Problemi di amministrazione

Egregio Geometra Terracciano, ricorro ancora una volta al suo sapere e alla sua cortesia.

1) Nel condominio dove abito l’amministratore è in “prorogatio imperii”

Lui cura gli interessi di alcuni condomini che non si presentano mai in assemblea. Si presume che costoro diano all’amministratore le loro deleghe “in bianco” e costui le giri, vista la sua situazione, a condomini dei quali è sicuro che non gli voteranno contro. E’ lecita questa procedura o può ravvisarsi un conflitto di interessi ?

2) Nel 1998 l’assemblea ha approvato un suo tariffario (naturalmente in Lire). La voce “tariffario” è stata sempre inserita all’ordine del giorno, di anno in anno, collegata alla riconferma dell’amministratore e, per questo, approvata assieme alla nomina, senza tuttavia che il tariffario stesso dal 1998 fosse più presentato all’assemblea. L’anno scorso, su insistenza mia e di altri condomini, ci è stato dato il tariffario che ci è pervenuto prima in Lire (con data 1998) e successivamente (a seguito di mie rimostranze) trasformato in Euro e aggiornato secondo l’indice Istat (tariffario, tra l’altro, dato solo a me e a pochi altri che ne avevano fatto richiesta). Mi chiedo se il tutto è regolare e se il “nuovo” tariffario sia valido.

Nel ringraziarla nuovamente per la sua disponibilità porgo cordiali saluti.

Egregio lettore, mi può interpellare tutte le volte che vuole.

Nel rispondere alla sua prima domanda le dico, a priori, che la cosa è legittima, in quanto i condomini deleganti, di solito, agiscono anche in altri condominii proprio come hanno agito nel suo condominio.

Dicono all’amministratore di delegare il condomino disponibile ad essere delegato.

Non c’è alcun conflitto di interessi, ci sarebbe qualora la delega e/o le deleghe fossero conferite direttamente all’amministratore, eppure……, infatti se non ci sono all’ordine del giorno argomenti che riguardano la gestione amministrativa contabile dell’amministratore, anche l’amministratore può essere delegato.

Sempreché non ci sia un veto sul regolamento di condominio di origine convenzionale.

Nel rispondere alla sua seconda ed ultima domanda, le dico che l’assemblea, SOVRANA,  dovrebbe sempre, il condizionale è d’obbligo, proporre le condizioni, COMPENSO, all’amministratore, il quale può accettare, rifiutare o concordare, invece, da sempre, succede che è l’amministratore ad imporre il suo compenso e questo comportamento non è corretto.

Il tariffario aggiornato può essere una buona istituzione a livello condominiale.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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