzo ed ultimo piano) i tre inquilini sottostanti sono stati informati di non avere gli scarichi delle caldaie “a norma”.
Mentre nel mio appartamento la caldaia, aspirata, scarica regolarmente (direttamente sopra il tetto, tramite un tubo coassiale) le caldaie degli appartamenti sottostanti (non aspirate e con un solo tubo non coassiale) necessitano di un ulteriore scarico.
A tal fine, i tre miei coinquilini sottostanti hanno pensato di dotarsi di una canna fumaria nella quale convogliare appunto gli scarichi necessari alle loro caldaie.
Hanno valutato, con l’idraulico, che potrebbero far passare la nuova canna fumaria in acciaio all’interno di una cappa fumaria comune vuota, che passa anche dal mio appartamento e che io non utilizzerei, non necessitandone per la caldaia.
Nel frattempo c’è da considerare anche che sopra i miei fornelli di cottura del cibo la mia cappa non è collegata a nessuno scarico.

Avendo ricevuto dai miei tre coinquilini la richiesta di  utilizzare la cappa fumaria comune, ho risposto che io non avrei problemi al riguardo, ma che (necessitando io di uno scarico per la cappa dei fornelli) proponevo loro di aprirmi in cambio uno scarico sul mio soffitto, collegandolo ad un camino, per la mia cappa cottura.
Invitato informalmente nell’appartamento di uno di loro, alla presenza anche degli altri coinquilini,ho avanzato la mia richiesta, in modo estremamente colloquiale, dietro indicazione dell’idraulico comune del condominio.
Mi hanno risposto che, non solo non potevo richiedere loro di pagare per me uno scarico per la mia cappa cottura,ma che ero obbligato a concorrere alle spese della nuova canna fumaria e dei relativi lavori di muratura per farla
passare nella cappa ad oggi inutilizzata.
In sostanza vi domando se, pur avendo io già risolto il problema dello scarico della mia caldaia,
1 – sono obbligato a concedere loro l’uso della cappa fumaria comune
2 – sono obbligato a concorrere alle spese da sostenere per risolvere il problema dello scarico delle loro caldaie.
Scusandomi per la mia esposizione forse un po’ troppo macchinosa,
le sarei grato se potesse aiutarmi con un suo parere. Grazie e cordiali saluti.
Egregio lettore, buongiorno.
C’é un pochino di confusione nelle cose descritte, infatti si parla di canna fumaria comune, ma inutilizzata a quanto pare da tutti, contemporaneamente, lei avrebbe l’esigenza di far confluire i fumi di cottura nella canna fumaria, almeno così capisco.
Se la sua reale esigenza è quella di far defluire i fumi di cottura della sua cucina, allora è fuori dubbio che deve concorrere alla spesa, diversamente, rinunciando, non deve concorrere alla spesa, ma le rimarrà il problema dei fumi prodotti durante la cottura dei cibi.
Quindi o prendere o lasciare.
Se la vecchia canna fumaria comune era, in pratica, inutilizzata, non vedo perché lei dovrebbe essere costretto a pagare la sua quota per il passaggio di altra canna della quale non usufruirebbe, quindi rinunci e dica che la spesa non la riguarda.
Se, invece, ha la necessità di convogliare i fumi di cottura, allora deve concorrere comunque alla spesa.
Cordialmente
Geom. Terracciano
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