Roma, la più attiva sul mercato immobiliare

I romani hanno comprato più case.  A fare il quadro delle compravendite sul mercato immobiliare romano dell’ultimo biennio è Tecnoborsa.

“Nel biennio 2011-12  solo il  4,4% delle famiglie italiane residenti nelle sei maggiori città ha acquistato un’abitazione” ha affermato Walter Giammaria, Presidente Tecnoborsa “In particolare, tra le grandi città, la più attiva è stata Roma con il 5,8% di transazioni per acquisti di immobili”.

Si compra maggiormente l’abitazione principale (94,7%), poi la seconda casa vacanze (3,8%), seguita dalla casa acquistata per investimento (1,5%).

Le dimensioni fanno la differenza – Da un focus su chi ha acquistato un’abitazione principale è emerso che il requisito che ha pesato maggiormente nella scelta dell’immobile acquistata è stata la dimensione (61,6%),  seguita dal prezzo coerente con le proprie disponibilità (44,8%), dal comfort e dalla qualità delle rifiniture (40,8%), e infine dalla vicinanza al luogo di lavoro (40%). Il risparmio energetico è ancora sottovalutato (solo 2,4%).

Preferiti gli immobili abitabili o da ristrutturare per il minor costo -“Per quanto riguarda lo stato dell’immobile – ha proseguito il Presidente –  è emersa una notevole preferenza dei romani verso gli immobili abitabili o da ristrutturare, in linea con le altre grandi città: il 20,5% ha acquistato un immobile nuovo, il 18,9% uno ristrutturato, il 28,8% uno abitabile e, infine, il 31,8% uno da ristrutturare. Questo dipende molto probabilmente dal fatto che gli alloggi che non sono in buone condizioni costano meno al momento dell’acquisto e possono essere poi ristrutturati in un secondo tempo, anche ricorrendo agli incentivi fiscali che hanno riscosso un discreto successo negli ultimi anni grazie alla loro inconfutabile convenienza”.

Ad essere più venduta è la prima casa – Il 4,3% degli intervistati ha venduto almeno un’abitazione nel biennio 2011-2012 e le vendite hanno riguardato prevalentemente le abitazioni principali (65,8%); al secondo posto ci sono coloro che hanno ceduto le seconde case destinate alle vacanze (20,5%); al terzo c’è chi ha venduto le abitazioni tenute per parenti prossimi (13,7%). Chi vende casa desidera sostituirla con un’altra abitazione principale (52,1%); ma molti hanno venduto per bisogno di liquidità (42,5%); solo una minima parte  ha ceduto un’abitazione per fare investimenti finanziari (5,5%). Dall’incrocio tra il tipo di abitazione venduta e il motivo della vendita è emerso che  il 70,8% di coloro che hanno venduto un’abitazione principale, l’hanno fatto per acquistare un’altra prima casa, mentre c’è un 20,8% che ha venduto per bisogno di liquidità, dato abbastanza allarmante, perché anche coloro che hanno ceduto altre tipologie di abitazioni lo hanno fatto principalmente per svincolare ricchezza ma è un fenomeno diffuso, in quanto in linea con le altre maggiori città.

Affitti– Il 3% degli intervistati ha preso in affitto un immobile nel biennio considerato, come nelle altre città. Dal lato dell’offerta, è emerso che ad aver dato in affitto una casa è stato il 2,2% delle famiglie intervistate.

La metà ha acceso un mutuo – Tra coloro che hanno acquistato una casa a Roma, il 47,7% ha dichiarato di aver fatto ricorso a un finanziamento o a un mutuo. Il 48,8%  lo ha acceso per comprare la prima casa e il 40% una seconda casa vacanze. Inoltre, circa l’87% delle famiglie che hanno acceso un mutuo negli ultimi due anni ha impegnato mediamente fino al 40% del proprio reddito annuo per il pagamento delle rate; l’8,7% ha impegnato per la rata dal 40% al 50% del proprio reddito; solo il 4,3% è andata oltre il 50%.

Previsioni per il 2013-2014 – Per il biennio 2013-2014, appena l’1,6% delle  famiglie intervistate dichiara di avere intenzione di acquistare un’abitazione.

Come per chi ha già comprato una casa, chi pensa di farlo è spinto dalla necessità di acquistare la prima casa (40%). Spostando l’analisi dalla parte dell’offerta futura emerge che il 2,2% ha intenzione di vendere un immobile e Roma – insieme a Torino – dovrebbe essere la città in cui ci saranno più offerte di vendita. La motivazione predominante che induce alla vendita di un’abitazione è l’esigenza di acquistare un’altra abitazione principale (50%); al secondo posto c’è chi pensa di vendere per bisogno di liquidità (42,9%); al terzo posto chi intende vendere per fare altri investimenti finanziari (7,1%).

 

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