Ricorso all’avvocato per i solleciti di pagamento

Gentile Terracciano, mi permetto di scriverle ancora per chiederle un parere.

Sabato sono andata a ritirare una raccomandata inviataci da uno studio legale per conto dell’amministratrice del condominio che ci invitava a pagare la rata scaduta del mese di settembre oltre a 150 euro come spese per tale lettera.

Ora è vero che abbiamo pagato in ritardo perchè ci era completamente passato di mente il pagamento (la scadenza della rata era il 15 settembre e noi abbiamo effettuato il pagamento il 06 ottobre), è vero che nel verbale dell’ultima assemblea è stato scritto che dopo 15 giorni di ritardo l’amministratrice avrebbe passato la pratica al legale ma  cioè è un’azione consentita?Inoltre nel verbale non viene specificato che le spese legali sono a carico del moroso , non dovrebbero essere a carico del condominio?

oltre alla rata di 163€ già pagata,mi sembra eccessivo il dover pagare anche 150€ per il legale.

Un’altra domanda che vorrei porle riguarda il posizionamento del barbecue nel giardino.

Vi è una regola, una distanza di sicurezza e una posizione ove questi debbano essere posizionati?

Mi spiego :se ad esempio un condomino posiziona il barbecue all’interno si del suo giardino però ,questo nonostante la rete, sporge sul viale comune  per raggiungere il portoncino di entrata del condominio quindi “buttando” il fumo su chi passa è corretto che stia in quella posizione?

Ringraziandola anticipatamente per la sua disponibilità le porgo i miei più cordiali saluti.

Gentilissima signora Enza,  buon giorno.

La riscossione è  responsabilità dell’amministratore, il sollecito scritto o telefonico non è obbligatorio prima dell’ingiunzione di pagamento.

Compete all’Amministratore la scelta di affidare a un avvocato il compito dell’ingiunzione dei pagamenti (DECRETO INGIUNTIVO).

In base all’art. 63, “Per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall’assemblea, l’amministratore può ottenere decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante opposizione”.

Quindi, l’Amministratore può comminare sanzioni pecuniarie ovvero ottenere dal giudice, al pari dell’Avvocato incaricato dal condominio, decreti ingiuntivi di pagamento immediatamente esecutivi, nonostante opposizione.

E’ sufficiente un piano di ripartizione delle spese approvato dall’Assemblea, sia preventivo che consuntivo: la presenza di un consuntivo di spese non è più condizione per l’ingiunzione di pagamento.

Questa premessa esclude CATEGORICAMENTE la possibilità, per l’amministratore, di ricorrere ad un avvocato per la sola lettera di sollecito, in quanto andrebbe oltre le proprie competenze, ovvero si sostituirebbe al giudice, infatti è solo il giudice ad addebitare le spese.

Il ricorso all’avvocato, da parte dell’amministratore, per i solleciti di pagamento, deve essere previsto dal regolamento di condominio contrattuale, quindi, gentilissima Enza, versi soltanto la quota di sua competenza e non riconosca un solo euro per le competenze dell’avvocato, queste competenze se le deve pagare l’amministratore, così la prossima volta non farà più questo banalissimo errore.

Se il barbecue provoca IMMISSIONI di fumo intollerabili, non c’è altro da fare che ricorrere al giudice di pace per far cessare l’abuso.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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Un commento su “Ricorso all’avvocato per i solleciti di pagamento

  1. GIUSEPPE il said:

    ma se l’amministratore ha telefonato piu’ volte, inviato piu’ volte i solleciti e non avendo mai ricevuto risposta ne invia un ultimo specificando che se quest’ultimo sollecito non avra’ riscontro si provvedera’ per vie legali
    mi sembra giusto che le spese legali siano addebitate al moroso.
    o sbaglio?
    cordiali saluti

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