Proprietà tra parenti e difficoltà gestionali

Gentilissimo Geometra, il mio condominio è un po’ particolare Le spiego:
si tratta di un vecchio edificio originariamente acquistato da unico proprietario (mio trisnonno) ora gravavano le quote di tutti gli eredi.
Poi nel 2002, dopo mille battaglie abbiamo effettuato divisione patrimoniale e ognuno da quel momento è finalmente proprietario dell’alloggio che abita.
Detta premessa per farLe capire che allo stato attuale si tratta di un condominio vero e proprio ma i cui condomini sono anche parenti, seppur in alcuni casi alla lontana e sussiste forte reticenza (non da parte mia) a affidare la gestione condominiale ad un esterno.
Ci siamo comunque dati delle regole e avendo dei fondi comuni affittati che non è stato possibile inserire nella divisione, abbiamo introiti comuni che convogliamo in un conto corrente intestato ad alcuni dei condomini in quanto non sussiste neanche la volontà di prendere un Codice Fiscale Condominiale.
Accade che annualmente, quando chi è incaricato della gestione (che è colui che è intestatario del conto corrente) presenta consuntivi e preventivi ho l’impressione che i conti siano gonfiati ad arte per giustificare uscite di denaro che a mio avviso sono causate da prelievi personali degli intestatari del conto corrente.
Quando chiedo la visione dell’estratto conto mensile per verificare i movimenti (ci sono anche i miei soldi in quota su quel conto) mi viene negato e ciò mi fa pensare che i miei dubbi siano in qualche modo fondati.
Volevo chiederLe se legalmente sia possibile intestare un conto corrente a tutti i condomini oppure se fosse possibile legalmente ottenere un’autorizzazione per la visione dell’estratto conto comune non essendone intestatario.
Le capisce che mi rimane difficile accettare il fatto che altri vanno gestendo il denaro comune in maniera poco chiara e non poter far niente.
Sa darmi qualche consiglio in merito?? La ringrazio anticipatamente
Egregio lettore, buona sera.
Indubbiamente, a prescindere dai precari legami parenterali, il condominio è ingestibile ed il primo che si sveglia al mattino, a seconda della luna, se dritta o storta, detta le sue regole, non certamente quelle codicistiche.
Il condominio composto da 5 partecipanti è SOSTITUTO DI IMPOSTA, pertanto deve avere il Codice Fiscale ad esso intestato e a cominciare dalle utenze queste vanno volturate al condominio e quando si procede ad appalti servizi e/o lavori, va effettuata la ritenuta del 4% sulla fattura, da versare al Fisco entro il giorno 16 del mese successivo.
Il condominio composto da 5 condomini non ha l ‘obbligo di nominare l’amministratore, così hanno sentenziato i legiferatori della riforma del condominio e non è nemmeno consentito ricorrere al giudice per la nomina dell’amministratore giudiziario, è come dire : << PIANGETEVELA VOI……>>, per cui si dovrebbe nominare un responsabile in assemblea, formalmente convocata, diversamente siete tutti coinvolti e responsabili solidalmente.
Non andare d’accordo complicherà seriamente la convivenza condominiale, si darà vita ad abusi e CAOS, in maniera tale da………. e mi fermo qui.
Trattandosi di condominio il conto corrente va intestato ad esso, ma per fare ciò c’è bisogno del codice fiscale, anche perchè non credo affatto che il conto corrente possa essere intestato ad oltre due persone.
Non so proprio cosa dirle, o si va d’accordo o è meglio non vedere e non sentire, ma anche non pagare senza che si elabori un bilancio e senza che ci siano delibere approvate.
cordialmente
Geom. Terracciano
Leggi ancora per approfondire su Facebook

Precedente Sostituzione tegole sul tetto Successivo In vendita il casale di Mastroianni

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.