Raccolta firme per esecuzione lavori

I proprietari di un palazzo dove abito (per non bagnarsi in caso di pioggia) hanno raccolto l’adesione per costruire un cancelletto nella recinzione del palazzo che sbocca sotto i portici (privati e sottoposti a passaggio pubblico), al fine di non snaturare il decoro arti tettonico e senza alterare il manufatto è stato costruito il cancelletto usando un pezzo della recinzione stessa. Su 30 condomini 26 hanno firmato per il si e 4 no. Il documento con le firme è stato dato all’amministratore che ha dato il suo assenso al lavoro.
Si è deciso di non far pagare i 4 contrari e, dare comunque anche a loro le chiavi del cancelletto. E’ stata richiesta anche l’autorizzazione del supercondominio che ha autorizzato l’opera.
Un condomino ha fatto scrivere da un legale all’amministratore dello stabile contestando l’ opera e chiedendo il ripristino della recinzione essendo a suo parere l’opera gravosa e voluttuaria e non sottoposta all’approvazione assembleare.

Chiedo cortesemente di sapere chi ha ragione,
PS si era  deciso di non sottoporre a delibera  assembleare il lavoro  proprio per non far pagare anche i dissenzienti,
Dopo la contestazione  si è pensato di convocare l’assemblea ed  approvare il lavoro fatto con maggioranza di due terzi.
grati per una vostra eventuale risposta  invio  distinti saluti

Egregio lettore, buon giorno.

La raccolta delle firme NON è sufficiente a decretare l’esecuzione di un lavoro, può soltanto essere indicativa, ma poi l’amministratore deve, suo malgrado, convocare l’assemblea e porre all’ordine del giorno l’approvazione e il costo dello stesso.

A questo punto, giusto per far cessare la materia del contendere, anche se la lettera dell’avvocato lascia il tempo che trova, è sufficiente convocare urgentemente l’assemblea per:

– RATIFICA RACCOLTE DELLE FIRME PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI E APPROVAZIONE DELLA RELATIVA SPESA.

Sarebbe opportuno che ci fossero presenti in assemblea o presenti per delega tutti i 26 condomini che hanno aderito all’iniziativa e che gli stessi ratificassero la raccolta delle firme con l’approvazione.

Anche i dissenzienti, con questa maggioranza, soccombono, potrebbero essere esentati dalla spesa senza consegnare loro alcuna chiave.

Innovazione gravosa è considerata quella innovazione che comporta una spesa pro capite diciamo di 2.000 euro e oltre, come, per esempio, l’installazione dell’ascensore ex novo, dove si prevede di spendere qualcosa superiore alle 40.000 euro.

Tra l’altro non ritengo affatto che l’innovazione sia un’opera voluttuaria, ma consentita in quanto miglioria.

Cordialmente

Geom. Oreste TERRACCIANO

 

Precedente Approvazione tabelle millesimali post delibera lavori Successivo Edifici autonomi da gestire congiuntamente

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.