Stabile senza amministratore che va in rovina

Geometra Terracciano, buongiorno,

Intanto La ringrazio per il tempo che mi concede e per di piu’gratuitamente; mi rivolgo a Lei in quanto avrei bisogno di capire come muovermi, sono proprietaria di un appartamentino in uno stabile vecchio .

Il fatto e’che gli appartamenti son stati ristrutturati nel 2003 mentre la palazzina no, quindi gli interventi da fare sarebbero tanti.

Punto primo ci sarebbe da rifare il tetto, la grondaia sulla facciata davanti e’rotta e quando piove abbiamo uno scroscio d’acqua che rasenta piu’una cascata che bagna continuamente la parete, il risultato e’che si é ammuffita tutta la parete nella parte che è a diretto e continuo contatto con l’acqua ma si e’ammuffita anche la parte interna, e il mio timore e’che fra un po’si sgretoli l’intera parte.

Ora la mia questione è la seguente, siamo 5 i proprietari di questo mini stabile, e quindi mi hanno gia’detto in comune che non posso pretendere di incaricare un amministratore che si preoccupi di rimettere ordine tra questi proprietari, incuranti che la loro casa fra un po’crollerà’. Io non posso farlo, perché , mi muovo spesso per lavoro e sto via lungo tempo, il risultato e’che nessuno fa niente e fra un po’rimarremo senza casa, in piu’c’é una difficoltà oggettiva a riuscire a contattare tutti i proprietari in quanto 3 di loro sono evanescenti… vengono saltuariamente ed e’impossibile incontrarli e mettere tutti d’accordo.

Insomma cosa posso fare io come privata cittadina per costringere queste persone ad incaricare un amministratore, che si occupi di tutto? La ringrazio anticipatamente

Gentilissima lettrice, buon giorno.

La situazione non è di facile soluzione, in quanto le premesse da lei esposte nel quesito lasciano intendere una situazione senza via d’uscita, a meno che non assuma lei l’iniziativa di convocare l’assemblea per la formalizzazione del condominio a mezzo nomina amministratore, dal momento che detta figura è obbligatoria per legge.

Infatti quando i proprietari/condomini sono più di quattro, voi siete 5, c’è l’obbligo di nominare l’amministratore, art. 1129 del codice civile.

Lei, gentilissima signora, ha comunque posto dei paletti: << Io non posso farlo, perché , mi muovo spesso per lavoro e sto via lungo tempo>>, per cui, tirandosi indietro, alimenta lo stato di abbandono dell’edificio con la speranza che altri si muovano al suo posto.

Ciò che c’è da fare è presto detto:

1 – bisogna assolutamente entrare in possesso degli indirizzi di tutti i condomini, ovvero bisogna sapere dove rintracciarli.

2 – dopo questa prima, indispensabile, fase, lei, NON ALTRA PERSONA ASTRATTA, dovrà convocare l’assemblea per la formalizzazione del condominio con la NOMINA AMMINISTRATORE E SUO COMPENSO, naturalmente dovrà già avere qualche preventivo, di professionista esterno, da presentare poi in assemblea.

3 – se l’assemblea dovesse andare deserta, ebbene, si trascrive il tutto sul registro dei verbali e poi si ricorre al GIUDICE per la nomina dell’amministratore GIUDIZIARIO.

Queste sono le fasi indispensabili per cercare di formalizzare il condominio, anche se, mancando la volontà dei condomini, tutto sarà vanificato e l’amministratore giudiziario ritornerà dal giudice per rassegnare le dimissioni.

Cosa succederà? STALLO E POSSIBILE ROVINA DELL’EDIFICIO.

Ecco perchè ho esordito dicendolo che la situazione non di facile soluzione.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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