Un nuovo regolamento di condominio

Salve, da poco ho scoperto il suo blog e sono felicissima di poter approfittare della sua grande disponibilità. Sono proprietaria di un appartamento che è stato costruito 23 anni fa, facente parte di una cooperativa. Dopo qualche anno la cooperativa si è sciolta e siamo diventati tutti proprietari (78) distribuiti in cinque civici. All’epoca dell’acquisto è stato fatto un regolamento condominiale comune alle cinque palazzine, detto regolamento è intestato alla cooperativa che adesso non esiste più.

Con la penultima assemblea condominiale, 11-02-2013, ho evidenziato seri problemi di comportamenti incivili ed altro, purtroppo l’amministratore ha fatto “orecchie da mercante” quindi sono stata costretta a far mettere per iscritto ad un legale il tutto. Trascorsi i giorni di ricevimento della raccomandata l’amministratore ha stabilito una assemblea che toccava i punti menzionati dal legale tra questi c’è la richiesta di un nuovo regolamento con la giusta intestazione cioè il condominio di via…..n…. La domanda che le pongo è questa: possono all’unanimità decidere di non farlo e confermare quello della cooperativa?

Gentilissima signora da Taranto, città in cui anche io risiedo, buon giorno, grazie per avermi interpellato.

Lei ha accennato ad un regolamento condominiale elaborato dalla Cooperativa edilizia dell’epoca, per cui bisogna accertarsi se sono rimaste tracce dello stesso e come fu imposto alla compagine dei soci, oggi proprietari degli immobili.

Non penso che fu imposto attraverso il richiamo nei successivi rogiti notarili, con tanto di numero e data di iscrizione alla Conservatoria dei Registri Immobiliari, quindi devo ritenere che si siano perse le tracce, oppure non ha alcun vincolo perché mancante di delibera assembleare.

Se le cose stanno in questi termini, può avanzare la richiesta di elaborazione di un REGOLAMENTO DI CONDOMINIO di natura interna, ovvero assembleare, richiesta che deve essere approvata con la maggioranza numerica dei presenti espressione di almeno 500 millesimi.

Quindi nessuna unanimità è richiesta, tuttavia bisogna anche accertarsi se unitamente alle tabelle millesimali c’è anche il regolamento, in tal caso si può sempre avanzare la richiesta di REVISIONE.

Intanto, gentilissima signora, le sue lamentele, seppur sacrosante, riguardano, così mi sembra di capire, l’incivile comportamento che si registra nel complesso condominiale, ebbene, prenda atto che nessun regolamento di condominio, sia esso contrattuale che assembleare, può civilizzare il maleducato e/o l’arrogante opportunista, né si può pretendere che sia l’amministratore l’educatore di turno solo perché il regolamento dispone…………..

E’ una realtà difficile da accettare ma, a volte, è indispensabile per non arrivare alle liti condominiali furibonde………, dai risvolti imprevedibili, quindi meglio studiare soluzioni alternative.

Cordialmente

Geom. Terracciano


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