Spagna, meta degli acquisti low cost

Mentre permane la debolezza del mercato immobiliare nazionale, aumentano gli acquisti di case oltrefrontiera da parte delle famiglie italiane. Lo attesta un’analisi di Scenari Immobiliari.

Aumentati del 20% gli acquisti immobiliari all’estero in 5 anni–  Negli ultimi cinque anni le compravendite in Italia sono calate di un quarto, mentre quelle all’estero sono aumentate di oltre il venti per cento. Dopo un lieve calo nella prima parte del 2012, il trend di acquisti esteri è diventato sempre più intenso e con prospettive di crescita ulteriore.

Nel primo semestre 2013 le famiglie italiane hanno acquistato quasi 19mila appartamenti oltrefrontiera, che rappresenta un aumento del 26,7 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si prevede che il 2013 si concluderà con circa 42mila acquisti: un aumento del 5,5 per cento sull’anno precedente. Circa un terzo delle famiglie, invece, è alla ricerca di una seconda casa al mare. Si rivolge soprattutto alle località turistiche sul Mediterraneo, caratterizzate da prezzi in calo, un contesto ambientale gradevole e collegamenti aerei low cost.

Un quarto degli acquisti all’estero derivano da famiglie che acquistano per motivi personali, quali trasferimento per lavoro, studio dei figli o fuga dall’Italia nell’età della pensione.

La spesa media per una vacanza oltre confine è di 130mila € -La spesa media è in lieve calo, intorno a 130mila euro: tuttavia l’oscillazione è ampia, da 70mila euro ad investimenti milionari.

Oltre un terzo degli acquisti è effettuato da lombardi e veneti, mentre è in sensibile aumento l’attività da parte delle famiglie campane, che hanno raggiunto quelle laziali e superato quelle piemontesi ed emiliane.

Negli Usa il 16% degli acquisti all’estero – Dopo alcuni anni di calo, gli Stati Uniti hanno registrato un lieve aumento, rappresentando circa il 16 per cento del totale, anche se la larga maggioranza degli acquisti è concentrata a New York e Miami. In Europa Londra continua ad essere considerata la piazza più interessante mentre calano leggermente gli investimenti in Francia, guidati sempre dall’interesse per i piccoli appartamenti nelle aree di pregio di Parigi.

In sensibile aumento l’interesse per la Svizzera, dove il trend del mercato immobiliare è stato uno dei migliori in Europa per tutto il periodo della crisi. Stabili gli acquisti in Germania, che rappresenta circa il cinque per cento del totale. La Spagna è la meta privilegiata degli acquisti low cost, dal momento che il mercato offre un’ampia gamma di occasioni a prezzi scontati, mediamente inferiori del quaranta per cento rispetto alle punte di mercato del passato, con aspettative di una graduale ripresa a partire dal 2014. Rispetto all’anno scorso sono stabili gli acquisti in Grecia, dove però è difficile trovare immobili di qualità a prezzi contenuti nelle isole più note delle Cicladi e del Dodecaneso, nonostante la recessione economica. Di conseguenza le famiglie sono alla ricerca di occasioni allettanti nelle isole meno note, e soprattutto più tranquille. In sensibile calo i Paesi dell’est Europa, che rappresentano circa il dieci per cento degli acquisti complessivi, con una forte concentrazione in Croazia, favorita dalla vicinanza all’Italia, da rendimenti elevati, fino al 12-13 per cento, dalla presenza di importanti progetti infrastrutturali ed immobiliari e da ampie possibilità di rivalutazione, anche alla luce dell’ingresso del Paese nell’Unione Europea.

 

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