Spazi riservati ai disabili in condominio

Salve, spero mi possiate consigliare.
mia moglie si trova costretta, da necessità di gestione familiare, a dover occupare prevalentemente, solo di notte, uno dei due posti per disabili instaurati dall’ assemblea condominiale da qualche mese, nella nostra ala di condominio,facente parte di un complesso di 18 famiglie con altrettanti posti auto disponibili. Questi posti in questione sono in sovrannumero e si trovano solo da una parte del parcheggio interno al condominio, per cui asservono solamente 12 famiglie di cui (fortunatamente)nessuno e’ portatore di handicap e quindi sono solo stati instaurati per via della legge. Fermo restando che uno dei detti posti e’ sempre libero, e che  l’altro viene occupato  solo di notte, come mi posso difendere dalla richiesta dell’assemblea  nel volermi infliggere una sanzione per violazione del regolamento condominiale? Nella fattispecie non vi sono disabili ed ho espresso più volte il mio motivo all’assemblea, dicendo che sarei disponibile a non usufruirne più se dovesse servire a chi di  diritto. Spero mi possiate dare una risposta. Grazie
Caro lettore, buon giorno.

Intanto la invito a leggere quanto previsto dalla legge:

Il DM 236 all`art. 8.2.3 Parcheggi, detta:

Le prescrizioni sull`accessibilità riguardano i parcheggi immobili realizzati a partire dal giorno 11 agosto 1989

Nelle aree di parcheggio devono comunque essere previsti, nella misura minima di 1 ogni 50 o frazione di 50, posti auto di larghezza non inferiore a m 3,20, e riservati gratuitamente ai veicoli al servizio di persone disabili. Detti posti auto, opportunamente segnalati, sono ubicati in aderenza ai percorsi pedonali e nelle vicinanze dell`accesso dell`edificio o attrezzatura. Al fine di agevolare la manovra di trasferimento della persona su sedia a ruote in comuni condizioni atmosferiche, detti posti auto riservati sono, preferibilmente, dotati di copertura.” Si osserva quindi che nell`articolo sopra citato non si parla di parcheggi privati acquistati da singoli condomini, né di parcheggi riservati a residenti disabili, ma si richiede di prevedere posti riservati ai veicoli al servizio di persone disabili, che potranno essere residenti o visitatori e quindi potranno variare.

Dalla sua descrizione non mi pare che il caso rientri nel decreto, inoltre ha accennato al regolamento, pertanto sappia che se di natura esterna, ovvero contrattuale, non si può fare proprio nulla.

Mi atterrei, se fossi in lei, alle disposizioni dell’amministratore.

cordialità

Geom. Terracciano

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