Spese condominiali relative ad un garage interrato

Buongiorno, ho acquistato un posto auto (per due veicoli pur trattandosi di una sola p.m.) situato al secondo piano interrato di un condominio.
Detto condominio è composto di più palazzine, ha quindi 2 scale divise, e due separate autorimesse interrate. Non ho altre proprietà nella palazzina, quindi il posto auto non è pertinenziale a nessun appartamento.
L’amministratore di condominio mi ha quantificato le spese condominiali che – a suo avviso – ammontano ad oltre 400 euro e sono calcolate esclusivamente sui millesimi di proprietà, senza valutare ad esempio l’uso materiale che si può fare o il piano di appartenenza.
Mi ha pertanto addebitato le spese di pulizia delle finestre del giro scale, che sono godibili solo da chi vive ai piani, nonostante io non usi il giro scale comune; le copie delle chiavi dell’armadietto contatori nonostante non disponga di un contatore e non abbia ricevuto questa chiave, pulizia di scale e spese di ascensore uguali a tutti gli altri condomini, senza valutare nè il piano, nè il fatto che l’uso che si fa di un posto auto non è paragonabile a quello di un appartamento. Mi ha addirittura addebitato il rifacimento di un abbaino sul tetto al quale nemmeno posso accedere in quanto non ho le chiavi del giroscale nè diritto all’accesso sul tetto in quanto non dispongo di impianto tv nel posto auto; le elaborazioni dei modelli f24 anche per fornitori di cui non beneficio (in quanto magari hanno fatto intervento sul tetto o sull’altra scala).
Ha inoltre addebitato al condominio le spese di contabilità personale che ha effettuato per i singoli condomini all’intero condominio.
E’ corretto? Il fatto di possedere solamente un posto auto, senza comproprietà delle parti comuni che non lo riguardano lo consente?
Inoltre ho avuto danni da infiltrazioni d’acqua dai piani superiori, più volte lamentate e documentate ma rifiuta di fornirmi gli estremi assicurativi per il rimborso sostenendo che “è solo una autorimessa quindi non può chiedere il rimborso per doverla ridipingere o trattare le travi in ferro che si sono arrugginite a causa dell’acqua” che comunque continua ad entrare. Può farlo?
Grazie della gentile risposta

Buon giorno.

A leggere quanto da lei scritto sembrerebbe che l’amministratore non abbia le capacità professionali per affrontare il problema ripartizione spese comuni, tanto perché se è pur vero che esiste una tabella millesimale di proprietà e il suo posto auto rientra nel totale dei 1.000 millesimi, è altrettanto vero che non può, unilateralmente, attenersi, per la ripartizione delle spese, unicamente al primo comma dell’articolo 1123 del codice civile, visto che l’articolo 1123 si compone di ben 3 comma, quindi, a seconda dei casi, bisogna valutare quale applicare.

Mi chiedo: come si fa a far capire ad un amministratore CHE NON CAPISCE qual’è il concetto?

E’ opera ARDUA, mi creda.

Il CIUCCIO è sempre presuntuoso, quindi non so proprio cosa suggerirle, visto che di tutte le spese addebitate lei c’entra come cavoli a merenda.

Le spese che fanno carico a lei sono quelle relative all’autorimessa composta dai piani -1 e -2, quindi pulizia, manutenzione, pompa di aspirazione acque meteoriche, manutenzione cancelli automatizzati, spese di amministrazione, passo carraio e………determinate spese di RICOSTRUZIONE.

A parte le spese per ex TARES e IMU alle quali provvede lei direttamente.

Cerchi di fargli capire a VIVA VOCE che lei non deve rientrare in determinate spese di servizi ed uso quando non riceve alcun servizio e non fa uso di quella parte comune, se non capisce, allora gli faccia scrivere da un avvocato.

Potrei impostare io una lettera, ma le assicuro che lascerebbe il tempo che trova in quanto da lei poi firmata, diverso è se la scrive un avvocato.

Cordialità

Geom. Terracciano

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