Ricerca guasto e liquidazione danno

Egr. geometra Terracciano,
innanzitutto mi permetterà di esprimerle (senza alcuna ipocrisia o sottesa falsità) tutto il mio compiacimento per l’impegno da Lei assunto  nel campo della consulenza a carattere condominiale; sono cose come le Sue che, soprattutto ad oggi, per le ragioni che Lei sicuramente immaginerà, acquistano maggior valore.
Detto questo, vorrei porLe alcune questioni in merito all’argomento ricerca guasti e liquidazione danni da infiltrazione d’acqua:

1 – Posso essere legittimamente obbligato da condomini doglienti ad intervenire con la mia squadra di tecnici nei loro appartamenti danneggiati da infiltrazione d’acqua al fine di ricercare il guasto?
Non sarei io obbligato ad intervenire solo a seguito di un loro privato intervento che abbia accertato la natura condominiale della infiltrazione?


Oltretutto, tirato in ballo prima ancora che si sia sincerata la natura condominiale del danno, interverrei nell’interesse del singolo, e non (o almeno non ancora) nella veste di “rappresentante delle parti comuni dell’edificio”.

Nonostante queste mie perplessità e dubbi, al fine di evitare lunghe beghe legali e di interrompere rapporti di vicinato, le mie azioni sono state le seguenti:

– a) sono intervenuto con miei tecnici e ad oggi, il guasto si è, grazie anche all’intervento di tecnici di un condomino della verticale interessato (potenziale danneggiante), con enormi difficoltà, trovato, ma non ancora sanato, per mancanza di un inquilino e per ritardo dei miei operai, visto che lo stesso condomino intervenuto con la privata ricerca, sostiene che, essendo il danno condominiale, devo io proseguire con i miei alla riparazione (a dire di questo condomino, del piano 4° ed al di sopra del 3° e del 2° danneggiato, il tubo in questione è interessato da una rottura e non da usura);

– b) ho messo in mora l’assicurazione da oltre un mese e nonostante ciò il perito non si fa ancora vivo.

Come devo proseguire a questo punto e/o cosa devo fare nel caso in cui a seguito dell’intervento dei miei operai, gli stessi dicessero che a loro giudizio il danno non è condominiale?

2 – Se il danno dovesse essere condominiale (indipendentemente dalla liquidazione dell’Assicurazione):
a)il danno si ripartisce tra la verticale interessata o tra tutti i condomini?
b)sono i millesimi della tabella generale A ad intervenire proporzionalmente nella ripartizione?
c)sono anche i condomini danneggiati (3° e 2° piano) a dover contribuire con i loro millesimi?

Ed anche quello del 1° piano, al di sotto dei danneggiati?
RingraziandoLa anticipatamente per la Sua risposta ed augurandoLe un
buon proseguimento per la Sua attività, colgo l’occasione per porgerLe
distinti saluti.

Egregio amministratore, buongiorno.

La ringrazio per i complimenti al mio quotidiano impegno, impegno  che svolgo nei confronti di tutti coloro che in prima battuta, senza dover ricorrere subito alle vie giudiziali, hanno bisogno di ottenere un giudizio di merito su una materia farraginosa e banale allo stesso tempo.

Nel rispondere al suo quesito, ebbene, deve sapere che, in questi frangenti, è stata fraintesa la figura dell’amministratore, nel senso che laddove dovesse verificarsi un malanno consequenziale ad una eventuale infiltrazione di acqua  tra unità immobiliari situate a  piani di differente altezza, questo dovrebbe riguardare i proprietari dei piani interessati e non certamente il condominio.

Il condominio, nella persona dell’amministratore, dovrebbe intervenire solo quando dalla ricerca del guasto dovesse essere evidente che trattasi di una rottura di un tratto di tubazione comune a quella determinata verticale.

Invece, egregio utente, l’amministratore viene subito coinvolto solo perché nessuno dei condomini interessati vuole assumersi la responsabilità dell’intervento, anzi, detti condomini, pensano, senza cognizione di causa,   che l’intervento sia un atto dovuto, come pensano che sia un atto dovuto anche  il risarcimento dei danni da parte della compagnia assicuratrice, senza conoscere le condizioni della Polizza GLOBALE FABBRICATO.

Egregio amministratore c’è solo da avere molta pazienza in questi casi, tuttavia se il condominio viene riconosciuto titolare del danno consequenziale alla  rottura di un tratto verticale della colonna interessata, prosegua senza alcun indugio alla riparazione, facendo bene attenzione a farsi rilasciare regolare fattura degli interventi effettuati.

Se la causa, invece, dovesse dipendere dalla rottura di una braga  di collegamento tra montante e proprietà privata, per fare un esempio, in tal caso chiederà al condomino interessato se lei deve continuare nell’esecuzione dei lavori oppure ci penserà in maniera diretta con impresa di sua fiducia.

Questo è importante, in quanto ancora prima di continuare i lavori lei dovrà farsi dare il benestare scritto e firmato dal condomino, così eviterà qualunque discussione in merito a posteriori.

Dovrà, naturalmente, includere tutti i costi dell’intervento a partire dalla ricerca del guasto.

Ammesso che tutto vada secondo le mie indicazioni, il suo compito finisce lì, senza, per questo, doversi preoccupare del risarcimento dei danni ai condomini dei piani inferiori che li hanno subiti, è un problema che deve definire il condomino interessato dalla rottura.

Ipotizzando, invece, che la causa sia condominiale, allora lei non farà altro che ripartire il costo dell’intervento tra tutti i condomini della colonna verticale interessata, dal piano interrato fino all’ultimo piano, per tabella millesimale di proprietà riparametrata.

Al risarcimento del danno parteciperanno tutti, sempre riferiti a quella colonna verticale, quindi anche i condomini danneggiati per il doppio ruolo che hanno: Condomini da una parte e danneggiati dall’altra.

L’assicurazione interverrà, con comodo, sempreché nella polizza sia compresa anche la ricerca del guasto e i danni da acque condotte.

Se l’ipotetico risarcimento non dovesse compensare il danno complessivo, allora la differenza sarà ripartita sempre tra tutti i condomini interessati, danneggiati inclusi.

Cordialmente

Geom. Oreste TERRACCIANO

Precedente Modifica regolamento condominiale Successivo Parcheggio auto in condominio

4 commenti su “Ricerca guasto e liquidazione danno

  1. francesco condomino il said:

    sono un proprietario di un appartamento case popolari o il balcone veranda tutto in regola con permessi il problema si trova nel frontalino che sta cadendo a przzi e filtra acqua tra balcone superiore e vetrata causando rotture di cemento anche dentro per fare il lavoro fatto bene bisognerebbe taglire la vetrata a chi tocca pagare li montaggio e sontaggio ringrazio distinti saluti

  2. andrea il said:

    buon giorno,
    sono una cartoleria e mi e’ stato allagato il negozio con danni.
    Adesso cosa devo fare, la denuncia dall’amministratore sembra che sia stata fatta,devo aspettare un perito ? di solito quanto tempo impiega a passare,inoltre devo pagare un franchigia anche se il danno e’ stato provacato da una valvola di riscaldamento appena montata dalla ditta che ha montato tutte le valvole a tutto il condominio.
    Grazie

  3. MARGHERITA il said:

    ho un appartamento in una vecchia casa ligure.
    la proprietaria di un appartamento attiguo al mio lamenta una infiltrazione d’acqua per cui mi chiede i danni. Dal momento che non sono certa che il danno provenga dal mio appartamento vorrei sapere a chi spetta la dimostrazione dell’origine del danno
    Grazie

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.