Trise, per inquilini e proprietari

Sarà  la Trise, l’ennesimo acronimo, la nuova tassa che sostituirà  Imu e Tares, partorita dal governo di larghe intese con la legge di stabilità.

Tributo sui servizi comunali– Il nuovo balzello unisce in una sola imposta sia la tassa sui rifiuti (Tari) sia quella (Tasi) sui cosiddetti servizi indivisibili,  ad esempio la sicurezza pubblica, la tutela del patrimonio artistico e culturale, i servizi di protezione civile, la manutenzione stradale, del verde e dell’illuminazione pubblica, il servizio di tutela degli edifici e, anche, i servizi cimiteriali.

Per proprietari ed inquilini – Lo pagheranno non solo i proprietari di casa ma anche gli inquilini, ovvero chiunque  possieda, occupi o detenga un immobile a qualsiasi titolo. Ma si salvano gli affittuari stagionali. Se la casa è utilizzata per un periodo non superiore ai sei mesi, la tassa sarà pagata solo dal proprietario.

Quattro rate – La tassa, che  verrà riscossa dai comuni, andrà corrisposta in quattro rate la cui scadenza è stata fissata dal Governo al 16 di gennaio, aprile, luglio ed ottobre; ai singoli municipi è data comunque facoltà di decidere non solo le aliquote da applicare, ma anche le scadenze.

Le reazioni – “Riteniamo questa manovra positiva – ha dichiarato Valerio Angeletti, presidente nazionale di Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti d’affari) – Il Governo ha confermato di voler procedere, dopo una fase di risanamento, verso la stabilizzazione e quindi lo sviluppo dell’economia italiana, che basa nel settore immobiliare uno dei suoi punti di forza.”.

Costerà di più di ora, secondo la  Cgia di Mestre,  la Trise per gli italiani che possiedono una prima casa, costerà più di quanto abbiano pagato nel 2013 (anno in cui è stata cancellata l’Imu), ma comunque di meno dell’Imu, introdotta nel 2012.

Per la Federconsumatori la Trise altro non è che la simil-Imu.  Secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori –  le ricadute per una famiglia di 3 persone, che vive in un appartamento di 100 metri quadri in un’area urbana, saranno pari a: 229 Euro per i rifiuti urbani – Tari (di cui 11,50 Euro per il tributo Provinciale Ambientale) 116 Euro per i servizi indivisibili (Tasi). Per un totale di 345 Euro annui a famiglia. Ma vi è una differenza sostanziale che rende tale tributo inaccettabile: mentre prima diverse famiglie, grazie alle detrazioni sulla prima casa, non pagavano l’Imu, ora tutti pagheranno la nuova Trise. Persino gli inquilini, esenti dal pagamento Imu, dovranno versare la Tari e quota della Tasi.

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