Tutela dell’amministratore di fronte alle morosità

buon giorno, sono amministratore di condomini, le chiedevo cortesemente un parere su un problema che si sta sempre più allargando nel mondo dei condomini.
le chiedevo cortesemente un suo parere su come tutelarmi in caso alcuni condomini non versino le spese. le spiego, in un condominio ho 2 condomini che sono indietro con le spese condominiali dall’anno scorso. sia l’anno scorso gli ho mandato alcune raccomandate intimandogli di effettuare i versamenti, ma inutilmente, e anche quest’anno non hanno ancora versato nulla, ora gli manderò un’altra raccomandata dicendo che se non versano entro 5/10 giorni mi rivolgerò ad un legale. il problema è che proprio ieri mi è arrivata segnalazione dal perito del tribunale che ad uno di questi 2 “non paganti” hanno messo all’asta

l’abitazione. essendo per me una cosa mai provata non saprei come comportarmi per questo le chiedevo un suo prezioso consiglio. la ringrazio anticipatamente per la sua gentilezza.


Caro collega amministratore, buon giorno.

Non si lasciano trascorrere tanti mesi di fronte alle morosità dei condomini, bastava inviare una raccomandata di sollecito, trascorso un bimestre di morosità, per poi proseguire con l’azione legale di recupero crediti attraverso il decreto ingiuntivo.

Sa benissimo che non doveva e non deve chiedere il permesso all’assemblea, rientra nei suoi compiti agire a prescindere.

Se c’erano problemi di liquidità per affrontare le spese legali, poteva convocare l’assemblea per vedersi approvato un fondo cassa.

La sua posizione la comprendo ma non la condivido, lei evita di creare contrasti con i condomini, come fan tutti d’altro canto, ma ciò la porta inevitabilmente dalla parte del torto.

Ora, volente o nolente, deve rivolgersi ad un avvocato per il decreto ingiuntivo e mettersi in coda, non trattandosi di credito privilegiato, con la speranza di recuperare il credito.

I clienti privilegiati sono le banche soprattutto.

Nel frattempo informi l’assemblea e chieda l’approvazione di un FONDO CASSA AD HOC a copertura del debito dei morosi, in quanto il debito dei morosi non può essere spalmato sui condomini solventi, così la Cassazione.

Con la riforma del condominio, in dirittura d’arrivo, per i morosi lasciati liberi di non versare le quote, ne risponderà direttamente l’amministratore di tasca propria.

cordialità

Geom. Terracciano

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