Pluralità di amministratori in supercondominio

condominioNel regolamento di condominio di natura contrattuale di un complesso abitativo di 90 appartamenti costituito da 10 palazzine indipendenti con 9 condomini per palazzina, c’è un articolo che prevede la nomina di un amministratore generale per le parti comuni a tutti i 90 condomini ed un’altro che prevede la nomina di un amministratore per ogni singola palazzina. Inoltre è previsto il “consiglio di amministrazione” che recita: il consiglio di amministrazione è costituito dall’amministratore generale, che lo presiede e da tutti gli amministratori delle varie palazzine che compongono il complesso. Tale consiglio nomina la persona che di volta in volta dovrà sostituire l’amministratore del condominio generale nel caso di sua assenza temporanea o di impedimento per l’ordinaria amministrazione. Il consiglio di amministrazione ha il compito di coadiuvare l’amministratore del condominio generale in tutte le materie in cui quest’ultimo intende avvalersi. Lo stesso consiglio irrora le sanzioni nei casi previsti dal presente regolamento. Domanda: può l’amministratore generale al contempo amministrare altre palazzine dello stesso complesso senza venir meno ai dettami del regolamento? È può l’amministratore di una singola palazzina amministrarne un’altra nello stesso complesso? Nel ringraziarVi anticipatamente, porgo distinti saluti.

Egregio lettore, buon giorno.

Il complesso ha tutti i connotati di un SUPERCONDOMINIO anche se il regolamento contrattuale riguarda tutto il complesso senza alcuna distinzione di sorta.

E’ una forma atipica direi anche se di difficile gestione, questo lo dico perché ogni amministratore riceve il compenso per il ruolo che svolge, per cui un ipotetico ampliamento delle sue mansioni, come la sostituzione dell’amministratore generale, nel caso di impedimento temporaneo di quest’ultimo, andrebbe certamente compensata a  parte.

L’amministratore delle parti e servizi comuni a tutte le 10 palazzine deve essere una persona che deve prendersi cura solo di essi, mentre l’amministratore di ogni palazzina deve curare unicamente la sua palazzina, intesa come condominio autonomo.

Secondo il mio parere l’amministratore del “”supercondominio””, tra virgolette, deve essere una persona nominata da tutti i condomini delle 10 palazzine, in tutto 90 partecipanti, mentre ogni palazzina deve nominare il proprio amministratore, ma nulla impedisce che l’amministratore di tutte le 10 palazzine sia unico, oppure che uno di essi amministri due o tre palazzine contemporaneamente, riducendo il numero degli amministratori.

Il regolamento, in pratica fa due sole distinzioni:

–        amministratore generale da una parte (nominato dai 90 partecipanti)

–        amministratore delle singole palazzine dall’altra

non esclude, nella maniera più assoluta, che un amministratore di una palazzina non possa amministrarne altre o addirittura tutte le 10 contemporaneamente.

Tutto sta a non confondere un edificio autonomo con un altro che ha la sua autonomia, così per tutti gli altri.

Per le parti comuni a tutti i 10 palazzi ci saranno convocazioni di assemblee congiunte di tutti i 90 condomini, da parte dell’amministratore generale, mentre per ogni palazzina il singolo amministratore provvederà alla gestione singola dei soli 9 partecipanti.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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