Ripartizione diversa della spesa in presenza delle tabelle millesimali.

Gent.mo Geometra,

sono proprietario unicamente di un’autorimessa in un corpo separato rispetto all’edificio condominiale di cui essa fa parte. L’area cortiliva è al di sotto del piano di campagna e parte del muro di cinta che funge da sostegno del terrapieno deve essere demolito e ricostruito in quanto pericolante.
L’amministratore ha proceduto al riparto delle spese preventivate in base ai millesimi di proprietà. Dopo circa 4 mesi in concomitanza con l’inizio dei lavori alcuni proprietari di appartamenti del condominio hanno chiesto la convocazione di un’assemblea straordinaria che si terrà il prossimo 3 novembre, allo scopo di rivedere le modalità di suddivisione delle spese non più in base ai millesimi ma per unità immobiliari.
In primo luogo Le chiedo se in base alla giurisprudenza sia consentita l’adozione del  criterio suddetto.

Inoltre considerando che tali proprietari dispongono della maggioranza di quote millesimali, sembrerebbe automatico che essi abbiano il potere di decidere ciò che a loro fa più comodo a discapito di chi dispone di pochi millesimi in quanto proprietario soltanto di autorimessa.
In tal caso i proprietari che come me dispongono di una minima quota di millesimi di proprietà hanno la possibilità di far valere nell’assemblea sopracitata il più equo principio della ripartizione per millesimi?
Sarei molto grato di ricevere il Suo competente parere.
Ringraziandola porgo i più cordiali saluti.

Egregio signore, buona sera.

Di cosa si preoccupa?

Se sono in essere le tabelle millesimali, ebbene, queste vanno applicate senza se e senza ma, quindi l’assemblea, che si terrà il prossimo 3 novembre, non può ripartire i costi dell’intervento in parti uguali, in quanto statuirebbe oltre le proprie competenze, violando l’art. 1123 del codice civile e violando, in tal modo, i diritti dei singoli sui quali la legge non consente di incidere.

Con questo voglio significarle che solo l’UNANIMITA’ dei consensi, con 1.000 millesimi può stabilire e approvare una ripartizione in parti uguali.

La invito, pertanto, a leggere questa mia risposta in assemblea o a farla sua.

Nel caso l’assemblea non volesse sentire ragioni, ebbene esprima il suo dissenso e dichiari che la cosa finirà in Tribunale, in quanto lei impugnerà la delibera.

Cordialmente

Geom. Oreste TERRACCIANO

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