Regole condominiali

Abito in un piccolo condominio di cui sono amministratore e comproprietario. Il condominio è di tre piani. Io sono proprietario  degli appartamenti  del primo e del secondo piano di un ‘ala ed ho  la nuda proprietà dell’appartamento sito al piano terreno della stessa ala. L’appartamento del terzo piano di mia proprietà è dato in comodato ad una sola persona che lo utilizza per un paio di notti a settimana mentre l’appartamento a pian terreno è usato da mia madre.  L’altra ala costituita da un garage con accesso al vano scale, primo piano abitato e ultimo piano con appartamento in fase di costruzione sono tutti di proprietà dell’altro condomino. Abito in questo stabile da alcuni anni. A tutt’oggi la scala non è ancora stata pavimentata né tanto meno c’è una ringhiera a norma di sicurezza bensì una ringhiera di legno malridotta. Relativamente alla tinteggiatura ho provveduto qualche volta a mie spese poiché l’altro condomino si rifiuta di effettuare qualsiasi genere di lavoro. I primi anni dicendomi di aspettare per motivi di denaro e poi rifiutandosi in maniera sgarbata di parlare con me. Cosa posso fare? Esiste una legge che obblighi a pavimentare le scale oltre ad avere una ringhiera a norma di legge? Per quanto riguarda la corrente per l’illuminazione del vano scala, con la situazione di proprietà come sopra descritto in che proporzioni dovremmo pagare rispettivamente. La ringrazio anticipatamente fiducioso di ricevere una sua risposta.

Egregio signore, buongiorno.
Lei mi ha descritto una situazione di un condominio ancora cantierizzato,
ovvero che ancora non ha ultimato i lavori e sicuramente carente del
certificato di agibilità, quindi mi ha descritto una situazione di precarietà
in cui versa tutto l’edificio, per cui è difficile ipotizzare risposte
concrete.
Tuttavia non si può nemmeno parlare di formulazione delle tabelle
millesimali, visto lo stato di precarietà esistente, quindi le consiglio di
interpellare un geometra per capire se è possibile, almeno, procedere alla
stesura delle tabelle millesimali, parlarne con l’altro condomino e
concordare il da farsi.
Poiché mi ha riferito che l’altro condomino è restio a tutto, allora anche
per le tabelle millesimali bisogna rivolgersi al giudice.
Nella fase attuale lei non può pretendere nulla,perché è tutto da definire.
Cordiali saluti
Geom. Oreste TERRACCIANO

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Un commento su “Regole condominiali

  1. dal 2.007, non sonoriuscita avere da questo amm.re in carica dal 2.004, semplici giustificativi di spese, “pezze giustificative”, l’estratto del conto corrente cond.le, dei 3 interessati ai lavori,(di cui io ero parte lesa), e di tutte 6 le unità. Nemmeno con appuntamento nello studio,di un legale, a un legale presente nel rendiconto annuale, e a diversi legali. Nemmeno con una sentenza di condanna, dal Tribunale, di Venezia. Ho speso migliaia di euro, e non ho nulla.21.(02.011). Non ha mai risposto alle racc.te, ai telegrammi,a diffide, a nulla. per lavori straordinari, di una colonna di scarico, interessati a 3 condomini, su 6 appartamenti.Fa approvare ogni anno dall’assemblea,( dal 07), un bilancio di spese che non esibisce,o non ha sostenuto, d’accordo, con 3 condomini.Lui di parte.Ai danni di un singolo condomino.(la sottoscritta! Non ce la faccio più !).Chiedo nessuno controlla il suo operato?In base al c.c.1129, è revocato per legge un amm.re che non esibisce,nel rendiconto nulla?E per gravi irregolarità, anche un singolo condominio, con un ingiunzione può chiedere la revoca? Come la Sentenza di Cassazione del g.09.08.010,(che dice le spese devono essere calcolate in base ai millesimi di proprietà?Non può farmi pagare a maggioranze delle spese EXTRACONDOMINIALI? Ci crede? Non ce la faccio più. Distinti saluti.V

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