Questioni riguardo all’assemblea condominiale

Ciao Oreste.

Volevo sottoporti una questione per conoscere il tuo illuminante parere, data la tua esperienza e conoscenza della materia condominiale.

ieri sera ho svolto l’assemblea condominiale di uno stabile che amministro dal novembre scorso. L’esercizio chiudeva al 31.12.2009, ma ho avuto qualche lungaggine a causa del ritardo nella consegna della documentazione dal precedente amministratore e nella ricostruzione della situazione contabile. Appena terminati i conteggi, e avendo necessità di reperire il denaro per pagare almeno l’assicurazione (scade oggi), ho chiesto ai condomini tramite e mail (era il 26 aprile) se andava bene giovedì 6 maggio per l’assemblea. Mi hanno risposto in 3 su 16, ho avuto 2 ok e il terzo, il “fenomeno” del condominio ha risposto, senza peraltro firmarsi che non poteva, ma pazienza.

Ho provveduto alla convocazione, consegnando a mano avvisi e prospetti contabili il giorno 30 aprile 2010 (ho le firme per ricevuta) e l’assemblea è stata convocata, in prima convocazione il 5 maggio, in seconda il 6 maggio.

Nessun problema con gli altri, ma il “fenomeno” dopo aver bussato ad ogni porta invitando gli altri a non presentarsi, solo perché a lui il giovedì non andava ha annunciato che avrebbe impugnato l’assemblea perché non rispettava i termini del regolamento che prevede la convocazione con avviso di 10 giorni. Ho dovuto procedere rispettando solo i 5 giorni di legge dato che c’era urgenza di recuperare i soldi per pagare almeno l’assicurazione. Ma la legge non supera il regolamento?

Poi si è verificato un altro fatto. L’assemblea era prevista per le ore 20:30 presso una sala di un bar in paese. Il proprietario però si è dimenticato di prenotare la sala e quindi ieri sera, nonostante non fosse il giorno di chiusura, ha chiuso il locale ed è andato ad una cena… Dopo aver atteso sino alle 21:15, che arrivassero tutti ho invitato i condomini in un locale di mia proprietà, in cui l’assemblea si è svolta regolarmente ed in un clima di collaborazione.

A questo punto ti chiedo se devo indicare a verbale che la sede dell’assemblea è stata spostata per impossibilità di accesso al locale e se devo temere qualche rappresaglia da parte dell’individuo in questione e come eventualmente difendermi.

Ti ringrazio per l’attenzione che vorrai dedicarmi.

Gentile amministratrice, buon giorno.

Hai fatto benissimo a consegnare l’avviso di convocazione a mano e non solo, ma ti sei anche attenuta ai cinque giorni liberi, ovvero che i cinque giorni previsti dall’art. 66 delle DD.AA. devono essere liberi, nel senso che non si deve conteggiare il giorno in cui si distribuisce l’avviso e il giorno dell’assemblea, infatti, dal giorno 30/4 al giorno 6/5 sono 7 giorni di cui 5 liberi.

Se è pur vero che il regolamento prevede che l’avviso sia consegnato almeno 10 gironi prima della data dell’assemblea, è altrettanto vero che non hai comunque statuito oltre la disposizione del codice civile, infatti hai consegnato a mano, porta a porta l’avviso dimostrando ampiamente l’urgenza della convocazione.

La cosa, invece, che potrebbe procurarti qualche problema è lo spostamento della sede in cui si è svolta l’assise, perché il PIERINO/SAPIENTINO/CONTESTATORE, potrebbe impugnare l’assemblea dicendo che si è presentato al Bar, alle ore 21,45 per fare un esempio,  e non ha trovato nessuno.

Tuttavia, lascia che la cosa vada da sé, perché ricordati sempre che impugnare significa ricorrere ad un avvocato e quindi al giudice e anche se così fosse, potrai sempre riconvocare l’assemblea per annullare quella delibera e deliberarne un’altra, così cesserà la materia del contendere.

Saluti cordialissimi

Geom. Oreste TERRACCIANO

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