Posto auto assegnato

Buongiorno Geometra, le sottopongo un quesito. Nel mio condominio, sono stati assegnati gli 8 posti auto con delibera unanime, nel 1969. Nel dicembre del 1999, con un condomino abbiamo proceduto consensualmente allo scambio reciproco del posto auto, con una scrittura privata non registrata regolare (data, firme). Ora, nel 2010 il titolare del posto auto con cui avevo fatto lo scambio è cambiato perché il vecchio ha venduto il suo appartamento e di conseguenza l’annesso posto macchina; il nuovo proprietario può richiedermi indietro l’originario suo posto auto? Può fare qualche azione senza il mio consenso per riprenderselo? Grazie, saluti

Buon giorno Silvio.

Intuisco, leggendo il suo quesito, che i posti **ASSEGNATI** erano posti non pertinenziali, ovvero non  acquistati con stipula notarile, ma assegnati solo dopo che il condominio li ha tracciati, numerati e assegnati nominalmente secondo una la delibera assembleare approvata alla UNANIMITA’, con 1.000 millesimi.

Non so quanto valore LEGALE possa avere trattandosi di area comune INDIVISA e quanto valore abbia la delibera approvata, la quale non poteva e non può violare i diritti dei singoli (vedi il subentro di altro proprietario dopo acquisto di un appartamento), sui quali la legge non le consentiva di incidere.
Comunque non vedo perchè il nuovo condomino possa, per ipotesi,  pretendere il suo posto quando il suo diritto di parcheggio è garantito.
Ha acquistato la casa e il venditore gli ha senz’altro detto che aveva diritto anche al posto auto, magari glielo ha anche mostrato.
Se fossi in lei non darei tanta importanza, anche perchè si potrebbe anche decidere di non assegnare più alcun posto ma di parcheggiare laddove c’è un posto libero.
La logica razionale, per evitare di USUCAPIRE il posto é questa, usucapione che potrebbe già essere richiesta.
Cordialmente

Geom. Oreste TERRACCIANO

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16 commenti su “Posto auto assegnato

  1. roberto il said:

    Buongiorno geometra. Ho affittato un locale commerciale in un condominio per aprire una gelateria . Proprio fronte al locale dispongo di uno spazio di circa 10 metri quadri. Il quale risulta essere parte del condominio anche se all’esterno e non delimitato da spazi. Diciamo che è una zona di passaggio pedonale al momento. Oggi abbiamo fatto l’assemblea e mi è stato vietato l uso di questo spazio per poter mettere tavolini e sedie. L’amministratore dice che prevale l unanimità quindi è bastato un solo no per non poter usufruire di questo spazio.possono impedirlo?gentilmente mi può dare una sua opinione?la ringrazio anticipatamente

    • oreste terracciano il said:

      PER roberto
      Buon giorno, qui di seguito le riporto quanto sentenziato in merito e riportato su condominioweb:
      In una sentenza di Cassazione (esattamente la n. 869 del 23 gennaio 2012) s’è parlato di delibera che nega al proprietario di un bar di posizionare dei tavolini nel cortile comune.
      Secondo i Giudici “ la materia del contendere dedotta in giudizio dalla concerne le modalità di uso di una cosa comune, come l’area condominiale oggetto della causa, in ordine alla quale si discute tra le parti se possa essere – o non – utilizzata per la collocazione di tavolini.
      Si verte dunque nell’ipotesi di cui all’art. 7, 3° comma, n. 2 c.p.c.” (Cass. 23 gennaio 2012 n. 869).
      Insomma deve ricorrere al giudice di pace.

      Quanto ai tavolini la Corte di legittimità, confermando la sentenza di secondo grado, sostanzialmente, ha sancito che la loro collocazione sul cortile condominiale è legittima fintanto che non sia tale, per spazio e tempo occupato, da configurare un uso improprio del bene.
      Il cortile o i portici, dunque, sono utilizzabili anche come luogo di svago.
      Cordiali saluti
      Geom. Terracciano

    • MARIO GARGANO il said:

      Gent.mo geom.
      Le rivolgo alcune,info,abito, in un cond, di otto unita’,io ho comprato una Maisonette, con piccolo giardino, predisposto su due lati ad( L) al secondo piano vi e’ l’attico,con terrazza balconata.anchessa fatta ad (L) dove i proprietari hanno impiantato,dei grossi vasi con dei gelsomini. lungo tutto il perimetro,succede che estate/ inverno, cadono molti fiori,e foglie,nel mia proprieta’. dopoche’ su una facciata,sono stati messi tre vasi,con le stesse piante summenzionate, appogiate solo, sulla soletta del parapetto della medesima terrazza,senza essere fissate.l’amministratore, con me in un primo momento,disse che non potevano,sussistere,fotografandole, dopo mia insistenza,vista la pericolosita’ in caso di forte vento,come e gia’ successo con un loro dondolo,che stava venendo giu’, in un secondo tempo,l’amministratore,visto i l vittimismo,dei proprietari,mi chiama dicendomi di essersi informata,tramite avvocato e che i vasi potevano,rimanere cosi come erano stati installati e che io mi lamentavo per niente se non per una foglia. ho chiamato i proprietari,esponendoci il caso, ma mi risposero in malo modo, io pero’ andando a spulciare su internet mi sono reso conto che vi sono tante sentenze sia dalla cassazione,come anche tante sentenze di vari tribunali,a mio favore,nel senso che i succitati vasi ne la sporcizia che creano,cadendo nel mio giardino,puo’ essere tollerato.
      specifico che l’ammistartore,fa orecchie da mercante, e che secondo lui mi debbo ciucciare tutto quello che viene,da su standomi zitto,e sopportando,l’ingiustizia.
      poi le chiedo ancora,se mi puo’ delucidare essendo al pianterreno,compreso i garage, vi e’,l’ascensore,che io non uso mai non avendo nel sottotetto delle pertinenze, ho chiesto all’aministratore, se potevo solo corrisponder come costi,alla pulizia,con il minimo,dellla ripartizione della forza motrice,e con poca spesa sulla manutenzione, invece mi fu risposto che dovevo contribuire alle spese di tutto,per intero dei miei milllesimi anche (VISTO CHE NON VIENE USATA DALLA MIA FAMIGLIA) in cui pero,’ nella proprieta’,esistono i pozzetti delle acque nere,che io ogni volta devo, essere impegnato per il loro, svuotamento. che a me il condominio,non mi riconosce, per la loro manutenzione. posso fare qualcosa??solo per correttezza e giustizia morale. invece l’amministratore mi rispose che se non volevo aprire,per il loro svuotamento mi tenevo,scusi,la m…… dentro casa.
      Infine chiedo a lei un po’ di chiarezza, a ragione ho a torto.

      PS:ho il sentore,che questi vogliono farmi piu’ stupido di quello che sono.
      distintamente ringrazio.
      Mario Gargano

      • condominioaiuto il said:

        PER MARIO GARGANO
        Egregio signor Mario Gargano buona sera, il problema da lei lamentato, nella prima parte del quesito posto alla mia attenzione, riguarda ESCLUSIVAMENTE il proprietario del piano superiore e lei costretto a subire le cosiddette IMMISSIONI e altro.
        L’amministratore, quindi il condominio, non hanno competenze pertanto è bene non coinvolgerli, le consiglio, invece, di fotografare il tutto a più riprese e di rivolgersi al Giudice, penso che quello di Pace sia di competenza, transitando da un avvocato e dalla Mediazione Civile prima.
        Non ne perda tempo e faccia in modo che i vasi vengano rimossi coattivamente in quanto disposto dal Giudice se dovesse fallire la mediazione.
        Per l’ascensore NON può pretendere nulla senza una delibera UNANIME sottoscritta da tutti che la esonera da determinate spese dovute al non uso, quindi è bene chiudere qui la questione.
        Per quanto riguarda i pozzetti di raccolta acque nere NON può pretendere nulla dal momento che è ascritta la SERVITU’, pertanto deve, compatibilmente alla sua disponibilità, consentire svuotamento e pulizia.
        Per evitare arrabbiature, che si ampliano a dismisura dopo aver colloquiato con l’amministratore, è bene informarsi adeguatamente prima di affrontare il problema, purtroppo senza cognizione di causa c’è solo da farsi sangue amaro,
        Come mi ha contattato oggi la prego di farlo ogni volta che ha un problema, prima però, NON dopo.
        Cordiali saluti
        Geom. Oreste Terracciano

  2. Roberta il said:

    Buonasera,mi chiamo Roberta e mi piacerebbe sapere su un condominio di 3 appartamenti valgono le stesse norme di un condominio di più appartamenti.Voglio dire gli orari di silenzio,sia la mattina che alla sera.Grazie mille.distinti saluti.

    • condominioaiuto il said:

      Per Roberta
      Gentilissima signora Roberta buona sera.
      Gli orari in cui è vietato provocare rumori per non disturbare il riposo del prossimo non li determina il condominio, li determina il Regolamento di
      Polizia Urbana, pertanto telefoni al Comando della Polizia Urbana del Comune in cui risiede e si faccia dire quali sono gli orari.
      A Taranto, città in cui risiedo, ad esempio, gli orari in cui è vietato fare rumori sono i seguenti:
      dalle ore 23,00 alle ore 7,30 e dalle ore 14,00 alle ore 16,00.
      Cerchi di conoscere gli orari e poi se dovessero provocare rumori in
      quegli orari chieda l’intervento dei Vigili Urbani.
      Buona serata
      Geom.Oreste TERRACCIANO

  3. Lastrico solare
    Buongiorno, nel mio condominio sono presenti due lastrici solari ad uso esclusivo,di cui uno è di mia proprietà,l altro invece dei miei vicini.
    Quest’ultimo necessita di lavori di impermeabilizzazione e nuova pavimentazione poiché ci sono delle infiltrazioni nei piani inferiori.
    Esiste un regolamento condominiale il quale riporta:Art.16 Le spese per la manutenzione dei tetti e dei lastrici solari sono a carico per 2/3 di tutti i condomini propprietari di unità site nel fabbricato,e per 1/3 dei proprietari degli alloggi che ne usufruiscono.
    Ora l’ amministratore ha citato nel verbale di assemblea che la ripartizione della spesa verrà effettuata applicando l art.1126cc e quanto previsto nell’articolo 16 del regolamento.
    In definitiva, nel prospetto di pagamento che abbio ricevuto, la spesa dei 2/3 è stata divisa per tutti i condomini tranne il proprietario,mente l’ 1/3 a carico totale del proprietario.
    È corretto?
    Grazie Andy

    • condominioaiuto il said:

      PER Andy
      Buon giorno Andy, sarebbe oltremodo corretto applicare l’articolo 1126 del codice civile ma, dato che detto articolo è DEROGABILE, l’amministratore, se trattasi di regolamento di condominio contrattuale, deve attenersi a prescindere, infatti l’art. 16 è CHIARO.
      Non c’è alcuna distinzione per la ripartizione dei 2/3 per cui anche i proprietari dei lastrici sono chiamati a concorrere, parla di tutti, dicasi tutti i proprietari di unità immobiliari.
      Ne parli nuovamente con l’amministratore e gli dica di attenersi all’articolo 16 senza dare una sua personale interpretazione.
      Cordialità
      Geom. Oreste Terracciano

  4. Debora il said:

    Egregio geometra,
    Le chiedo cortesemente un consiglio in merito al riparto delle spese cortile in quanto quest’anno per la prima volta dopo 11 anni che abito qui mi sono state computato anche se non sono proprietaria di alcun box all’interno delo stesso. A richiesta di spiegazioni al nostro amministratori mi è stato detto che così dev’essere (prima hanno fatto un errore non addebitandici nulla) in quanto dobbiamo pagare la servitu’ di passaggio.
    Le mie domande sono:
    È corretto il discorso della servitù?
    Tale importo deve essermi computato in base ai millesimi?
    Grazie 1000 della risposta che vorrà darmi.
    Buona guornata

    • PER Debora
      Gentilissima signora Debora buon giorno, grazie per avermi contattato.
      Il cortile, a prescindere dall’essere o meno proprietario di box, è parte integrante del complesso edilizio definito CONDOMINIO, per cui se zona di transito e non solo di area box DELIMITATA, tutti i condomini, secondo la tabelle millesimale di proprietà, devono farsi carico delle spese, naturalmente dipende dalla natura della spesa, in quanto se di ripristino pavimentazione, giusto per fare un esempio, non vedo perchè lei dovrebbe partecipare senza avere alcun box.
      Parteciperà alle spese di illuminazione, di pulizia, di eventuale manutenzione del verde se esistente etc.
      Chiaro il concetto?
      L’amministratore avrebbe fatto meglio a chiarire il concetto, invece è stato LIMITATIVO………………
      Cordialmente
      Geom. Oreste Terracciano

  5. Inna Romanovich il said:

    Buon pomeriggio!
    Sarei grata alla sua risposta riguardo i bidoni della spazzatura. Abito in un condominio di 12 appartamenti; di spazio comune abbiamo solo garage sotto casa e cortile-passaggio davanti il portone. Da 3 mesi abbiamo cassonetti di vetro, plastica e carta collocati nello scivolo del garage e umido e indifferenziato portiamo fuori al cortile nei giorni stabiliti (porta a potra). I condomini vorrebbero tornare alla comodità di buttare tutto nei bidoni come prima… e pretendono di mettere nello scivolo del garage anche 2 bidoni grandi x umido e indifferenziato… Sono da sola sul lato “bidoni” – grande terrazzo aperto e tutte finestre di altre camere( La mia domanda è: possono essere appoggiati i bidoni al muro della casa? Quanti metri permessi dai bidoni alle finestre in verticale (siamo proprio sopra i bidoni), considerando il fatto che garage sotterraneo e i bidoni stanno si può dire in un pozzo che l’aria non gira? I condomini vorrebbero tornare alla comodità ma a me e alla mia famiglia può causare una impossibilità di aprire nessuna delle finestre ((

    • PER Inna Romanovich
      Buon sera gentilissima Inna, i condomini, sia ben chiara una cosa, NON possono e NON devono causare IMMISSIONI di odori.
      Detto questo e dopo aver letto quanto da lei descritto, a mio parere, sarebbe opportuno avere anche il parere di un avvocato, quei bidoni appoggiati al muro generano, volente o nolente, IMMISSIONI di cattivi odori, pertanto la maggioranza non può violare i suoi diritti sui quali la Legge non le consente di incidere.
      E’ bene far capire ai condomini che c’è un LIMITE a tutto, pertanto si rifiuti pena il ricorso al Giudice.
      Sarebbe opportuno che l’amministratore si informasse adeguatamente, magari con foto eloquenti alla mano, prima di far decidere ai condomini.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano

  6. Buon giorno Geometra,
    Volevo chiederle se in un condominio di 10 appartamenti, con 5 bambini che vanno dagli 8 mesi ai 9 anni. Una mamma di essi possa senza dire niente a nessuno mettere un tavolo da Oktoberfest nel Giardino per far giocare i bambini con il sale?! Tra l’altro nell’appartamento vicino ci sono persone anziane… si può fare senza chiedere a nessuno?! La mamma del bambino di 8 mesi che abita all’ultimo piano dello stabile lascia il passeggino sul pianerottolo di entrata, non lede il passaggio degli altri condomini, può farlo?! Grazie per la cortese attenzione spero in una sua risposta…
    Buona giornata

    • PER Laura
      Gentilissima buon giorno.
      Contatti l’amministratore, figura obbligatoria nel condominio ove abita, e gli riferisca tutto quello che sta accadendo e lo inviti ad intervenire perchè tutto ritorni alla normalità, diversamente lo inviti a convocare l’assemblea per far sì che il tutto venga discusso e non solo, ma anche regolamentato.
      Purtroppo, in mancanza di un regolamento di condominio CONTRATTUALE, ognuno pensa di poter fare tutto quello che in quel momento gli passa per la testa.
      E’ un vero problema quando ci sono bambini da tenere impegnati, tuttavia si possono anche mettere dei limiti e stabilire regole di buon comportamento alle quali dovranno attenersi i genitori degli stessi.
      Cosa dirle, ne parli con l’amministratore.
      Per la sosta sul pianerottolo del passeggino bisogna intervenire comunque se lede il diritto di passaggio, deve comunque intervenire l’amministratore.
      Cordialmente
      Geom. Oreste Terracciano

  7. laura1 il said:

    Salve, vorrei sapere a chi tocca pulire?
    Spiego la situazione: vivo in un condominio di 3 appartamenti cioe io e altri 2. Ora al primo piano anno fatto dei lavori (muratori, piastrellisti, imbianchini e altro) e la scala fa schifo. Più volte le o fatto presente che chi sporcha deve pulire ma lui si rifiuta e dice che si fa solo la sua rampa di scala (lui abita al 1.piano) ma lo sporco e dappertutto. A ragione lui o io? Grazie

    • PER laura1
      Siete tre condomini senza appalto pulizie ad una ditta esterna del settore, pertanto o si trova un accordo condiviso o è meglio che la maggioranza approvi di affidare l’appalto pulizie scale e androne ad una ditta del settore.
      Cordiali saluti
      Oreste Terracciano

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