Ripartizione spesa lavori straordinari e compenso percentuale

Salve sig. Terracciano, sono Domenico ,amministratore di un condominio ,faccio presente che per questo incarico non percepisco nessun compenso ,perché trattasi di un condominio ,,anche se abbastanza grande di circa 40 unità, a conduzione familiare. ora siccome sono stati deliberati i lavori straordinari di ristrutturazione del fabbricato, la ditta aggiudicatosi l’appalto mi ha inviato un prospetto riparto lavori e nelle varie voci c’è il compenso per il direttore dei lavori e per l’amministratore nella misura del 4% per il direttore dei lavori e del 3% per l’amministratore. chiedo ,per il direttore dei lavori ,nominato in assemblea il compenso è stato stabilito dallo stesso ,per l’amministratore non si è parlato., ora la cifra delle quote singole dei condomini è comprensiva di questi due compensi, nella prossima assemblea dove verranno definite tutte le condizioni di pagamento ,le rate mensili ecc,ecc,almeno per il mio compenso è un argomento da trattare ,o è già sottinteso che in ogni rata pro capite è inclusa la suddetta percentuale di compenso a me spettante. inoltre esiste una legge che regolamenta tale argomento. grazie anticipatamente.

Egregio lettore, buon giorno.
Se è pur vero che va riconosciuta la correttezza con la quale l’impresa appaltatrice ha provveduto alla ripartizione delle spese, compito che sarebbe spettato all’amministratore, quindi a lei, è altrettanto vero che ci sono alcune imperfezioni e/o lacune che vanno opportunamente colmate.
1 – Il compenso percentuale, pari al 3% previsto per l’amministratore più Fondo pensione ed IVA al 21%, è stato considerato per amministratori che svolgono la libera professione e che amministrano diversi condomini, certamente non è il suo caso avendo accennato a conduzione familiare.
2 – La conduzione familiare nel condominio composto da ben 40 partecipanti NON esiste, esiste, invece, la conduzione secondo il dettato del codice civile, visto che il condominio è Sostituto di Imposta e come tale deve avere il proprio CODICE FISCALE, deve comunicare i dati all’Anagrafe Tributaria ogni anno relativamente agli appalti.
3 – Il condominio da lei amministrato, poi, deve applicare la ritenuta fiscale del 4% sulle fatture degli appalti di qualunque importo per poi versarla al FISCO entro il giorno 16 del mese successivo.
4 – Per l’appalto dei lavori straordinari, come quelli che si stanno per avviare, bisogna beneficiare della detrazione fiscale del 36%, pratica che deve fare l’amministratore a fine lavori per ogni condomino.
Quanto sopra per chiarire un po’ le idee sul da farsi.
Lei, Domenico, non percependo alcun compenso, ma non volendo rinunciare alla percentuale del 4%, pari a circa 6.000,00 € indicata dall’impresa sul riparto, SENZA FONDO PENSIONI E IVA in quanto lei non è un professionista, deve, suo malgrado, convocare l’assemblea, in quanto se passasse l’approvazione del riparto dell’impresa così com’è ci sarebbe INGANNO, quindi fare approvare la sua percentuale.
In assemblea dirà che lei non percepisce alcun compenso annuo, il quale come minimo si aggirerebbe intorno alle 3.000 €, pertanto chiede che le sia riconosciuta almeno quella percentuale per il suo maggiore impegno in occasione dei lavori.
E’ superfluo aggiungere che il suo compenso lo dovrà includere nella sua dichiarazione dei redditi.
QUESTA LA SENTENZA CHE LA RIGUARDA:

<<In assenza di una specifica pattuizione l’amministratore non può pretendere un compenso straordinario(30/04/2009)Cass., sez. II, sentenza del 3 dicembre 2008, n. 28734

Il diritto dell’amministratore a percepire un compenso extra per l’attività prestata per effettuare gli adempimenti prescritti dalla legge, allorché si debbano eseguire interventi straordinari allo stabile condominiale, sussiste solo quando sia stato deliberato dall’assemblea; in tal caso l’autorità giudiziaria può intervenire solo in ordine alla legittimità della delibera in relazione alla violazione di norme di legge e del regolamento condominiale.>>
Cordialità

Geom. Terracciano

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