Pulizia scale dove esite il servizio di portierato

Gentile Signor Terracciano,
dopo un poco di tempo ho bisogno di nuovo di Lei. Nel mio palazzo cinquecentesco ci sono due scale: una grande (principesca) ed una piccola costituita da due piccole rampe. La prima viene pulita (spazzata) di tanto in tanto, mentre la seconda viene completamente ignorata. E ciò malgrado il contratto col portiere preveda tale adempimento che viene pagato e che l’Amministratore sostiene di sollecitare continuamente ma invanamente.
Quali mezzi ho a disposizione per ottenere l’adempimento? Dopo continui solleciti scritti all’Amministratore, posso dar seguito alla mia minaccia di far pulire io la piccola scala e trattenere  la relativa spesa dalla quota condominiale? Sono certo che,come sempre, vorrà darmi  suggerimenti risolutori. Intanto La ringrazio e saluto con viva cordialità.
Arsenio

Egregio signor Arsenio, buon giorno.

Il fatto abbastanza singolare, che si evince dalla descrizione del quesito, è la risposta datale dall’amministratore sul sollecito continuo fatto al portiere, senza ottenere alcuna risposta concreta.

Se si considera che il portiere dipende dall’amministratore, ci sarebbe da chiedere cosa fa, costui, per cercare di ottenere il migliore servizio da parte del dipendente del condominio, ovvero da parte del portiere.

Come minimo avrebbe dovuto inviargli una lettera raccomandata a/r con la quale gli contestava la mancata prestazione, dandogli  5 giorni di tempo per rispondere, dopodiché multarlo come minimo se non sospenderlo qualche giorno dal servizio, fino al licenziamento sentita l’assemblea.

Sicuramente è una presa di posizione del portiere nei confronti di quella breve rampa di scale, si sarà consolidato nella sua personale logica che quelle due rampe non facciano parte del condominio, quindi l’amministratore avrebbe dovuto agire di conseguenza, invece……….

E’ fuori dubbio che, trattandosi di un servizio, quale è quello del portierato, la questione deve trovare sfogo in assemblea, sede naturale per affrontare di petto il problema del portiere e in quella sede capire quali sono stati i provvedimenti presi dall’amministratore, se mai ci sono stati, oltre alle normali raccomandazioni verbali.

Poiché i solleciti scritti all’amministratore lasciano il tempo che trovano, in quanto l’amministratore esterno, libero professionista, adducendo motivi di impegni, non risponderà mai agli stessi, come sovente accade,sarebbe il caso di incontrarlo presso il suo Studio, onde protestare a viva voce, oppure fargli scrivere una raccomandata di messa in mora da un avvocato.

Sospendere o versare parzialmente la propria quota condominiale, sarebbe come darsi la zappa sui piedi, in quanto l’amministratore non capirebbe e richiederebbe il decreto ingiuntivo nei suoi confronti senza preavviso alcuno.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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