Terrazzo in uso esclusivo

Gentile geometra, sono proprietario di un appartamento al primo piano comprensivo di terrazza  (come da contratto notarile di proprietà e da mappa catastale dello stabile e di quella relativa alla mia proprietà). Nell’ultima riunione condominiale, uno dei condomini ai piani superiori, ha asserito che: la mia terrazza è proprietà di tutti i condomini perché ai  lavori di sistemazione della stessa ( guaina, pavimentazione,ecc effettuati nel 2005), hanno dovuto contribuire tutti i proprietari degli appartamenti dello stabile secondo le quote millesimali. Preciso che sotto la mia terrazza ci sono i garage di loro proprietà. Nonostante abbia cercato di spiegare che gli atti dimostrano la mia esclusiva proprietà della terrazza (annessa al mio appartamento e da me solo calpestabile) e che in caso di lavori di  edilizia i condomini hanno l’obbligo di partecipare alle spese poiché la stessa è sovrastante  i loro garage, si ostina ad affermare il contrario. Vorrei avere gli estremi legislativi che confermano il mio diritto di proprietà e le relative motivazioni legali per cui i condomini hanno dovuto contribuire nel rifacimento della stessa. L’amministratrice conferma quanto da me detto. Chiedo però a lei,in qualità di esperto nel settore gli articoli legislativi in merito, per esporli in sede condominiale a l’unico condomino scettico. Credo abbia percepito che il voler a tutti i costi avanzare il diritto di proprietà del condomino di cui sopra sulla mia di proprietà, sia dettato da un atteggiamento di prepotenza e, come confermatomi da altri inquilini di invidia verso la mia persona e la mia terrazza. Legittimando in sede collettiva:la mia proprietà e le motivazioni per cui ha dovuto contribuire alle spese di rifacimento ,  forse questa persona avrà finalmente una risposta , potrà mettersi il cuore in pace e vivere serenamente e civilmente nello stabile come io faccio con tutti i condomini e gli altri con me. Grazie.

Egregio lettore, buona sera, nel chiarire che non sono avvocato, ma semplicemente geometra esperto della materia per la quale rispondo ai quesiti, la invito a leggere la sentenza che la riguarda:

Cass. civ., sez. II, 15 luglio 2002, n. 10233
Poiché il lastrico solare dell’edificio soggetto al regime del condominio svolge la funzione di copertura del fabbricato, anche se appartiene in proprietà superficiaria o è attribuito in uso esclusivo ad uno dei condomini, a provvedere alla sua riparazione o alla sua ricostruzione sono tenuti tutti i condomini, in concorso con il proprietario superficiario o con il titolare del diritto di uso esclusivo; ed altre relative spese, nonché al risarcimento del danno, essi concorrono secondo le proporzioni stabilite dall’art. 1126 c.c. (ossia per due terzi i condomini ai quali il lastrico serve di copertura e per un terzo il titolare della proprietà superficiaria o dell’uso esclusivo). La relativa azione, pertanto, va proposta nei confronti del condominio, in persona dell’amministratore – quale rappresentante di tutti i condomini obbligati – e non già del proprietario o titolare dell’uso esclusivo del lastrico, il quale può essere chiamato in giudizio a titolo personale soltanto ove frapponga impedimenti all’esecuzione dei lavori di manutenzione o ripristino, deliberata dagli altri obbligati, e al solo fine di sentirsi inibire comportamenti ostruzionistici od ordinare comportamenti di indispensabile cooperazione, non anche al fine di sentirsi dichiarare tenuto all’esecuzione diretta dei lavori medesimi.

Non altro se non cordiali saluti

Geom. Terracciano

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