Problema grate alle finestre

Gent.mo Geometra Terracciano,

Sarei grato se riuscisse a chiarirmi le eventuali possibilità di risoluzione sul problema che di seguito le descrivo:

mia moglie è custode in un condominio composto da 7 portoni di cui Lei ne gestisce 4 e 3 sono gestiti da un’altra custode.

Abbiamo installato le inferriate alle finestre quando siamo venuti ad abitare nella portineria e successivamente abbiamo saputo che all’altra custode erano state installate a spese del condominio.

Abbiamo chiesto il rimborso della spesa da noi sostenuta che però ci è stata negata.

Visto che le inferriate rimangono alla casa e servono per la sicurezza nostra e dei valori  custoditi (chiavi-incassi del condominio) e per equità con l’altra custode, chiedo cosa posso fare per ottenere il pagamento delle stesse.

Cordialità G.

Egregio G., buonasera.

Situazione del tutto analoga alla sua:  due appartamenti al primo piano dei portieri, quindi due portieri, uno per due scale ed un altro per altre due scale, dove le guardiole distano tra di loro  94 metri e non riescono a vedersi perché posizionate in due ingressi differenti accessibili da differenti vie.

Nel 1988 uno dei portieri chiese all’assemblea, dato che aveva subito un tentativo di furto, il permesso di apporre le grate alle due finestre dell’alloggio, ebbene, io, da amministratore e con il consenso dell’assemblea, giudicando lecita la richiesta gli consentii, ovvero gli consentimmo, a sue spese, di installare le inferriate, ma gli dicemmo anche che le stesse sarebbero rimaste lì anche se si fosse licenziato e se fosse stato licenziato, comunque senza più la possibilità di essere rimosse.

Così è stato, si sono avvicendati, per vari motivi, altri due portieri, sono stati eseguiti i lavori di ristrutturazione delle facciate, ma le inferriate sono rimaste lì in bella mostra e il condominio non ha dovuto, per principio, mai sostenerne l’onere.

In pratica le ho dato la risposta, ma nulla impedisce a lei di rimuovere le inferriate e ripristinare lo status quo originario, sempreché non intervenga il condominio e le riconosca l’onere.

Cordiali saluti
Geom. Oreste TERRACCIANO

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