Subentro in proprietà ed uso ascensore

Egregio Geom. Terracciano, vivo in condominio di Roma, dove nel 1982 è stato installato un ascensore da parte dei condomini al terzo piano, con l’accordo dei restanti condomini per il subentro successivamente. La spesa che venne riconosciuta a suo tempo, fu di Lire 8.500.000, oggi tutti i restanti 4 condomini (il nostro condominio è formato da 4 scale di tre piani l’uno)hanno richiesto agli altri due condomini di subentrare, anche in presenza di invalidità di alcuni di essi. Ci siamo arenati sul valore dell’ascensore, infatti, senza poter dimostrare la spesa, i due condomini utilizzatori esclusivi, pretendo la somma attualizzata di Lire 12.000.000 più le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria per 30 anni. I condomini entranti, hanno offerto un forfait, in assenza di fatture provanti le spese sostenute, di € 10.000,00 da dividere per le percentuali del 25% per il primo piano, del 33,3% relativamente al secondo piano e del 41,7% per il terzo piano. L’offerta è s  tata rifiutata perché la pretesa minima è di € 22.650,00 (Lire 12.000.000 attualizzati). Abbiamo chiesto a un tecnico che ci dice che per avere un ascensore nuovo il costo si aggira sugli € 25.000,00 (con il 55% della spesa recuperabile). Io ho ammortizzato il costo dell’ascensore sui trenta anni al 3%, leggendo che gli ascensori seguono l’ammortamento dell’immobile e a oggi l’impianto vale circa € 600,00, ma uno dei condomini contesta il mio approccio, asserendo che per questo tipo di operazioni non ci sono ammortamenti, ma si usa il calcolo del costo ultimo attualizzato. Non ho trovato da nessuna parte scritto che è così, anzi, si parla sempre di attualizzazione del costo e detrazione dell’usura dell’impianto. Infatti quello che ci chiedono per subentrare, corrisponde al rifacimento di un impianto nuovo. Le domande che le porgo sono le seguenti: 1. Alla luce del costo richiesto, visto che abbiamo la maggioranza della scala, possiamo votare l’installazione di un n  uovo e moderno impianto di ascensore senza che gli altri due condomini possano impedircelo? 2. Possiamo utilizzare l’ascensore in mancanza di un accordo, fino a che sarà un tribunale a decidere? 3. Qual è il vero valore da considerare per l’ascensore, quello che dicono i due condomini € 22.650,00 o quello che io ritengo il più consono e contabilmente corretto € 600,00? Tenga conto che abbiamo saputo che entro il 2013 dovranno essere spesi per l’ascensore almeno € 4.500,00 per gli adeguamenti di sicurezza OCE. Attendo un Suo commento se possibile e La ringrazio dell’attenzione. Saluti cordiali Maurizio Mancini

Buon giorno, egregio lettore Maurizio, vedo che siete sulla strada sbagliata, quindi cercherò di chiarire il concetto:

Oggi siamo nel 2013, pertanto dal 1982 ad oggi sono trascorsi anni 31, quindi bisogna applicare, all’importo speso per l’installazione ascensore di lire 8.500.000, l’indice di rivalutazione monetaria (http://www.oppo.it/tabelle/riv-lira-dal1861.html )dal 1982 ad oggi, indice che risulta di essere pari a 3,197.

Quindi: £. 8.500.000 x 3,197 = £. 27.174.500 diviso 1936,27 = € 14.034,46.

Detto importo andrebbe ripartito per tabella millesimale di proprietà, diversamente va diviso per 6, quindi chi subentra deve versare alla unica proprietaria € 2.339,00.

Tanto per entrare ufficialmente nella proprietà dell’impianto.

Tuttavia bisogna concordare il concorso delle spese di manutenzione sostenute in tutti questi 31 anni, per cui, non essendoci documenti probatori, come contratti, fatture ed altro, è bene trovare un accordo che soddisfi tutti.

I due unici proprietari hanno commesso un errore imperdonabile, dovuto sicuramente ad ignoranza in materia, in quanto avrebbero dovuto custodire gelosamente contratto – fatture – adeguamenti normativa CEE e fatture manutenzione, per cui non so cosa possano dimostrare con estrema certezza.

E’ un azzardo!!!

Anche perché per poter usufruire della detrazione fiscale occorrono documenti probatori e in mancanza………….., è un guaio.

Bisogna adire le vie giudiziali per cercare di ottenere dal giudice il consenso alla installazione di un nuovo e moderno ascensore e per capire cosa realmente è dovuto ai due originari proprietari.

Purtroppo le cose non si possono inventare solo per aver sentito dire, CARTA CANTA!!!

Senza il supporto legale non vi consiglio di muovervi.

Cordialità

Geom. Terracciano

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4 commenti su “Subentro in proprietà ed uso ascensore

    • PER aldo
      Buon giorno egregio Aldo, le sarei grato se mi argomentasse il quesito, così mi darà opportunità di risponderle in maniera corretta semprechè l’argomento sia di natura condominiale.
      In attesa la ringrazio e la saluto cordialmente.
      Geom. Oreste Terracciano

  1. Buona sera, nel 2004 , 10 condomini su 12 hanno fatto installare un’ascensore condominiale dividendo la spesa in parti uguali, nel 2015 io ho acquistato uno dei due appartamenti che non avevano aderito alle spese per l’istallazione , nel frattempo il condominio ha inserito i millesimali , vorrei subentrare all’uso dell’ascensore, in che modo dovrei? devo pagare la mia quota paria quella che avevano pagato loro o devo subentrare in base ai millesimali ?
    Grazie

    • PER Cesco
      Buon giorno, in PRIMIS le dico che l’ascensore è di proprietà dei 10 condomini, quindi lei non può entrare nella proprietà in base ai millesimi, deve versare la quota che la rende proprietario alla pari dei 10 condomini.
      Bisogna vedere quale è oggi il valore dell’ascensore e trovare un accordo per il subentro sempre in parti uguali e non per millesimi, in parole povere lei deve subentrare come undicesimo proprietario.
      Dopo, soltanto dopo, le spese d’uso si ripartiranno per millesimi.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano

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