Posti auto

Egregio geom. Terracciano, mi scusi se approfitto di lei ma ho un’altro dubbio da sottoporle.

nel 1987 fu fatto dall’amm.re pro tempore un sorteggio per 21 posti auto sotto le pilastrate del parco e ad ogni condomino fu assegnato un posto auto( ad eccezione delle mansarde che nate come sottotetti e poi condonate non hanno diritto per rogito notarile al posto.(e’ legale questo o possono opporsi ? ).

nel verbale del sorteggio non si parlò di rotazione e/o assegnazione provvisoria, ma da tempo alcuni condomini tornano alla carica per fare un nuovo e periodico sorteggio al quale anche a mezzo di più raccomandate ci siamo gran parte dei condomini opposti.

essendo la pilastrata di proprietà dei 21 proprietari di appartamenti(non mansarde) possono sollevare quello che ritengono un loro diritto????

la mia opposizione e quella di altri condomini e’ maturata dal fatto che anche non avendo un posto auto molto grande come lo hanno altri condomini. almeno lo abbiamo nei pressi dell’ingresso della scala e quando torniamo a casa magari con un carico più pesante non dobbiamo attraversare tutta la pilastrata.

…non posso che apprezzare il suo giudizio e dirle grazie per i complimenti spontanei che fanno sempre piacere.
Le mansarde non hanno COMUNQUE diritto al posto auto nonostante il condono, lo dico io ma lo potrebbe confermare un avvocato, meglio se CONDOMINIALISTA.
Quando i posti auto non sono di proprietà, è bene NON assegnare il POSTO FISSO, questo perché il posto deve essere GARANTITO escludendo, quindi, l’ASSEGNAZIONE a vita.
Non a caso esimi avvocati condominialisti, come l’Avvocato CIRLA, hanno da sempre chiarito:

Spetta all’assemblea dei condomini di regolamentare il diritto di parcheggio, al fine di assicurare il miglior godimento della cosa comune in capo a tutti i partecipanti.

Va subito esclusa la possibilità della maggioranza dei condomini di assegnare il posto auto ad ognuno dei partecipanti al condominio in via esclusiva, definitiva e perpetua.

Così facendo, infatti, si andrebbe a operare di fatto una divisione dell’uso del bene comune, con la conseguente alterazione della pienezza e della parità dell’uso stesso.

A ciò aggiungasi che simile delibera potrebbe anche rappresentare un pericoloso presupposto per consentire al singolo condomino assegnatario del posto auto di acquistarlo per usucapione,una volta decorso il tempo necessario perché ciò si verifichi.

Insista su questo concetto e vedrà che la spunterà.

I posti andrebbero sorteggiati ogni anno.

cordialità

Geom. Terracciano

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