Responsabilità Amministratore mancata revisione tabelle Millesimali

Gentile Geom. Terracciano, faccio l’Amministratore di condominio da alcuni anni. Ultimamente l’Assemblea condominiale ha deciso di fare i lavori di ristrutturazione del fabbricato in considerazione della fatiscenza dello stesso.

Prima di procedere però, per alcuni cavilli troppo lunghi da spiegare, la licenza originaria del fabbricato deve essere rettificata, (In pratica è stato costruito l’intero fabbricato con minori mq rispetto a quelli concessi dalla licenza).

L’Architetto incaricato di sanare la licenza, ha informato l’assemblea che c’è la possibilità di presentare l’intera pratica di rettifica della licenza con la seguente opportunità per i singoli condomini, ossia: “se qualche condomino ha in qualche modo apportato modifiche al suo appartamento, (come aver spostato pareti, abbattuto pareti, unito 2 appartamenti adiacenti ecc), senza fare le debite rettifiche catastali, di condono ecc., può approfittare dell’occasione per presentare un unica pratica (sostenendo le spese di propria competenza) con le nuove planimetrie.

Dato che gli appartamenti modificati nella loro struttura originaria (come ho intuito sono almeno 6 su 25 ma potrebbero essere di più dato che al momento non si sono pronunciati tutti), mi chiedo:

1. I condomini dicono (credo per convenienza economica) che visto che non sono aumentate le volumetrie degli appartamenti le tabelle millesimali non vanno cambiate. Da recenti studi che ho fatto (in considerazione dei diversi indici che formano i diversi moltiplicatori per la composizione delle tabelle millesimali) ero convinto che non fosse così per questo volevo conferma da un professionista;

2. Nel caso in cui le tabelle vadano cambiate per qualsiasi motivo (a prescindere da quanto detto sopra), come Amministratore ho qualche responsabilità in merito? Io so che in futuro (e nel presente) chiunque abbia interesse può dimostrare che le tabelle millesimali non sono conformi all’attuale conformazione del fabbricato e impugnare (fino a massimo 10 anni addietro) tutte le delibere assembleari, bilanci e ripartizioni spese creando un vero casino condominiale. Qualcuno potrebbe rifarsi sull’amministratore in merito alla mancata rettifica delle tabelle per i danni creati al condominio e/o ai singoli condomini?

3. Io ho cercato di avvisare i condomini in merito a queste eventualità ma non vogliono ascoltare (un po per ignoranza un po per maleducazione, un po per arroganza e molti altri perché), in questi casi come posso cautelarmi? Se rifiutano di mettere a verbale il mio avviso?

Il condominio non ha tabelle relative a riscaldamento, ma solo Tabella di proprietà, ascensori, illuminazione scale e androne.

Io non pretendo di avere ragione a prescindere, ma a volte ascoltare l’opinione di una persona (sia esso amministratore o meno) oltre che segno di educazione, può essere utile per informarsi meglio su determinate questioni ed evitare probabili problematiche future. Ma non voglio dilagare oltre. Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

Caro amministratore, buon giorno.

Lei ha l’obbligo di applicare le tabelle millesimali esistenti, non può e non deve entrare nel merito in quanto riguarda le proprietà, può al limite, suggerire una revisione, ma non più di tanto.

Solo di fronte ad una delibera assembrare, espressione della maggioranza con 500 millesimi, può entrare nel merito e procedere con la revisione.

I lavori nelle unità immobiliari, solitamente, cambiano la disposizione delle camere e/o le ampliano ridimensionandone altre, ma la volumetria non muta affatto, sicuramente è interesse di chi ha spostato e/o abbattuto pareti RIACCATASTARE l’immobile per essere certi di poterlo alienare un domani.

Tuttavia le sue precisazioni su comportamenti IGNORANTI – ARROGANTI e MALEDUCATI, inducono a soprassedere.

Cordialità

Geom. Terracciano

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