Spese eccedenza in seguito a rottura tubazione acqua potabie

Gentile Geom. Terracciano,
Le scrivo per avere un consiglio in merito all’inserimento nelle spese condominiali, da parte del proprietario, dei costi dovuti una perdita di acqua nella primavera dello scorso anno.
Come associazione culturale abbiamo preso in affitto un piccolo ufficio come nostra sede.
L’anno scorso, in primavera, si è verificata una rottura di un tubo dell’acqua del condominio, causando una esborso di circa 35.000 euro di acqua (di cui tra l’altro l’amministratore di condominio non ha dato sollecito avvertimento ai condomini, nè si è preoccupato di intervenire tempestivamente per richiedere un controllo o altro).
Il risultato di questa situazione è stato che il condominio ha cambiato amministratore e il proprietario ci ha attribuito (ripartendole in millesimi) tutte le spese per il consumo straordinario dell’acqua.
Pur essendo ovviamente disponibili a pagare le rate condominiali, volevo comunque sapere se una spesa straordinaria come questa spetta all’inquilino o al proprietario, ed eventualmente in che percentuali.
Restando in attesa di una sua cortese risposta, porgo i più sentiti ringraziamenti per la disponibilità. Distinti saluti,
Gentile lettrice, buon giorno.

Ho sempre accostato, per analogia,  questo evento imprevedibile alla rottura di un flessibile nella casa abitata dall’inquilino.
Il flessibile non viene nella maniera più assoluta manomesso, come diversamente succede, quotidianamente,  con la rubinetteria, quindi USO, e consequenziale sostituzione laddove la riparazione non è sufficiente, quindi la rottura di una tubazione con relativa eccedenza incontrollata dell’acqua è un evento imprevedibile per cui non si può e non si deve addebitare all’inquilino.

Il condominio, poi, deve concordare con l’ENTE gestore la percentuale da pagare in base allo storico dei consumi, in quanto è su questo che si paga l’eccedenza dovuta alla rottura accidentale del tubo, non certamente la differenza che rimarrà a carico dell’ ENTE.

Confronti la mia risposta con quella di uno dei sindacati inquilini.

cordialità

Geom. Terracciano

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