Spesa per causa persa dal condominio

Egregio geom. in qualità di condomino ho ricevuto da parte dell’attuale amministratore in carica dall’anno 2010 una richiesta di risarcimento danni da infiltrazioni d’acqua per causa di cui si allega sentenza del giudice di pace ;
Penso che i termini di ricorso siano scaduti poichè il nuovo amministratore ha ricevuto la sentenza a maggio e ci ha informato a settembre
Il vecchio amministratore in carica non hai mai convocato assemblee per informarci del procedimento a carico del condominio;
I danni riconosciuti dal giudice ammontano ad €. 2.500.00 e sono lievitati ad €.8.500,00 per spese legali e nomina CTU
Nell’anno 2009 un’ impresa che faceva dei lavori di ristrutturazione all’interno dell’appartamento ha provocato de danni alla colonna di scarico per la caduta accidentale di una chiave inglese che procedeva al parziale risarcimento dei danni provocati al soggetto in questione mediante la propria assicurazione;
Inoltre l’attuale amministratore ha provveduto ad una transazione bonaria ad altro condominio per danni da infiltrazioni di €.1600.00 + 1600.00 per spese legali; Il mio quesito è devo pagare sono obbligato a pagare o posso fare qualcosa per oppormi; Distinti Saluti.

Carissimo collega, buona sera.

Che l’amministratore sia stato leggerino alquanto è fuori dubbio, probabilmente ha ritenuto inutile convocare l’assemblea in piena estate, tuttavia la sentenza è inconfutabile pertanto, secondo il mio parere, non era e non è ipotizzabile alcun controricorso.

Si tratta di riconoscimento di danni, quindi le cause sono da ricercare altrove e all’epoca dei fatti.

Le consiglio comunque di pagare e, proprio se lo ritiene opportuno, citare l’amministratore per la quota di sua competenza, chiedendo il risarcimento danni provocati dalla negligenza dello stesso.

Cordialità

Geom. Terracciano


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2 commenti su “Spesa per causa persa dal condominio

  1. Michele il said:

    Salve,
    Sono stati eseguiti dei lavori sul lastricato del condominio dove abito causa infiltrazioni. La quota dei lavori è stata ripartita su i condomini della scala in base alla tabella millesimale.
    La ristrutturazione del lastricato sopra citato era stata deliberata in assemblea condominiale con il precedente amministratore nell’anno 2012 .
    A seguito di una mancanza del suddetto amministratore, i lavori non sono stati eseguiti. Il proprietario dell’appartamento, nonché proprietario del lastricato, ha citato il condominio per la mancanza dei lavori eseguiti ed ha vinto la causa.
    Nel 2014, dopo un’ulteriore assemblea condominiale con il nuovo amministratore, si è nuovamente deliberata la ristrutturazione, e finalmente i lavori sono stati eseguiti.
    Ora la mia domanda è: siccome sia nel 2012 (vecchio amministratore ) che nel 2014 ( nuovo amministratore ) si era deliberato a favore dei medesimi lavori, il pagamento della sentenza fatta al condominio, più i danni subiti dal proprietario dell’appartamento per le infiltrazioni subite in questi anni, a chi tocca pagarli? Tutto il condominio, dato che è stato citato in causa? La scala del condomino parte lesa ? Oppure i soli condomini che hanno l’appartamento al di sotto del suo?

    • oreste terracciano il said:

      PER MICHELE
      Egregio Michele buona sera.
      Il CONDOMINIO anche se rappresenta il complesso edilizio nella sua interezza, per determinati interventi sia ordinari che straordinari deve fare riferimento, per ripartire le spese degli stessi, all’articolo 1123 comma secondo e terzo, quindi nel caso esposto, trattandosi di terrazzo ad uso esclusivo, i soggetti interessati, prima, durante e dopo, sono il proprietario che ha l’uso esclusivo del terrazzo e tutti coloro ai quali, in proiezione, anche per una superficie minima, il terrazzo funge da copertura.
      Naturalmente la spesa va ripartita per tabella millesimale di proprietà riparametrata e non solo, bisogna tenere presente che il condomino danneggiato concorre a tutte le spese per il doppio ruolo che riveste: condomino da una parte e danneggiato dall’altra.
      Se non si concorda con la mia tesi non si deve fare altro che ricorrere all’avvocato.
      Cordiali saluti e Buon Anno.
      Geom. Terracciano

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