Spostamento porta ingresso

Buongiorno Geom. Terracciano,

navigando in internet, ho notato su vari siti che Lei più volte ha risposto a quesiti riguardanti situazioni relative a lavori da eseguire nei condomini e devo farle i miei complimenti perchè ho sempre trovato le sue risposte molto chiare ed esaustive. Purtroppo il mio immobile si trova a Milano e da quanto mi pare di aver capito Lei opera a Napoli, quindi risulta difficile far seguire a lei una pratica riguardante lavori in una nuova casa che ho acquistato.

Leggendo sul Suo sito, però, ho visto che era possibile chiederLe un parere.

Il mio problema è questo:

ho acquistato un appartamento al piano terra di una palazzina di tre piani, devo effettuare dei piccoli lavori di ristrutturazione e in questa occasione, per sfruttare meglio gli spazi interni e rendere più lineare l’accesso, mi occorrerebbe spostare la porta di ingresso. Ho chiesto un parere all’amministratore che inizialmente mi ha detto che secondo lei non vi era nessun problema poichè tale spostamento non arrecava alcun pregiudizio agli altri, e che chiedeva ai condomini un consenso tramite lettera per evitare di fare un’assemblea straordinaria. Ieri, mi ha chiamato e mi ha riferito che l’hanno contattata alcuni condomini, e non sono d’accordo sullo spostamento, senza addurre alcun motivo in merito e tra l’altro a mia richiesta circa quanti non siano d’accordo non mi ha saputo dare una risposta.

Ho iniziato delle ricerche su internet e ho visto che in teoria per lo spostamento della porta non servirebbe l’assenso del condominio, ho chiamato nuovamente l’amministratore facendo presente che comunque secondo me potrei effettuare lo spostamento senza il consenso, mi ha risposto che non è vero dicendo ” se lei era all’ultimo piano poteva fare quello che voleva ma al piano terra no ” (mi sembra una risposta alquanto stupida) preciso tra l’altro che le porte sui tre pianerottoli sono in alcuni casi tre in altri quattro, quindi presumo che negli anni ci siano già state modifiche e quindi non mi si può addurre neanche il fatto che non sarebbe estetica una disposizione delle porte diverse sui pianerottoli perchè già così è.

Ho chiesto quindi al mio geometra di procedere comunque nella presentazione della scia, ma lo stesso mi ha riferito che il comune probabilmente vorrà l’assenso del condominio, e quindi per evitare che blocchino i lavori lui sarebbe dell’idea di desistere. Un ultima cosa prima di porre il quesito, sulla parete dove vorrei spostare la porta di ingresso, sono presenti le cassette della posta, che andrebbero quindi spostate sulla parete dove ora vi è la mia porta, giova rilevare, però, che come vedrà dalla piantina allegata, lo spostamento delle cassette della posta non limita lo spazio di accessibilità dell’androne, ma bensì lo rende più spazioso, perchè verrebbero allontanate dalle scale e quindi risulterebbero più agibili.

Le chiedo cortesemente se potesse darmi un parere circa i passi da seguire, io sono fermamente convinto ad andare avanti, ma se ho un Suo chiaro suggerimento circa i passi da seguire sarei più tranquillo.

Ringraziandola anticipatamente, colgo l’occasione per porgere cordiali saluti.

 

Egregio Signor R., buon giorno.

Si, sono napoletano, ma residente a Taranto, quindi a ben 900 Km. da Milano.

Per subito chiarire la questione spostamento porta di ingresso, è bene sapere che la Cassazione, su questo argomento, come pure su quello relativo all’apertura di una nuova porta, si è espressa favorevolmente, nel senso che l’opera non deve ritenersi vietata, sempreché non risulti pregiudicato o impedito l’esercizio del corrente diritto degli altri condomini, e non leda l’aspetto architettonico dell’edificio.

Se, dietro questa sua richiesta, direi per eccesso di zelo in quanto non dovuta, gli altri condomini hanno protestato bocciandola in partenza, è perché sono partiti dal presupposto che qualunque attività del singolo condomino sia censurabile discrezionalmente dall’assemblea.

L’ignoranza della materia scatena inevitabilmente la presunzione, quindi bisogna valutare attentamente quali passi compiere per superare barriere preconcette.

Deve nuovamente dialogare con l’amministratore e dirgli a viva voce che lo spostamento rientra in un suo sacrosanto diritto sancito dall’art. 1102 del codice civile, per cui le censure dei condomini da una parte e le sue dall’altra, devono riguardare non tanto lo spostamento della porta, ma il modo in cui questo spostamento viene eseguito.

Questo significa che il lavoro deve essere eseguito a regola d’arte, quindi non malfatti, nel rispetto del decoro.

Il consequenziale spostamento delle cassette postali non altera la destinazione, in quanto saranno allocate in maniera ancora più accessibile rispetto alla posizione attuale.

La sua ferma convinzione è da me condivisibile, anche se non capisco i dubbi espressi dal mio collega geometra: forse è cambiato qualcosa?

Mica sta chiedendo, al Comune,  la chiusura di un balcone a veranda!!! in tal caso occorre la delibera dell’assemblea, ma per la porta………., non mi sembra proprio il caso.

CONSIGLIO SAGGIO PER CONCLUDERE:

Nel condominio bisogna operare sempre con tanta ma tanta PAZIENZA, giusto perché la gente, oltre ad essere molto diffidente, ha la presunzione di interferire sempre, anche là dove non dovrebbe e non potrebbe, quindi il mio saggio e quanto mai opportuno consiglio, è quello di mostrare ai condomini il progettino di spostamento, magari alla presenza del geometra di sua fiducia, e con molta umiltà spiegare che non si sta commettendo alcuno illecito, anzi………, diversamente lei sarà costretto ad operare a prescindere, per cui chiederà tutti i danni se il condominio dovesse, in qualche maniera, ostacolare l’opera.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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14 commenti su “Spostamento porta ingresso

  1. monica il said:

    Salve, avrei un quesito da porle.
    Io ho un immobile sito a piano terra in un condominio. L’immobile è dotato di finestre con affaccio su di un grandissimo terrazzo condominiale, vorrei sapere se fosse possibile trasformare una di queste finestre in uscita e magari successivamente delimitare un perimetro. Quale sarebbe la procedura da adottare?
    La ringrazio per la sua gentile attenzione e collaborazione.
    Cordiali saluti Monica

    • condominioaiuto il said:

      PER monica
      Gentile signora Monica buona sera.
      Lei, in pratica, vorrebbe creare una PORTA FINESTRA e **appropriarsi** di uno spazio, anche se in maniera limitata, del TERRAZZO COMUNE.
      Non credo affatto che possa rendere lo spazio superficiario in USO ESCLUSIVO, infatti non credo affatto che l’assemblea, alla UNANIMITÀ’ le conceda l’uso, non a caso le parti comuni sono INDIVISIBILI.
      Tuttavia chieda anche il parere legale.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano

  2. Antonio il said:

    Buonasera Geom. Terracina,
    vorrei porLe una domanda a proposito di una modifica che vorrei apportare ad un appartamento.
    L’appartamento in questione fa parte di un villino bifamiliare e nello specifico si trova al primo (e ultimo) piano del suddetto villino. La mia intenzione è quella di spostare l’ingresso in casa dal “retro” (dove si trova ora e a cui si accede tramite scala in muratura) al lato terrazzino e quindi sostituire la porta-finestra che dà sul terrazzino con una porta blindata.

    L’immagine nel seguente link forse è più esplicativa: https://s4.postimg.org/y9x17p9st/pianta.jpg

    Inoltre, per poter entrare da quello che attualmente è un terrazzino avrei bisogno di installare una scala a chiocciola (riportata nell’immagine) per raggiungere il primo piano dal giardino sottostante.

    La mia domanda è: come devo muovermi? È una cosa fattibile legalmente parlando? C’è bisogno di un progetto? O basta fare il lavoro e poi presentare la variazione al catasto? Quanto spenderò mediamente al di là dei materiali e della manodopera?

    La ringrazio e mi scuso in anticipo per le imprecisioni dovute all’inesperienza.

    Buona serata

    Antonio

    • condominioaiuto il said:

      PER Antonio
      Buon giorno, occorre rivolgersi ad un tecnico perché provveda a presentare i progettino al Comune per ottenere la concessione, un volta ottenuta si può procedere ai lavori riaccatastando l’immobile per le sostanziali modifiche apportate.
      Almeno penso che ancora oggi sia così, solo un mio collega che svolge libera professione può darle certezze.
      I costi prima, durante e dopo non sono irrilevanti, non mi esprimo in quanto è tutto da verificare.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano

  3. condominioaiuto il said:

    PER Leonardo
    Buon giorno Leonardo, la ringrazio per l’apprezzamento al mio lavoro.
    si, occorrerà una pratichetta burocratica e una variazione catastale finale, almeno penso sia ancora così, basta chiedere ad un mio collega che svolge la libera professione se occorre ancora la DOCFA.
    Cordialità
    Geom. Oreste Terracciano

  4. fabio il said:

    buonasera avrei un quesito da porre . io abito al primo piano di una palazzina a 2 piani con in totale 4 condomini. Sul mio pianerettolo di entrata vi sono 2 porte frontali una a l’altra ora per motivi di organizzazione dello spazio interno vorrei spostare la porta di 90° cosi che la porta di entrata è sul mio soggiorno e non sul corridoio attuale, recuperando una parte di esso con la nuova cameretta.
    Ora visto che non vi è un vero e proprio regolamento di condominio in quanto non richiesto per legge come posso fare per chiedere il permesso e se qualcuno si oppone è possibile fare cosa grazie

    • condominioaiuto il said:

      PER fabio
      Buona sera Fabio, lei abita al primo piano di uno stabile composto da due piani dove le porte di ingresso degli appartamenti sono frontali, quindi non è il caso di un solo appartamento per piano, a mio parere sarebbe quanto mai opportuno mostrare il progettino agli altri 3 condomini per vedere se sono d’accordo o contrari in quanto lo spostamento altererebbe il decoro architettonico.
      Operare unilateralmente è un azzardo, meglio chiedere il consenso degli altri 3 condomini, non è questione di regolamento si e regolamento no, lei agirebbe su parete comune, pertanto ha bisogno del consenso.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano

  5. salve, per un deposito di motocicli al piano terra, dotato di 3 finestre ed una porta di accesso al depositodal vano scala interrato, volevo fare chiudere questa porte e far aprire una porta al posto di una finestra cosi’ da far accedere al deposito dall’esterno e non dall’interno e’ possibile secondo lei? devono essere d’accordo tutti i condomini del palazzo preciso che il deposito e’ solo di mia pertinenza.
    grazie cordialmente

    • condominioaiuto il said:

      Per domenica
      Buona sera, ai sensi dell’articolo 1102 del codice civile lei può aprire la porta semprechè la stessa non vili i diritti degli altri condomini e non alteri il decoro architettonico dell’edificio, pertanto si faccia fare il progettino e lo mostri in assemblea, pregando l’amministratore di convocarla.
      E’ superfluo aggiungere che deve procedere con permessi Comunali ed altro.
      Non è questione di unanimità è solo questione di dimostrare che lei non viola affatto quanto sancito dall’articolo 1102 c.c.
      Se tutto è regolare non vedo per quali motivi l’assemblea dovrebbe opporsi.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano

  6. Daniela il said:

    Buongiorno,
    a proposito dello spostamento della porta di ingresso vorrei porre un quesito. Anch’io vorrei spostare la porta di ingresso per sfruttare al meglio gli spazi, ho così chiesto un’assemblea straordinaria, ma la maggioranza ha votato contro. Ho così perso il diritto di procedere con il lavoro oppure posso ignorare l’esito dell’assemblea e comunicare che inizierò comunque i lavori di ristrutturazione e spostamento del portoncino?

    • PER Daniela
      Buon giorno, questa la mia risposta già data in altre occasioni:
      Per subito chiarire la questione spostamento porta di ingresso, è bene sapere che la Cassazione, su questo argomento, come pure su quello relativo all’apertura di una nuova porta, si è espressa favorevolmente, nel senso che l’opera non deve ritenersi vietata, sempreché non risulti pregiudicato o impedito l’esercizio del corrente diritto degli altri condomini, e non leda l’aspetto architettonico dell’edificio.
      Se, dietro questa sua richiesta, direi per eccesso di zelo in quanto non dovuta, gli altri condomini hanno protestato bocciandola in partenza, è perché sono partiti dal presupposto che qualunque attività del singolo condomino sia censurabile discrezionalmente dall’assemblea.
      L’ignoranza della materia scatena inevitabilmente la presunzione, quindi bisogna valutare attentamente quali passi compiere per superare barriere preconcette.
      Deve nuovamente dialogare con l’amministratore e dirgli a viva voce che lo spostamento rientra in un suo sacrosanto diritto sancito dall’art. 1102 del codice civile, per cui le censure dei condomini da una parte e le sue dall’altra, devono riguardare non tanto lo spostamento della porta, ma il modo in cui questo spostamento viene eseguito.
      Questo significa che il lavoro deve essere eseguito a regola d’arte, quindi non malfatti, nel rispetto del decoro.
      Il consequenziale spostamento delle cassette postali non altera la destinazione, in quanto saranno allocate in maniera ancora più accessibile rispetto alla posizione attuale.
      Mica sta chiedendo, al Comune, la chiusura di un balcone a veranda!!! in tal caso occorre la delibera dell’assemblea, ma per la porta………., non mi sembra proprio il caso.
      Cordialità, a presto
      Geom. Oreste Terracciano

  7. buongiorno
    abito in una casa di ringhiera con ingresso dal ballatoio, su questo ballatoio vorrei far riaprire una finestra precedentemente murata, oltre a questo vorrei far trasformare quella che attualmente è una finestra nell’ingresso all’appartamento, faccio notare che al piano superiore del condominio è presente una disposizione identica con porta e finestre posizionate nella maniera in cui vorrei e che nel resto del condominio porte e finestre sono distribuite in maniera completamente disordinata
    la mia domanda è se l’assemblea potrebbe impedire questa cosa magari per farmi “dispetto”? devo presentare i progetti all’amministratore o si deve fare un’assemblea straordinaria per approvare questi lavori? ovviamente questi interventi sono mirati a rendere più sicura e abitabile e anche più sano l’appartamento che al momento ha praticamente una stanza priva di areazione, tranne la griglia verso l’esterno, cosa che non è nemmeno a norma e mi farei carico di tutte le spese per depositare documenti e piantine in catasto
    grazie

    • PER saro
      Buona sera, non vedo perchè l’assemblea dovrebbe impedirle di esercitare un suo diritto, ai sensi dell’articolo 1102 del codice civile, quando hanno consentito ad altro una simile modifica che non lede assolutamente i diritti degli altri condomini.
      Informi l’amministratore e chieda la concessione comunale se prevista.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano

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