Uso del pianoforte in condominio

Buon pomeriggio Sig. Oreste, sono uno studente lavoratore universitario, vivo in un appartamento sito al secondo piano di una palazzina condominiale.

Al piano superiore al mio(terzo piano) vive una famiglia di cui un componente suona il pianoforte nelle seguenti ore: 9.00/13.00 e 16.00/20.00 circa.

Il problema di fondo è che sembra che il pianoforte io ce l’ho dentro casa in quanto suona talmente forte che rende invivibile l’appartamento tanto ché non riesco ne a studiare, ne a riposare qualche oretta in più la mattina per via del mio lavoro notturno e ne a vivere tranquilli nell’appartamento anche semplicemente guardando la tv.

Inizialmente mi lamentai con l’amministratrice del problema e mi disse che avrebbe sistemato tutto nella riunione condominiale che a breve avrebbe seguito. Aimè essendo che la riunione era di sera, io lavoravo e non sono stato presente. Il giorno dopo ho letto il verbale e del mio problema era stato semplicemente fatto un accenno ma senza che sia stato preso qualche provvedimento.

Premetto che quando venni ad abitare qui, nel mese di luglio, chiesi direttamente e in modo cordiale al diretto interessato se poteva suonare con la sordina o meglio insonorizzare la camera dove è sito il pianoforte, di preciso proprio sulla mia camera da letto. Con tutta franchezza mi è stato risposto che il problema non è il suo ma è il mio, che devo comprarmi i tappini per le orecchie per stare in casa, che se mi sta bene è così sennò pazienza.

Qualche giorno fa ho ricontattato l’amministratrice e gli ho nuovamente ribadito dell’intollerabilità del rumore. Mi ha detto che a questo punto l’unica cosa che posso fare è inviarli una lettera raccomandata dove metto per iscritto la mia lamentela, dopo di che lei la “metterà in bella mostra” nella bacheca del condominio in modo tale che gli interessati la leggano. Poi, parole sue, se capiscono è bene sennò pazienza, non si può fare nulla.

A questo punto, dopo tante ricerche su internet per trovare delle risposte mi sono imbattuto nel suo sito e spero che Lei può aiutarmi in questo mio problema.

Ora, inizio nel scrivere questa lettera solo che non ho la più pallida idea che riferimenti di legge scrivere e come scriverla.

Vorrei chiederLe se lei è disposto nell’aiutarmi nella stesura di questa lettera che poi dovrò inviare all’amministratrice sperando che si sistemino le cose.

Nell’attesa di una Sua risposta le auguro una buona serata.

Caro Andrea, buona sera.

Hai imbroccato la strada sbagliata coinvolgendo l’amministratrice, su questo non ho alcun dubbio, il disturbo lo ricevi dall’appartamento del piano superiore, quindi è un problema tra te e il condomino del piano superiore, infatti si tratta  di IMMISSIONI di rumori che se superano la soglia della normale tollerabilità, 3 dB, ci si può rivolgere al giudice di pace con un ATTO di citazione nei confronti del condomino che provoca le immissioni sonore.

Se la propagazione del suono fosse di tale intensità da essere avvertita da più persone residenti nel condominio, si potrebbe ottenere la cessazione, a livello giudiziale civile, ai sensi degli artt. 844 e 2043 del codice civile, per la cosiddetta inibitoria ed il risarcimento del danno biologico.

Senza escludere la tutela penale, articolo 659 del codice penale, relativamente al disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone.

Nessuna lettera di protesta, all’amministratrice, va fatta, la lettera lascia il tempo che trova, anche perchè non è un problema che riguarda l’amministratrice ma il singolo condomino, in pratica sei tu che devi rivolgerti al giudice di pace e non altri.

Intanto se il suono dovesse disturbare nelle ore in cui, per regolamento di Polizia Urbana, non è possibile produrre immissioni, potrai sempre telefonare ai Vigili Urbani e chiedere il loro intervento.

Ti posso assicurare che il malanno, chiamiamolo così, non è di facile soluzione, meglio, molto meglio se ti fai applicare ai soffitti interessati i pannelli fonoassorbenti, così limiterai di tanto le immissioni, diversamente, come extrema ratio, c’è solo da litigare, ma la lite può anche degenerare, quindi meglio studiare soluzioni alternative.

Ciao, ti saluto

Geom. Terracciano

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Un commento su “Uso del pianoforte in condominio

  1. Francesco il said:

    Esiste un altro problema non secondario, bisogna appurare che uso si fa del pianoforte. Se fa un uso hobbistico è un discorso, invece se l’individuo in questo è uno studente, un professionista, un docente le cose diventano più complicate, perché esiste il diritto allo studio e nessun giudice gli darà mai toro.

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