Risarcimento danni

Gentile geometra, ricevo ieri una raccomandata da un mio condomino di questo tenore :

le comunico che consentirò l’accesso al mio giardino privato per opere strettamente legate a necessità condominiali (spurghi ispezioni manutenzioni ecc.) a condizione che venga comunicato con ampio anticipo e a mezzo raccomandata quanto segue :

– la ditta esecutrice e i nominativi che vi accederanno

– il periodo esatto di giorni/ore ed il tipo di intervento che verrà effettuato in cui verrà occupato il mio giardino

– che il condominio si farà carico del ripristino dei luoghi e di tutti gli eventuali danni riconducibili ai lavori effettuati mediante accesso alla mia proprietà

– inoltre sarà corrisposta una indennità anticipata per occupazione della proprietà per ogni giorno o frazione necessario allo svolgimento dell’intervento.

Questo signore ha nel proprio giardino il tombino di accesso per la pulizia di biologica. Lei come risponderebbe? Grazie, un amministratore.

Egregio ragioniere, buon giorno.

Le condizioni poste dal condomino sono sicuramente state dettate da un avvocato, anche se per la servitù esistente il condomino deve consentire lavori ed altro pena il ricorso al giudice, quindi NON deve rispondere lei, ma deve recarsi da un avvocato e far rispondere in termini LEGALI.

Questo è lo scotto che si deve pagare quando il costruttore, erroneamente, inserisce servizi comuni nel giardino in uso esclusivo.

Le richieste del condomino, a mio parere, sono tutte legittime e reali, quindi bisogna accordarsi in maniera da soddisfarle come meglio possibile, tuttavia meglio se la risposta viene data da un avvocato, in quanto, lo ribadisco, il condomino si sarà rivolto ad un avvocato.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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