Tecnocasa: timidi segnali di ripresa

Nei primi sei mesi del 2013 le quotazioni immobiliari in Italia sono ancora in ribasso sebbene inizino a vedersi alcuni cambiamenti che potranno portare “all’alba” di un nuovo mercato. Questi i segnali captati dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa, secondo l’ultima rilevazione effettuata. Tecnocasa prevede una contrazione dei valori compresa tra -8% e -6% entro la fine dell’anno, mentre le compravendite potrebbero oscillare tra 420 e 450 mila transazioni.

Prezzi diminuiti del 5% – Nel primo semestre dell’anno i prezzi sono diminuiti del 4,7% nelle grandi città, del 4,8% nell’hinterland delle grandi città e del 5% nei capoluoghi di provincia.  A Verona i maggiori ribassi -7,9%, mentre Napoli riporta le minori riduzioni (-3%)   E‘ il Centro l’area dove il fenomeno si è maggiormente verificato, con i prezzi ribassati del 6,0%, seguito dal Nord Italia con -4,8% ed infine dal Sud con -4,6%.

Tempi di vendita – I tempi di vendita a luglio 2013 si sono portati a 178 gg nelle grandi città, 207 gg nell’hinterland delle grandi città e 198 gg nei capoluoghi di provincia. Rispetto a sei mesi fa sono rimasti abbastanza stabili, sono invece in calo rispetto ad un anno fa.

L’acquisto prevalente è la prima casa – Il 77,1% di chi ha contattato un’agenzia Tecnocasa ha acquistato la  prima casa, il 5,8% ha optato per una casa vacanza e il 17,1% per una casa ad uso investimento. Rispetto a sei mesi fa diminuiscono lievemente gli acquisti per investimento (-0,4%) e di casa vacanza (-0,5%), molto probabilmente l’effetto Imu si è fatto sentire ma non al punto da scoraggiare del tutto questo tipo di acquisto.   Gli investitori peraltro, che spesso non ricorrono al mutuo, puntano sulla trattativa e sull’acquisto di abitazioni a prezzi contenuti e non sempre guardano alla qualità dell’immobile .

Il trilocale si conferma la  tipologia più richiesta, con il 35,9% delle preferenze. A seguire il bilocale con il 30,1%, il quattro locali con il 21,8% ed infine il cinque locali con l’8,4%. Con le consuete  eccezioni: Milano, Roma e Napoli segnalano infatti come sempre una maggiore richiesta per il bilocale.

Anche sul mercato  prevale l’offerta  di trilocali  (33,4%), seguita da bilocali (24,6%) e dei quattro locali (23%).

Fitti più bassi ma garanzie anti – morosi Sul mercato delle locazioni si registra una diminuzione dei canoni. Nelle grandi città si segnala un ribasso del 2,1% per i bilocali e dell’1,9% per i trilocali. Inquilini e proprietari di casa sono sempre più esigenti. I primi cercano abitazioni in buono stato, arredate bene ma allo stesso tempo dichiarano una minore disponibilità di spesa. I proprietari sono molto più attenti a valutare la solidità economica dei futuri locatari (busta paga, tipo di contratto lavorativo) e, se accertata, sono propensi a ribassare i canoni pur di garantirsi la continuità del pagamento dei canoni di locazione. L’affitto di un bilocale rende il 4,1% annuo lordo, con un incremento dello 0,1% rispetto all’anno scorso.

 

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