Sosta temporanea moto nell’androne

Egr. Geom. Terracciano,

vorrei sottoporre alla Sua cortese attenzione il mio caso affinché io possa avere riscontri circa il mio desiderio di delucidazioni di tipo comportamentale in ambito condominiale.

Specifico che l’abitazione che occupo è di mia proprietà e ne sono entrata a far parte da meno di un anno.

L’episodio che mi ha spinto a richiedere la sua consulenza è il seguente.

Possiedo un veicolo elettrico, poco più grande di una normale bicicletta ma molto meno ingombrante di un motociclo o di una motocicletta di grossa cilindrata.

Ho dovuto posteggiarlo nell’androne del mio palazzo, per la sola durata della notte.

Ciò si è verificato un paio di volte, causa tentativo di furto del veicolo sovracitato mentre si trovava fuori dal portone, dopo averne sventato, io stessa, il tentativo di sottrazione e ieri sera, causa mezzo incidentato e impossibilitato nell’essere riposto in un garage privato, distante dal luogo del mio domicilio.

Premetto che la prima volta ho affisso un foglio dove ribadivo le mie scuse per la permanenza del veicolo e specificavo la sua rimozione entro la mattinata successiva e non ho riscontrato alcun tipo di acredine da parte degli altri condomini.

Oggi, invece, è stato apposto sulla vetrata adiacente al portone, e non in una specifica bacheca condominiale, un avviso redatto dall’amministratrice condominiale, la quale segnalava ed elargiva a noi condomini, il divieto di riporre veicoli come biciclette e veicoli elettrici all’interno del palazzo.

Io non essendo a conoscenza del regolamento e visto la precedente assenza di notifiche e avvisi circa divieti e regole varie, come posso comportarmi?

E soprattutto come posso segnalare all’amministratrice, la comparsa di una Honda Hornet, quindi di una grossa ed ingombrante motocicletta, che è rimasta nel medesimo androne senza che nessuno ne facesse reclamo il giorno dopo?

Le segnalo inoltre, per farle carpire in toto, i motivi della mia adirazione, la presenza nello stesso stabile, di miei parenti stretti con i quali non intrattengo alcun tipo di rapporto e che a questo punto, visto i dissapori che ci sono tra la mia famiglia e codesti individui, penso anche che siano stati loro a contattare l’amministratrice per segnalare la presenza del mio veicolo e non piuttosto della moto di grossa cilindrata, occupante il doppio dello spazio.

Mi scuso per l’eccessivo sproloquio, mirato solo ed esclusivamente al mio voler essere dettagliata e non fuorviante.

In attesa di un Suo riscontro, voglia gradire i miei più cordiali saluti.

Gentilissimi signori Manuela e Orlando, buon giorno e buona domenica.

L’androne dello stabile è considerato il “”BIGLIETTO”” da visita di un condominio, quindi meglio è tenuto e più vengono elogiati i signori condomini che ci abitano, pertanto sarebbe opportuno non depositare oggetti e/o parcheggiare moto e bici.

Tuttavia, una sentenza della Cassazione, tirata fuori dal mio archivio, dice:

Cass. civ., sez. II, 7 maggio 2008, n. 11204

<<L’androne condominiale utilizzato per accedere ai rispettivi immobili anche con mezzi meccanici, è funzionalmente destinato anche alla sosta temporanea con veicoli, trattandosi di uso accessorio al passaggio.
La Corte ha specificato che il passaggio dei veicoli è già di per sè significativo di una evoluzione dell’uso originario dell’androne, che la legittimità della sosta non deve precludere il transito, ma questo deve poter avvenire, anche ai fini della sosta temporanea, per tutti i condomini in applicazione del disposto dell’art. 1102 c.c..>>

E’ bene mostrare la sentenza della Corte Suprema all’amministratrice, così ridimensionerà i suoi richiami e si informerà prima di sentenziare.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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