Uso ascensore e sbalzi termici

Egregio geometra, buongiorno. Nel 2004 quattro condomini hanno  installato a proprie spese l’ascensore con contributo regionale in quanto uno dei condomini aveva un handicap motorio,e quattro condomini non hanno partecipato in quanto dissenzienti all’innovazione dell’ascensore.

Primo quesito.  Il 20/05/2011 i dissenzienti quattro condomini hanno fatto richiesta di voler partecipare ai vantaggi dell’innovazione dell’ascensore, come previsto dell’art. 1121 c.c. diritto di subentro. Nella nota spese per installazione dell’ascensore, c’è una voce spesa  bollette Telecom ed manutenzione straordinaria, queste note di spesa vanno pagate ai condomini che hanno installato l’ascensore.
Secondo quesito. Io sono proprietario dal 2005 dell’appartamento sito al primo piano sopra un garage condominiale, nei mesi invernali con il freddo nel mio appartamento alle pareti perimetrali in prossimità del pavimento si forma condensa e muffa tanto da dipingere i muri ogni anno. Da una perizia fatta da un ingegnere risulta che è dovuto allo sbalzo termico (Ponti termici) dal freddo del garage e il calore del mio appartamento. E mi consigliava un cappotto esterno per risolvere problema, o eventualmente provare a fare un cappotto al solaio del garage.
Ho fatto presente al condominio tutto ciò, ma alcuni non vogliono un cappotto allo stabile in quanto è una innovazione gravosa,  e per il cappotto al solaio del garage mi hanno risposto che non è un
problema loro e se voglio devo farlo a mie spese.
Come mi devo comportare, esiste una legge che supera questi contenziosi, esiste una maggioranza per eseguire detti lavori. Grazie, cordiali saluti
Egregio lettore, buona sera.

Il subentro a posteriori nell’uso dell’ascensore e nella comproprietà dello stesso è un diritto reale riconosciuto dalla legge, per cui chi dovesse subentrare in un momento successivo deve pagare la sua parte di comproprietà rivalutata ad oggi e tutte le spese sostenute per la manutenzione, sia straordinaria che ordinaria.

L’ascensore è in piena attività grazie alla sua manutenzione, la quale prescinde dal costo iniziale.

L’applicazione di un cappotto termico non è affatto INNOVAZIONE, termine usato troppo spesso in maniera errata, al limite è una miglioria specie quando si tratta di migliorare l’impermeabilizzazione.

Il condominio è custode della conservazione delle parti comuni, per cui deve anche farsi carico di problemi del tipo da lei evidenziato e garantire l’eliminazione degli sbalzi termici.

Il cappotto termico si può applicare dopo che la delibera sia stata approvata dalla maggioranza degli intervenuti e 500 millesimi.

Cass. civ., Sent. n. 3753, 15 aprile 1999, Sez. II

L’umidità conseguente a inadeguata coibentazione delle strutture perimetrali di un edificio, può integrare, ove sia compromessa l’abitabilità e il godimento del bene, grave difetto dell’edificio ai fini della responsabilità del costruttore ex art. 1669 cod. civ.; tuttavia, qualora il fenomeno sia causa di danni a singoli condomini, nei confronti di costoro è responsabile in via autonoma ex art. 2051 cod. civ. il condominio, che è tenuto, quale custode, a eliminare le caratteristiche lesive insite nella cosa propria.
Ecco faccia presente questo all’amministratore.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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