Risarcimento danni per infiltrazioni dal piano superiore

Buongiorno Dott. Terracciano, mi chiamo G.P. e Le scrivo per chiedere il parere di un esperto in merito alla risoluzione di una situazione che si protrae da oltre 2 mesi senza alcun esito, né positivo, né negativo.

Cerco di riassumere in breve l’accaduto:

a settembre la vicina del piano di sopra ha rilevato una rottura nel tubo del suo frigorifero che ha causato l’allagamento del suo alloggio, del vano scala delle parti comuni, di entrambe le facciate (lato strada e lato giardino), e dell’alloggio sottostante, ovvero il mio.

Purtroppo non siamo riusciti ad intervenire tempestivamente per arginare i danni in quanto l’incidente è stato rilevato al rientro a casa di tutti i condomini.

Preciso che il mio alloggio è inserito in un contesto di 4 unità immobiliari , 2 al piano terra e 2 al primo ed unico piano. Abbiamo un codice fiscale del condominio con annesso contatore della luce ma non abbiamo un amministratore di condominio in quanto la legge non lo prevede e, di conseguenza, non abbiamo neanche un assicurazione di condominio che possa risarcire eventuali danni di questo genere o, per lo meno, a breve ci attiveremo per farla.

Una volta appurati i danni nel mio alloggio, che ho fatto stimare da una ditta di imbianchini e che ammontano a circa 3000 €, ho fatto presente alla mia vicina che tengo a essere risarcita il più presto possibile. La sua risposta è stata che avrebbe atteso il risarcimento da parte dell’assicurazione del frigorifero. E qui nasce il vero problema, nel senso che l’assicurazione del frigorifero non si assume alcuna responsabilità dell’accaduto e ribaltano tale responsabilità sull’assicurazione del centro assistenza che è intervenuto poiché ritengono che sia causa di un loro “cattivo intervento”, come scrive anche la mia vicina nella raccomandata che ha inviato alla ditta del frigorifero.

Praticamente mi pare di aver capito che Whirlpool non paga e dovrebbe farlo l’assicurazione della ditta che ha operato l’intervento ma ad oggi tutto tace.

Dato che sono stufa di ciò chiedo:

1- chi deve pagarmi? lei non si è neanche preoccupata di fare un’assicurazione subito dopo l’incidente

2- oltre i danni interni al mio alloggio ho danni sulla facciata interna al mio giardino. Tale facciata è da considerare condominiale o è mia e il preventivo deve essere intestato a me e non al condominio?

3- sono venuti a rilevare i danni sia il perito di Whirlpool che quello dell’assicurazione della ditta di assistenza tecnica ma non ho avuto più notizie. mi conviene far stimare i danni ad un perito da me incaricato addebitando il costo alla mia vicina di casa?

4- la vicina del piano di sopra ha inviato una a/r alla Whirlpool per chiedere il risarcimento dei suoi e dei miei danni e delle parti comuni, allegando foto e preventivi: è sufficiente per richiedere un risarcimento o mi conviene mandarle una raccomandata?

In attesa di un Suo riscontro, ringrazio anticipatamente. Saluti e Grazie

Gentile signora G.P., buona sera.

Davvero singolare il comportamento dell’unico responsabile dei danni a lei causati, ovvero del proprietario dell’appartamento superiore, il quale avrebbe dovuto, il condizionale è d’obbligo, risarcirla al di là di ogni ipotetica soluzione tra la stessa, la Whirlpool e l’assicurazione di quest’ultima.

Lei ha subito i danni da infiltrazioni dal piano superiore, per cui non è tenuta a conoscere i risvolti del malanno, i particolari; se causati da una rottura di un flessibile o da una perdita del frigorifero, quindi ogni ritardo nel risarcimento è soltanto un punto a favore di chi deve rispondere del danno causato, non certamente per il danneggiato.

Non nutro alcun dubbio in proposito, chi la deve risarcire, secondo il preventivo dei lavori da fare, è soltanto il proprietario del piano superiore, poi sono fatti suoi e solo suoi a chi dovrà ricorrere per essere a sua volta risarcita.

La facciata che confina con il suo giardino in uso esclusivo è CONDOMINIALE, quindi il problema dovrà essere affrontato in assemblea.

Che ci sia stata la visita del perito della Whirlpool è questo un particolare che riguarda solo esclusivamente la proprietaria del piano superiore, rimane comunque il fatto che lei non lo riconosce affatto, ma riconosce quale responsabile dei danno soltanto il proprietario del piano superiore.

Il preventivo della ditta da lei interpellata va benissimo, quindi nessuna perizia di parte necessita, secondo il mio parere lei, volendo, può anche procedere alla pitturazione a regola d’arte delle camere danneggiate, facendo attenzione a farsi rilasciare regolare fattura dalla ditta che eseguirà i lavori.

Può anche far sollecitare il risarcimento da un avvocato di sua fiducia, anche se la lettera di sollecito lascia il tempo che trova.

La raccomandata a/r, invece, la deve mandare lei al proprietario del piano superiore, allegando il preventivo dei lavori da eseguire per il ripristino dello stato dei luoghi a regola d’arte, informadolo, altresì, che lei disporrà l’esecuzione dei lavori a prescindere e gli concederà 15 giorni di tempo per il risarcimento pena il ricorso all’azione giudiziale, che lo vedrebbe soccombente sicuramente.

La raccomandata diventa un utile documento probatorio in caso di azione giudiziale con ATTO di citazione da presentare al Giudice di Pace.

Poiché non sono un avvocato sarebbe opportuno confrontare la mia tesi con quella di detto professionista, non potrà che avallare appieno quanto da me consigliato.

Lei, gentile signora, deve solo avere molta ma molta pazienza e attendere fiduciosa il risarcimento, ma può, nello stesso tempo, ripristinare quanto danneggiato.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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4 commenti su “Risarcimento danni per infiltrazioni dal piano superiore

  1. oreste terracciano il said:

    PER GIOV
    Il quesito, mi consenta, non accennava minimamente ad un elettrodomestico tipo FRIGORIFERO, semprechè lei faccia riferimento al quesito posto dal lettore Vincenzo, pertanto, sicuramente avrà frainteso il quesito visto che non si tratta affatto di una **BUFALA**.
    Cordiali saluti
    Geom. Terracciano

  2. giuseppe il said:

    Salve Dott. Terracciano, mi scuso se chiedo aiuto tramite un commento ma non sono molto pratico del pc e non ho ben capito come contattarla. Ad ogni modo spero nel suo aiuto.
    Sono G. P. e ho una proprietà in un condominio. Questo condominio ha 7 condomini e nessun amministratore di condominio. Quest’anno, a maggio, si è svolta una riunione di condominio della quale non mi è stato comunicato nulla. L’ordine del giorno della riunione riguardava lavori di ristrutturazione del lastrico solare. Quando mi è stato recapitato il verbale della riunione c’era scritto che alla riunione era presente un rappresentante della ditta che ha poi operato la ristrutturazione, il quale già aveva presentato un preventivo; inoltre il totale da pagare è stato diviso in parti uguali fra i condomini.
    Ora, a mio parere, ci sono 3 irregolarità:
    1) non sono stato convocato all’assemblea
    2) c’è stata una variazione all’iter regolare per approvare i lavori
    3) le somme non sono state divise per millesimi
    Se le mie considerazioni sono giuste, e se non lo sono la prego di correggermi, come devo muovermi per ripristinare la situazione?
    Attendo una sua risposta e le porgo i miei saluti.

    PS: se è necessario contattarla in altra maniera mi spieghi come e lo farò.

    • oreste terracciano il said:

      PER GIUSEPPE
      Buona sera egregio Giuseppe.
      Se è pur vero che un condominio composto da soli 7 partecipanti non ha l’obbligo di nominare l’amministratore, è altrettanto vero che chi lo rappresenta sia all’altezza del compito e attui appieno la Legge 220/12 RIFORMA DEL CONDOMINIO, diversamente una ANOMALA gestione non farà che pregiudicare le cose.
      1 -La mancata sua convocazione comporta l’impugnazione dell’assemblea.
      2 -Aver saltato l’iter procedurale che a tappe assembleari obbligate avrebbe condotto all’appalto è un fatto grave
      3 -Se esistono le tabelle millesimali solo l’UNANIMITA’, espressione di 1.000 millesimi può deliberare una ripartizione diversa.
      In pratica lei ha perfettamente ragione ma per farla valere è necessario l’avvocato prima e l’azione giudiziale dopo.
      Per me è una CAUSA VINTA, poi tutto può cambiare consultando l’avvocato.
      Purtroppo da solo non va da nessuna parte, nè le mie risposte possono avere un valore tale da spaventare gli altri condomini.
      Cordiali saluti
      Geom. Terracciano

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