Ripartizione spese tra nuda proprietà e usufrutto

Sono proprietario per la quota di 1/3 di un appartamento occupato da mia madre che ne gode come usufruttuaria oltre ad essere lei stessa proprietaria di 1/3. l’ultima quota è di proprietà di mio fratello.
Questa primavera sono stati approvati dei lavori straordinari da effettuare al tetto ed ai balconi del condominio, i quali sono in corso d’opera da pochi giorno.
A tal proposito vorrei sapere:
– Posso io effettuare autonomamente il pagamento della mia parte di spesa all’amministratore invece che girare le quote a titolo personale a mia madre che normalmente riceve le richieste di pagamento delle spese ordinarie. L’amministratore preferirebbe gestire un unico pagamento ma temo che sia solo per motivi organizzativi e comunque a me interessa sapere qual è il mio diritto.
– Posso rifiutare il mutuo condominiale proposto, solo per la mia parte di spese straordinarie pagando in alternativa le quote alle scadenze specificate nei vari verbali? Questo anche se lo stesso mutuo viene accettato dagli altri 2 proprietari, mia madre e mio fratello? Anche in questo caso l’amministratore mi ha comunicato la sua contrarietà, temo derivante sempre da maggiore complessità di gestione.

Preciso che sull’atto di proprietà rilasciato da un notaio ai tempi del decesso di mio padre avvenuto anni fa non vengono specificati i millesimi di proprietà ma solo le quote per ognuno di noi, vale a dire 1/3 per ciascuno, Ringrazio porgo Distinti saluti.

Egregio lettore, buon giorno.

In pratica l’amministratore non ha tutti i torti, infatti, nel momento in cui richiede il pagamento delle spese, non è tenuto a suddividere le spese stesse in maniera diversa, può rivolgersi ad uno degli eredi,sempre che non riceva espresso mandato in tal senso dai coniugi stessi. E comunque, in caso di insolvenza di una delle parti, l’Amministratore potrà sempre rivolgersi all’altra, che rimane in ogni caso debitore solidale.

Per il mutuo vale lo stesso discorso, ma sono sicuro che essendoci solidarietà non possa, da solo, sottrarsi e detto obbligo.

I valori millesimali, poi,rimangono unici e indivisibili, probabilmente il problema è da ricercare all’interno della famiglia e non nei confronti del condominio.

Tuttavia, cerchi di concordare, con l’amministratore, il versamento delle sue quote in maniera da non essere coinvolto con gli altri eredi.

L’amministratore, volendo, lo può fare.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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