Riparto spese da regolamento

Buongiorno, gradirei il Suo parere, eventualmente corredato da sentenze o altri riferimenti, riguardo al riparto spese nel ns. condominio. Il condominio è costituito da più corpi di fabbrica ben distinti, affacciati tutti su un cortile interno; uno degli edifici ha il retro sul cortile condominiale, mentre è l’unico con la facciata sulla strada. Nella parte inferiore di questo edificio si trova l’androne (che è un grande porticato aperto, chiuso solo da un cancello) dal quale tutti accediamo al cortile e da lì ognuno al suo magazzino/laboratorio/abitazione/garage. Ovviamente l’androne è condominiale.
I proprietari di questo edificio hanno deciso il rifacimento del tetto e le relative spese sono state ripartite per millesimi fra le unità immobiliari esistenti nell’edificio stesso (quindi anche l’androne condominiale) e fin  qui tutti d’accordo. Ora hanno rifatto anche la loro facciata rivolta sulla strada ed ora sostengono che poiché sulla facciata si trova il numero civico e la  placchetta dei citofoni, questa è condominiale e non solo di loro proprietà, quindi da ripartire per millesimi fra tutti.
Preciso che il regolamento di condominio recita testualmente:
art. 3 – ENTI COMUNI
Sono da considerarsi comuni al condominio l’area coperta e scoperta ed il sottosuolo di detta area con tutti gli annessi, il cortile, i percorsi  interni, l’androne di accesso, fognatura, pozzi e cisterne ed in genere le parti considerate comuni per legge e consuetudine, precisando che per la manutenzione, il rifacimento, la conservazione, ogni singolo edificio (corpo  di fabbrica) del Condominio dovrà essere considerato a sé stante pertanto le spese relative verranno ripartite esclusivamente tra le porzioni immobiliari che compongono i rispettivi corpi di fabbrica in misura proporzionale al
valore di ogni singola predetta porzione immobiliare.
A ME QUESTO SEMBRA SUFFICIENTEMENTE CHIARO, COSA NE DICE?
Preciso che tutti gli atri, in tempi diversi, hanno provveduto al rifacimento/verniciatura delle loro facciate e ognuno ha provveduto da sé. Attendo un Suo parere in merito.
Gentilissima amministratrice, buona sera.
L’articolo 3 del regolamento è ESPLICITO, non lascia adito a dubbi, quindi  non c’è alcuna sentenza che possa smentire il contenuto dello stesso,  pertanto i condomini, la cui facciata del loro singolo edificio è  esposta  sulla strada pubblica, rispetto alle altre  con esposizione interna, devono
farsi carico della spesa, la quale non può coinvolgere gli altri condomini  per il solo fatto che sono allocati i citofoni di chiamata su una piccola  parte della facciata.
Al limite tutti si dovranno fare carico dell’impianto citofonico ma non di  altro.
Di fronte all’insistenza pretestuosa risponda che per lei l’articolo 3 del  regolamento è inequivocabile, per cui se non convinti possono sempre  chiedere il parere del giudice, naturalmente singolarmente senza coinvolgere  il condominio e per esso l’amministratore.

Diverso sarebbe stato se non ci fosse stato il chiarimento vincolante del regolamento.
Cordialmente
Geom. Oreste Terracciano

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